vendite del libro in lockdown
Ciao a tutti e benvenuti in questa nuovissima intervista di BookNess.
Poco fa parlando con Manuel Consigli mi sono emozionato perché gli ho domandato come va il libro e mi ha detto sta andando alla grande e che sta vendendo con continuità più di 15 copie al giorno.
Il libro è questo “La mappa segreta del chitarrista felice”.
Dicci chi sei e di che cosa ti occupi, anche se è abbastanza chiaro!
Ciao Emanuele. Sono un maestro di chitarra, sostanzialmente un chitarrista e insegno da tantissimi anni alle persone a suonare la chitarra.
Questo è il mio principale lavoro e intanto studio perché essendo musicista sono un eterno studente.
I musicisti e gli artisti in genere devono continuamente allenarsi, imparare cose nuove, crescere e ricercare.
Questa è un po’ la nostra benedizione, la nostra condanna per cui sono un insegnante ma allo stesso tempo sono uno studente.
In un certo senso facilita nell’insegnamento perché riesce a metterti nei panni dell’allievo, perché sai quali sono le difficoltà che deve affrontare come i momenti di sconforto e i momenti di gioia ecc.
Quindi è quello che faccio In sintesi.
Quindi sei un chitarrista per passione e per formazione, nel senso che ti piace insegnare agli altri?
Anche per lavoro perché ho sempre fatto questo da anni, da quando ho iniziato a lavorare ho sempre fatto questo mestiere qua.
Parlavamo poco fa del fatto che tu sei anche uno studioso di marketing dato che chi ci segue è molto interessato a questo aspetto. Sul come vendere con efficacia il proprio libro, nel momento in cui l’hai pubblicato hai ricevuto degli ottimi riscontri, sia di vendite ma anche di recensioni molto ben argomentate e molto numerose.
Quali strategie ha utilizzato per promuoversi con così grande efficacia sin da subito?
Ti dicevo prima che ho un approccio al marketing un po’ particolare, che è anche un po’ cambiato negli anni.
Ho studiato marketing con il grande Italo Cillo in una cerchia ristretta tanti anni fa e poi avevo mollato e poi ripreso.
Insomma è da un po’ che mi occupo di questa cosa e non tanto perché sono un appassionato, ma perché quando c’è stata la crisi la grande crisi.
Intorno al 2009 mi sono trovato in un momento della mia vita in cui ho perso praticamente tutti i miei allievi perché non c’erano più soldi.
Chiaramente le persone quando si trovano in momenti di crisi rinunciano prima di tutto alle cose superflue, come le lezioni di chitarra che non sono essenziali per la sopravvivenza.
Quindi nel giro di poco tempo mi sono trovato che non avevo più da suonare, non c’erano più serate e non c’erano più allievi. Allora mi sono detto, adesso cosa faccio che ho due figli che ai tempi erano piccolini?
Quindi è una responsabilità, così ho avuto l’intuizione di dire mi butto su internet.
Ho aperto un blog dove cerco di farmi conoscere in modo tale da iniziare a lavorare come si fa adesso, via Skype, a fare lezione a persone che sono lontane da Milano dove abito.
Al tempo erano poche le persone lo facevano e ho aperto un blog seguendo le istruzioni di Italo Cillo che diceva di fare questo come blogger e ho iniziato a pubblicare articoli.
Nel giro di poco tempo il mio blog è andato sulle prime posizioni di Google, usando le parole chiave importanti come chitarra, chitarra Jazz che era quello di cui mi occupavo.
Dopo un mese hanno cominciato ad arrivare di nuovo gli allievi da Roma, da Napoli e persino dall’Australia e un italiano emigrato in Istria.
Quindi ho ripreso a lavorare e quindi ho superato quel momento di crisi grazie a questa cosa.
Allora ho capito l’importanza di comunicare quello che si fa in modo efficace.
Perché soprattutto nel nostro ambito artistico spesso gli artisti musicisti sono molto concentrati sull’arte, che è l’oggetto della propria passione.
Perché è lì che mettiamo tutta l’energia, vogliamo imparare, vogliamo crescere, vogliamo diventare sempre più bravi.
Cerchiamo di inseguire un ideale di bellezza, per cui siamo concentrati lì e l’aspetto del promuoversi è visto anche un po’ con diffidenza, come se fosse un lavoro sporco.
In un certo senso noi lavoriamo sulle alte sfere della bellezza, non ci esportiamo le mani con il denaro.
Però ho capito che non funziona questa mentalità.
È come uno che apre una pizzeria per fare la pizza buona, ma se nessuno entra a mangiare. Puoi fare la pizza più buona del mondo ma sei destinato a fallire e a non occuparsi più di quello che ti piace fare.
Per cui la comunicazione è vitale, non solo perché è necessario per poter lavorare, ma è dal punto di vista etico è importante se tu hai qualche cosa di valore per gli altri.
L’importante comunicarlo in modo efficace. Quando abbiamo qualcosa da condividere o proporre agli altri, che sia un prodotto, un’idea, un corso, penso sia importante riuscire a far arrivare e a trasmettere questo valore.
Naturalmente utilizzando i sistemi che per fortuna in questo periodo abbiamo, per cui è importante usarli e utilizzarli per cercare di diffondere.
Penso siano cose che possono portare in qualche modo la felicità alle persone per farle stare meglio e dargli un servizio e per questo è importante studiare marketing.
Molto interessante quello che mi stai dicendo, il marketing non è una marchetta è responsabilità.
Sono pienamente d’accordo con te, perché nel momento in cui stiamo proponendo qualcosa al mercato ovviamente ha un valore che stiamo dando.
Quindi se quel valore noi lo condividiamo aiutiamo la crescita delle persone intorno a noi, perché ciò che fai tu aiuta le persone a crescere.
Le persone vogliono imparare come suonare la chitarra, ma suonare la chitarra non è il mero gesto di muovere delle corde ma è qualcos’altro.
È la condivisione emotiva di un momento, la socializzazione, il miglioramento dell’autostima è vivere una serata con degli amici per liberarsi da mille stress della vita quotidiana, ma è tanto tanto di più di quello che potrebbe sembrare.
Tu hai questo potere e quindi lo devi condividere e sono d’accordo con te.
Però alla luce della chiacchierata che abbiamo fatto prima mi dici che comunque a te non piace tanto quel tipo di marketing che è troppo invasivo.
Oggi con il remarketing, cioè delle tecniche automatiche di contatto iterato della persona è possibile una volta che scriviamo su LinkedIn, un sito web o su una pagina Facebook quel messaggio ti ritorni all’infinito. Mi dicevi che non ti piace quel tipo di marketing.
Quindi secondo te quale dovrebbe essere la giusta misura per promuovere con efficacia un libro come hai fatto tu con “La mappa segreta del chitarrista felice”?
Non ho ancora la risposta ma ho fatto un’esperienza che mi ha che mi ha segnato e mi ha aperto gli occhi su come funzionano le cose, riguardo al concetto di prosperità.
Perché durante il primo lockdown c’era questa situazione dove erano tutti chiusi in casa, tutti angosciati, e mi son chiesto come dare una mano per dare un contributo positivo in quel momento.
Una cosa sola so fare, che è suonare la chitarra e insegnarlo agli altri, e mi sono messo a fare lezioni e così ho fatto per tutto il periodo del lockdown.
L’ho fatto tutti i giorni alle 12, una lezione di un’oretta su un gruppo dove ci sono parecchie persone che mi seguono.
Questo grazie anche a un libro che tempo fa avevo scritto e che mi aveva già fatto conoscere nell’ambito.
Mi sono messo a fare questo lavoro e l’ho fatto in modo totalmente disinteressato.
Non è stata una cosa che ho fatto per avere un tornaconto ma è stato un dare incondizionato e senza neanche la paura di dare troppo.
L’ho fatto In totale apertura del cuore e di tutte le mie conoscenze con la voglia di condividere in un momento in cui c’era tanta sofferenza.
Molte persone di quel gruppo erano in gravi difficoltà, anche economiche perché non lavoravano, perché tanti erano musicisti e quindi tutti bloccati a casa senza poter fare concerti e poi c’erano persone che avevano familiari che si sono ammalati.
Quindi è stata una situazione che mi ha permesso di capire effettivamente quello che stava succedendo.
È stato per me un dare totalmente incondizionato e questo fatto ha toccato le persone.
Non siamo abituati a ricevere in modo incondizionato dagli altri ma siamo abituati a sempre a farlo per scambi.
Quindi ti do il pdf con la guida e tu mi dai la email, ecc.
Viviamo in un sistema che è basato sullo scambio economico ma in realtà è basato sul profitto.
Ho ribaltato totalmente le cose, ma non perché avessi in mente di provare un nuovo sistema di marketing, ma perché in quel momento mi è venuto da fare così.
Cosa è successo poi? Dopo 60 giorni di dirette quotidiane ho chiuso perché il lockdown era finito.
Però le persone a quel punto volevano andare avanti e non avrebbe avuto senso che sparissi dopo essere stati insieme per due mesi tutti i giorni e ho dato la possibilità a chi voleva continuare a seguirmi in modo diverso.
Quindi ho offerto due Masterclass su Zoom su argomenti diversi, ma questa volta a pagamento e a un prezzo vantaggioso.
Questo perché molte persone erano in difficoltà, ma con una cosa in più e cioè, assegnando a chi non aveva la possibilità di seguire questo corso la possibilità di farlo gratuitamente con delle borse di studio.
Chiunque poteva comunque andare e venire e continuare a studiare.
A chi non poteva pagare ho dato l’accesso comunque, e quindi sono andato avanti portandomi dietro questo gruppo e andando avanti a studiare tutti insieme su cose molto interessanti.
Così è arrivata la prosperità che si è affacciata per la prima volta perché ho avuto per tutta la vita difficoltà economiche.
Fare il musicista in Italia è durissimo, non è un mestiere in cui si guadagna è un mestiere in cui si fa fatica, si è sottopagati, si fa del nero e praticamente noi musicisti siamo abbandonati a noi stessi.
C’è tanta competizione e si fa fatica a vivere di musica in Italia. Per cui dopo aver vissuto situazioni in cui ti tagliavano la luce, non avevi i soldi per fare la spesa, e questa è stata la mia vita per tanti anni, ho vissuto finalmente un momento di prosperità, di abbondanza.
Poi chi poteva ha sentito la necessità di restituire e anche di sostenere gli altri che non potevano pagare, quindi in un certo senso si è ribaltato il paradigma economico.
La legge della domanda e dell’offerta che regola il nostro sistema economico, dove si dice che se c’è più domanda, più alzi il prezzo e questo perché c’è più bisogno.
Quindi la legge quella che regola interamente il nostro sistema economico umano è aberrante, è una legge assolutamente contro natura.
Penso che potrebbe funzionare molto meglio se ribaltarsi le cose, più c’è bisogno e più abbasso il prezzo e più rendo disponibile quello che serve.
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Molto chiaro questo concetto, molto profondo, è ha un approccio pratico sul marketing a concetti di filosofia.
Questo aspetto è molto interessante perché hai sottolineato l’abbondanza derivante dal fatto che uno si arricchisce senza limiti, e questo si concede perché qualche legge ci permette di ricevere degli interessi a posteriori dopo un po’ di tempo.
Mi interessa una cosa, hai già pubblicato con un grosso editore e ora stai pubblicando in Self-Publishing,
Quali sono secondo te le differenze sostanziali tra queste due modalità di pubblicazione che hai provato, con la premessa che stiamo per pubblicare il tuo libro, “La mappa segreta del chitarrista felice” anche in inglese sempre in Self Publishing?
Una bellissima cosa, ho questa doppia esperienza.
Anni fa ho pubblicato un libro che riguardava un metodo per chitarra Jazz, curando la nuova edizione di un libro che aveva scritto il mio maestro.
Questa è stata una cosa per me di grande onore, perché ho dovuto riprendere in mano una pubblicazione del mio maestro, integrarla e spiegare tutto quello che lì non c’era scritto.
È stato un lavoro grosso e l’ho pubblicato con Edizioni Curci, che è una delle più importanti case editrici musicali, ed è stata una bellissima esperienza che mi ha portato visibilità e prestigio.
Devo dire che mi ha cambiato in un certo senso la vita, perché prima ero totalmente sconosciuto come chitarrista.
Ero uno dei tanti e dopo aver pubblicato questo libro ho avuto un riconoscimento che mi ha portato poi ad avere contatti.
Poi il libro è andato benissimo ha vinto un premio.
Ho scelto però di pubblicare il Self Publishing perché con l’editoria purtroppo in Italia gli autori non guadagnano.
Il sistema dell’editoria italiana, almeno per quella che è la mia esperienza, la torta viene suddivisa in modo tale che se pubblichi con una casa editrice, per quanto ti possa dare visibilità non hai un ritorno economico.
Invece avevo la necessità che questo mio lavoro che è stato impegnativo, mi facesse guadagnare qualche cosa perché è anche giusto.
Penso che le case editrici dovrebbero anche rivedere un po’ questa loro politica, anche se non so esattamente come funziona, probabilmente hanno delle spese ecc.
Quindi ho provato il Self Publishing ed è stata una esperienza estremamente positiva.
Voglio spezzare una lancia a favore del vostro servizio perché mi sono trovato benissimo.
Tutte le persone con cui ho avuto a che fare e in modo molto essenziale perché non ci siamo persi in convenevoli più di tanto ma abbiamo lavorato in modo efficiente.
Sono state tutte bravissime, gentilissime e super professionali.
Il libro dal punto di vista della impaginazione e della cura è venuto assolutamente perfetto anche se potrebbe esserci lo stesso qualche errore, perché nella prima edizione qualche cosa scappa sempre.
Avremo modo di sistemarli nelle prossime edizioni ma sono assolutamente soddisfatto del lavoro che è venuto fuori.
Ho la possibilità di gestire il marketing in prima persona di decidere se voglio fare promozioni.
Questa cosa diventa uno strumento che mi permette di guadagnare e di farmi conoscere in modo autonomo senza delegare ad altri, cose che in genere le case editrici non fanno.
Il libro che ho scritto, “Studi didattici per praticare jazz” è sul sito della Curci però non è che abbiano mai preso grandi iniziative per diffonderlo.
Però sappiamo che il marketing può avere infinite possibilità, per cui avere un libro pubblicato in Self-Publishing ti permette di avere uno strumento più agile, più proficuo è più gestibile in autonomia.
È chiara la tua analisi e ti ringrazio veramente. Dicci qual’ è il motivo in breve, per cui un appassionato di chitarra deve comprare “La mappa segreta del chitarrista felice” anziché uno dei soliti manuali che trovi online con scritto guide per chitarristi manuali?
Questo libro è diverso perché non è un metodo per chitarra è qualcosa di più, è un saggio che ti aiuta a capire come la chitarra può diventare uno strumento di crescita personale e come questa tua crescita personale ti renderà un chitarrista migliore.
Sono due cose strettamente perché se diventi una persona migliore, diventi anche un chitarrista migliore e se diventi un chitarrista migliore diventi anche una persona migliore.
Quindi in questo saggio ho cercato di mostrare una mappa in cui questi due aspetti si collegano in modo estremamente intimo e quindi una mappa per diventare un chitarrista migliore e per essere più felice.
Quali sono i siti dove trovare informazioni su di te, sul tuo libro e sulla tua professione?

Allora il mio sito principale è www.guitarmindfulness.it e poi ho un blog che ho da tantissimo tempo che si chiama “La via della chitarra Jazz” dove c’è un sacco di materiale interessante.
Sul sito ci sono anche i miei corsi online, corsi di armonia, di arrangiamento, di improvvisazione e tante altre cose.

Grazie Manuel e complimenti ancora. Ci aggiorniamo a prestissimo con la nuova edizione di “La Mappa segreta del chitarrista felice” in inglese.
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