vendere con il libro

Ciao a tutti e benvenuti a questa nuovissima intervista di Bookness.

Per me è veramente un grande piacere avere dall’altra parte Sergio Laganà.

Sergio mi aveva contattato diversi mesi fa perché, pur avendo un romanzo molto interessante, visionario, fantastico, non riusciva a vendere.

Naturalmente gli ho chiesto se avesse fatto qualcosa a livello di marketing, ma nonostante i suoi sforzi, non riusciva a vendere.

Così siamo andati ad analizzare il suo libro e ci siamo accorti che il contenuto è veramente straordinario.

Un racconto fantastico di cui parleremo fra poco, ma ciò che dal mio punto di vista non andava bene era il vestito cioè la copertina, la descrizione, il posizionamento su Amazon.

Ed è proprio lì che siamo andati a lavorare per fare in modo che questo libro si trasformasse da un’opera senza appeal in un’opera affascinante.

Sergio è passato da non vendere, in fase iniziale, a vendere.

Prima però di parlare di queste cose di vendita, Sergio raccontaci chi sei e di che cosa ti occupi.

Ciao Emanuele. Piacere di rivederti e ti ringrazio ancora!

Sono impiegato come “jolly” amministrativo e commerciale presso una fabbrica che produce mascherine chirurgiche e presso un’altra azienda che produce e fornisce servizi alle aziende.

Quindi, come puoi vedere, sono piuttosto impegnato.

Bene. Ho detto che questo è un romanzo visionario e si intitola L’impero dei cani.

Raccontaci un po’ la trama di questo romanzo senza svelare il finale e, mi raccomando, cercadi essere anche un abile venditore del tuo libro, oltre ad esserlo nel tuo impiego lavorativo.

Certo. Per la storia ho preso ispirazione, diciamo dalla strada, osservando molto le persone che hanno questo tipo di relazione tanto intima con i propri animali, a volte anche da un certo punto di vista esagerata, tendendo ad umanizzarli e a raccontare una storia fantastica nella quale i cani diventano un po’ quello che noi vorremmo che fossero.

Diventano protagonisti in maniera sorprendente fino ad addirittura avere delle capacità, o qualcuno gliele darà, che nessuno si può aspettare.

Molti già parlano con i cani, i cani rispondono: possono dire “bau”, magari in questo libro riusciranno anche a esprimersi meglio, a parlare meglio, a dire la propria opinione e ad agire sul mondo, influire sul mondo.

Fantastico; fra l’altro mi viene a mente un titolo, non so se pertinente, “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, ma, indipendentemente da questa associazione, come andavano le vendite prima della ristrutturazione della tua pagina di vendita su Amazon?

Le vendite erano basse.

La domanda che mi sono posto, il motivo che ho individuato è questo: il libro c’è, esiste, ma se non è ben posizionato è sostanzialmente invisibile, non è neppure in grado di essere valutato positivamente o negativamente; se non ti presenti bene non ci sei, come se fossi nascosto da un cumulo di libri, dentro magari c’è un libro interessante ma non lo troverai mai perché non sei in grado di trovarlo, non sai come cercarlo.

Vediamo qua in sovra impressione la vecchia copertina del tuo libro.

La facciamo vedere perché credo sia molto utile a chi ci segue e a chi come te, Sergio, è uno scrittore, che cerca di vendere prevalentemente su Amazon o anche nei negozi online, perché la copertina impatta comunque negativamente o positivamente.

Andando ad analizzare la trama avvincente e affascinante di questo romanzo abbiamo capito, con Sergio insieme al nostro team di specialisti, che era necessario fare un certo tipo di comunicazione con la grafica perché andasse a solleticare l’interesse in maniera diversa, ma soprattutto più mirata.

Ecco quindi la nuova copertina del libro, che credo sia più chiara, una copertina che dà un’idea coerente con quello che si scoprirà all’interno del libro, ma soprattutto che genera grande curiosità.

Perché la copertina, appunto, deve essere un gancio di curiosità e questa, quella nuova del tuo libro, credo che svolga tale funzione in maniera assolutamente perfetta.

Oggi come stanno andando le vendite?

Perdonami Sergio, ma noi di Bookness e con Self Publishing Vincente, diamo sempre i numeri, non perché siamo fuori di testa, ma li diamo perché facciamo un lavoro, diamo un servizio, che là fuori non c’è.

Diciamo esattamente quante copie hai venduto, anche se a volte sembra una bestemmia, ma noi vogliamo dare proprio questi numeri per correttezza e per dire, a chi ci segue, come sta andando adesso.

Prima non vendevi, ma ora che tipo di vendite stai facendo mediamente?

Adesso, tralasciando ovviamente un po’ di alti e bassi, mediamente riesco a vendere almeno una copia del libro, soprattutto del libro cartaceo che prima non avevo.

La mia impostazione era stata limitativa perché pensavo al problema della produzione del libro e vendevo solo ebook, che in realtà non produceva copie.

Adesso tra l’ebook, che comunque qualcosa vende, ma soprattutto la parte cartacea riesco ad avere una vendita di almeno una, due copie al giorno, a seconda ovviamente dei picchi del momento.

Chiaramente comincia ad interessare di più, proprio perché si capisce che il prodotto ha un valore che può essere utilizzato nel mercato, così come le recensioni, che cominciano ad arrivare, e fanno veramente molto piacere.

Fantastico: una, due copie al giorno! Una miglioria evidente di un libro poi che era stato pubblicato tanto tempo fa, è stata una resurrezione dunque!

Quando l’avevi pubblicato la prima volta?

Se non ricordo male era Maggio 2018.

A volte si pensa solo a cominciare a pubblicare e si trae piacere proprio dal pubblicare, però, ad un certo punto, nasce la necessità di avere anche un’opinione per capire se questo libro possa suscitare effettivamente un interesse, un impatto.

Solo che prima, mancando di alcuni strumenti, facendo una copertina che si basava solo sulla, diciamo così, bellezza senza averne utilità, è stato un po’ come fare un trailer sbagliato, un trailer comico di un film drammatico.

È capitato per un film, ho visto un trailer molto interessante con l’indicazione di un regista famoso poi il contenuto si era rivelato pessimo.

In questo caso probabilmente la vecchia copertina trasmetteva delle sensazioni diverse da quello che invece era il contenuto e quindi, con la nuova, poi si è posizionato meglio.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Hai in mente adesso di scrivere un altro libro oppure ti stai focalizzando proprio sulla promozione de L’impero dei cani?

Sto facendo entrambe le cose, per cui sto continuando anche la promozione.

Questo è un tema che mi ha insegnato il Publishing, ovvero che si può continuare a vendere un libro a vita, si può sempre trovare uno strumento differente, considerando anche la possibilità, una volta finite le restrizioni pandemiche del Covid, di poterlo promuovere fisicamente in diverse strutture, non per forza librerie.

Sto già scrivendo un altro libro, che in questo caso sarà un fantasy al 100%, quindi un po’ più lungo e sto sfruttando l’esperienza del gioco di ruolo per trarre qualche elemento in più per capire se funziona, se piace; ci vorrà il suo tempo ma insomma le idee ci sono già.

Stai promuovendo L’impero dei cani e di recente anche con le Amazon Ads. Come ti stai trovando con queste strategie di promozione di Amazon?

Sicuramente è interessante. Ho partecipato ad alcuni corsi gratuiti per imparare a gestire questi strumenti, come ho imparato dal tuo corso, perché bisogna investire, aldilà dei soldi, del tempo per crescere diciamo “nostro figlio”: il nostro libro, che è un po’ come una piantina, bisogna guardarla e curarla.

Le vendite automatiche, intese come tali, sono per pochi o forse sono per gli autori molto conosciuti, ma per dare più valore bisogna continuare a cercare di variare qualcosa e con i corsi, con l’ advertising si capiscono molte cose, anche perché le persone cercano dei libri facendo un tipo di ricerca mirata e quindi se riescono a trovarci e a capire che può essere un libro per loro interessante, ci sono molte più possibilità.

Da un lato siamo soddisfatti perché riusciamo a vendere e dall’altro anche il cliente è soddisfatto, perché ha trovato probabilmente ciò che stava cercando.

Sto facendo delle prove con un altro libro Sergio e mi viene da darti un consiglio: le Amazon Ads puoi profilarle, sia per parole chiave che per prodotti correlati.

Perché non provi a promuovere il tuo libro L’impero dei cani per prodotti correlati, inerenti al mondo dei cani, cioè guinzagli, accessori per cani, abiti per cani che su Amazon ce ne sono in grande quantità.

Prova a fare una promozione del tuo libro a questo tipo di acquirenti, non so se l’hai già fatto.

All’inizio lo avevo escluso, perché avevo paura che le persone cercassero accessori per cani e quindi ho evitato ad esempio dalle voci i titoli come gli addestratori, perché chiaramente per chi sta cercando un libro per far crescere il cane il mio non è quello giusto, però questa è una cosa che posso fare.

Al momento uso due campagne separate: una automatica e una a targeting manuale in modo da avere due possibilità.

Appena posso, adesso è da un mesetto che non lo faccio, cerco di guardare i report e cerco di capire dove stiamo andando e quanto si vende, in quale settore, qual è la parola che “spinge” di più e quella che invece consuma, che costa senza portare i risultati.

Quanto stai spendendo al giorno, con le Amazon Ads, allo stato attuale?

Devo dire la verità, all’inizio senza aver seguito nessun corso, diciamo ci sono stati due momenti: il primo in cui non è successo nulla mettendo 10,00 euro giornaliere, anche se in realtà la spesa non è effettiva, dove per 2-3 mesi ho speso zero ed è successo poco.

Si, 10,00 euro, ma non hai speso 300,00 euro al mese, cioè Amazon non ti ha “preso” i soldi.

Infatti arrivo proprio a questo punto: per un mese io ho messo come limite 10,00 euro ma ho speso zero perché “le offerte”, il sistema, per chi lo conosce, non portava a trovarmi vincente nessuna parola; poi però ho cominciato ad aumentare e, per una settimana ho fatto un esperimento un po’ estremo, mi sono accorto che le spese sono aumentate molto, ma improvvisamente sono arrivate anche le vendite.

Ho dovuto trovare un equilibrio e l’ho trovato seguendo questi corsi e aggiornandomi continuamente.

Quindi per ora teniamo le due campagne su 10 – 15,00 euro al mese le spese possono essere sulla trentina al mese. Poi, di nuovo le variazioni ci sono, perché giustamente anche i gusti e le ricerche possono cambiare.

Un euro al giorno, dunque, stai spendendo più o meno?

Sì indicativamente sì.

Buono: per 1,00 euro al giorno fai due vendita al giorno è un’ottima equazione.

Per quanto riguarda i corsi che stai seguendo credo tu stia facendo riferimento a quelli proprio di Amazon, ai webinar di Amazon e agli Amazon Ads.

Esatto, anche perché comunque ci sono quelli base per chi vuole essere un editore.

Dolenti o nolenti, comunque, chi insegna il marketing dice che noi dobbiamo comunque vendere, la vita è vendere, vendere noi stessi o una parte di noi stessi, vendere delle nostre qualità, delle nostre capacità, quindi questa è una parte assolutamente imprescindibile.

I link di questi webinar, se non sbaglio, dovresti riceverli nella email con cui sei registrato a KDP, è corretto?

Si. Spesso è lo stesso Amazon che manda delle email per ricordare che c’è la possibilità di utilizzare dei webinar e così ho fatto; ogni tanto ci sono anche dei webinar aperti a chi ha domande inerenti all’argomento e sicuramente hanno dato dei risultati.

Soprattutto danno degli strumenti per poterli gestire perché, come tutte le cose, non si può pensare di nuovo di fare un investimento e mollarlo lì, sperando che succeda qualcosa, ma bisogna monitorarlo, capire ad esempio perché quel mese ho speso 50 invece di 30, che cosa è successo e soprattutto capire se l’impatto è stato positivo, oppure se una parola chiave è stata “presa”, ma non ha portato alcuna vendita, cosa sicuramente da guardare.

Sono proprio contento Sergio, hai avuto la possibilità di fare rivivere questo libro che sembrava fermo, ma che in realtà aveva delle potenzialità molto interessanti e a distanza di anni l’hai rilanciato con questi ottimi riscontri, grazie anche e soprattutto al lavoro straordinario cheadesso stai facendo di apprendimento e di spinta.

Hai un sito web Sergio?

Tra le altre cose ho un sito che aiuta agli stranieri a imparare l’italiano; a breve tempo ci sarà anche un prodotto che pubblicizzerò per aiutare con un metodo ben preciso appunto gli stranieri che vogliono parlare italiano.

Il sito è italianonaturale.com.

Il mio libro si trova su Amazon e provvederò a fare in modo che possa essere linkabile anche dal mio sito, ho una pagina Facebook da professionista, da scrittore nel quale si può trovare il link al libro in versione ebook e cartacea.

Bene Sergio e grazie! Ci aggiorniamo a brevissimo, un abbraccio.

Grazie a te per il tuo tempo e per il tuo spazio. Grazie di tutto.

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