Roberto Messina autore libro Trasmutazione Spirituale

Ciao a tutti e benvenuti in questa nuovissima intervista di Bookness. Per me è un grandissimo piacere avere dall’altra parte l’autore Roberto Messina, autore del libro “Trasmutazione spirituale“.

Ciao Roberto, dicci chi sei e di che cosa ti occupi.

Ciao Emanuele. Di che cosa mi occupo?

Intanto sono un pensionato da qualche anno ma nella mia vita, a parte lavorare, cosa che mi è sempre piaciuta, sono sempre stato, come posso dire, un ricercatore. Oltre a questo, ho vissuto per un certo periodo in Cina, dove sono stato addestrato dai monaci Budan, che sono dei monaci che non praticano soltanto le arti marziali, come si potrebbe pensare, ma praticano anche sia l’esoterismo sia la magia che la medianità, sono stato addestrato da loro, poi sono tornato in Italia e la mia ricerca mi ha portato a sviluppare chiamiamole delle vere e proprie tecnologie per tramutare spiritualmente.

Di fatto cosa vuol dire trasmutare? Tutto parte da un elemento molto semplice che è: perché l’essere umano soffre? L’essere umano è senziente e questo lo sappiamo tutti, decide, prende posizioni, fa delle scelte ma alla fine soffre per delle illusioni e soffre perché è stato tradito, soffre perché non va d’accordo con il datore di lavoro. Ci sono molte sfaccettature e io mi sono sempre chiesto: ma l’essere umano essendo così senziente, per quale motivo deve soffrire, visto che è senziente.

Non è un animale che fa tutto quello che gli serve per sopravvivere, l’essere umano non fa, non dovrebbe fare tutto per sopravvivere ma di fatto alla fine riesce sempre, senza volerlo, a mettersi in situazioni dove la sofferenza prende il posto della decisione finale. Ora, partendo da questo piccolo assunto, sono tornato indietro nel tempo e ho compreso, non solo io ma anche i miei mentori, che la sofferenza non viene nel tempo presente cioè non viene dalla delusione del tempo presente.

La delusione e il tempo presente sono una conseguenza dei paradigmi installati nel passato lontano. C’è un motivo perché questi paradigmi si installano, per la sopravvivenza. La persona adulta ha sviluppato un suo ambito lavorativo, sociale, familiare di controllo e anche questa è una forma illusoria ma comunque di controllo. Un bimbo o un giovane di 15, 20 anni non ha questa forma di controllo perché non ha ancora sviluppato il suo stato sociale, culturale e di indipendenza finanziaria.

Quindi tutto quello che riesce a fare è cercare di controllare una vita, la propria, in giovane età. Ora, per poter controllare qualsiasi cosa si deve per forza instaurare dei paradigmi per autoconservazione, del tipo: io non farò mai questo e non dirò mai questo, io sarò fedele, io non dirò mai.

Roberto, scusa se ti interrompo. Prima di spiegarci tutta la teoria, è interessantissimo, solo che chi ci ascolta è molto interessato alla tua esperienza in Cina. Quanto tempo ci sei stato? Che lingua parlavi con questi tuoi mentori?
Allora, sono stato in Cina per un periodo di dieci anni, con la pratica del codice del silenzio. Il codice del silenzio, cosa che si pratica molto in India, si pratica anche in Cina in alcuni monasteri. Questo codice del silenzio semplicemente significa che non si comunica con nessuno. Non si parla con nessuno e non si ricevono comunicazioni di nessun genere.
Per dieci anni?

Sì, aspetta. Fermo un attimo. Dieci anni vuol dire che ogni 11 mesi tornavo in Italia perché ho 67 anni, parlo di quando avevo 18 anni quindi qualche decennio è passato.

Tornavo una volta all’anno per rinnovare il visto perché non si poteva stare in continuazione; allora c’era un aspetto politico che limitava questo stare lì in continuazione, si poteva andare in Cina solo per due motivi: o per motivi politici o per motivi sportivi.

Quindi parliamo di 50 anni fa, corretto?
Esatto ne ho 67, quindi più o meno 50 anni fa.
E in che zona della Cina vivevi?
Nord della Cina. Ora tutto questo comporta che io sono andato con la nazionale italiana ad un campionato ed eravamo situati all’Istituto superiore di Educazione Fisica di Pechino come ospiti ma non soltanto noi, anche 54 nazioni occidentali. Questo per avere una idea, era la prima volta che esisteva questa comunione di interscambio culturale perché la Cina era chiusa, come ben puoi immaginare, e quindi un aspetto sportivo apriva le porte alla conoscenza, l’apertura all’Occidente perché diversamente come turisti cinquant’anni fa era molto dura entrare in Cina, a Pechino per motivi politici, ovviamente.

Allora, tutto questo comportava che eravamo lì ospitati dall’Istituto superiore di Fisica di Pechino che a un certo punto ci invitò, chi voleva, ad andare a passare un paio di settimane in questo monastero. A livello proprio di esperienza personale, cosa che io ho accettato come altri, non soltanto io.

Adesso te la faccio breve perché la cosa è un pochino più articolata ma comunque ho accettato, abbiamo accettato, siamo andati solo che quando sono entrato in questo monastero sono rimasto folgorato, come rimani folgorato quando hai il colpo di fulmine. Solo che io non l’ho avuto per una donna, l’ho avuto per il monastero, che è diverso.

Roberto, hai sicuramente risparmiato.

Sì, soprattutto risparmiato! E di conseguenza tutto iniziò così. Ero un praticante di arti marziali ma poi la pratica delle arti marziali ha un limite che è quello fisico ovviamente, non puoi fare l’agonista a vita perché il corpo non ti sostiene per un tot di tempo.

Sì, fin quando sei giovane, fino a 30 anni, puoi anche tentare ma andare oltre, a livello agonistico non ce la fai. A parte la volontà, a parte la tenacia e di conseguenza iniziai a praticare anche l’aspetto esoterico, medianico, senza sapere che io ero un medium, ma inconsapevole.

E qui ti faccio un piccolo inciso: il 50% degli esseri umani che vengono al mondo sono medium naturali. E ti dici: ma allora dove sono tutti questi 50%? Perché poi con la sovrastruttura sociale, culturale e familiare queste peculiarità si perdono, se non vengono alimentate. Non tutti, nel senso che non tutto questo 50%, alcuni rimangono dei medium inconsapevoli e si consapevolizzano con gli anni per esperienze e prove proprie e di conseguenza è quello che è accaduto a me, in maniera abbastanza normale. Niente di particolare.

Chiarissimo Roberto. È molto interessante quello che ci stai raccontando e in questi dieci anni in Cina che ti stavi trasformando, dimmi se sbaglio, da ragazzo ad uomo, a persona matura; qual è stata la cosa più incredibile che ti è successa?
La cosa più incredibile che mi è successa è scoprire non di essere un bravo praticante di arti marziali, perché lì è una questione di pratica, di attività, poi più o meno dotato questo ha poca importanza, ma di scoprire che il mondo etereo è parallelo a quello materiale in cui viviamo.

C’è un mondo a cui non abbiamo accesso per motivi che ovviamente ho espresso in solo 614 pagine e 508 capitoli, tanto per dare un po’ di conforto anche al numero delle pagine e alla vostra disperazione per assemblarle e questo è un riconoscimento perché pensavo di fare una cosa molto veloce ma poi mi sono reso conto che di veloce c’è soltanto la pazienza ma non tanto di più.

Quindi ho scoperto e mi hanno fatto scoprire un mondo che l’essere umano è di fatto inconsapevole fino a quando non si apre davanti a sé questo mondo, che si può aprire soltanto se sei o un medium o un sensitivo oppure un mago. Dipende dalle sfaccettature ma, comunque, non certo una persona chiamiamola comune. Ecco, senza voler sminuire nessuno ma una persona naturalmente comune.

Ovviamente tutto ciò cosa comprende? Che nel momento in cui hai questo tipo di esperienze vedi la vita materiale cioè quella di tutti i giorni ma in maniera totalmente diversa, non la puoi vedere sull’interscambio per la sopravvenienza. Non riesci più a sentirla in questa direzione, la senti soltanto come un elemento che comprende anche questo perché la vita di noi esseri umani ha un limite che è il tempo.

Il mondo invece spiritico è eterno nel non tempo assoluto quindi senza fine. E quando noi per motivi di età, di tempo, lasciamo questo corpo, la nostra anima si converte in spirito e tutte le nostre emozioni che abbiamo sviluppato, belle o brutte che siano non ha nessuna importanza, vengono trasmutate in un Piano Etereo assoluto e da lì vengono integrate. Dopodiché lo spirito si reincarna un’altra volta e ricomincia da capo.

Di fatto quando si sente dire la famosa frase interessante: cosa ci sto a fare io su questo piano materiale? Chi sono? La risposta è molto più semplice di quanto molti, diciamo libri o testi o capitoli, possano sviluppare. Siamo in un certo senso non al servizio ma come complemento di un mondo spirituale e spiritico.

Bene Roberto. Allora questo è un libro molto, molto importante di 614 pagine, dimensioni 29 centimetri per 30. Vedete in sovraimpressione la copertina, il libro è venduto a 96,95 euro come edizione esclusiva cartacea. Ed è un libro, ripeto, importante, perché racchiude l’esperienza straordinaria di una persona che ha fatto una vita straordinaria e Roberto ci ha raccontato solo alcuni passaggi veramente importanti anche da questo punto di vista.

Ora, Roberto, la domanda che ti faccio è: per chi è questo libro? A chi è rivolto essenzialmente?

È rivolto a tutte quelle persone che ti ho indicato prima, proprio all’inizio. L’essere umano è senziente ma è talmente senziente che riesce a creare una forma di sofferenza per qualsiasi motivo. Quindi la sofferenza fa parte integrante, io dico sofferenza per dire disagio, per dire delusione, cioè un corollario di sofferenza che non è soltanto la sofferenza di dire mi hai tradito, ma riguarda anche le delusioni verso qualsiasi cosa, amicizia, marito, moglie, parenti, fratelli, il mondo dell’essere umano.

Ora, a chi è rivolto? Ho testato 139 soggetti, come ho scritto nel libro, che andavano dai 18 anni di età fino a 65 anni. Testati cosa vuol dire? Li ho fatti praticare dall’inizio alla fine tutte le procedure più o meno complesse e, perché no, anche imbarazzanti e qui incuriosisce qualcuno ma si dovrà comprare il libro se si vorrà imbarazzare, per ottenere cosa? Tutti dicono: bene, io compro questo libro, quindi io non soffro più. Non è vero perché la sofferenza fa parte integrante della vita.

La cosa è: io acquisto questo libro, pratico queste procedure e sono consapevole che sto costruendo la sofferenza e che è una scelta. Nel senso che non si cerca il colpevole, non c’è nessuno che è colpevole, non si accusa nessuno ma di fatto chi crea la sofferenza è l’essere umano stesso, si arriva poi alla sofferenza, non è il fatto che accade, tutti rimandano, tutti dicono è capitato, sono stato sfortunato, poteva andar meglio.

Questo atteggiamento astratto porta solo in una direzione ossia alla prossima delusione perché di fatto chi prende la decisione, qualsiasi essa sia, è sempre l’essere umano. Non c’è nessuno che obbliga nessuno. Quindi se tu prendi una tua decisione importante, che ritieni importante tu ovviamente e questa decisione ti porta ad una delusione, a un fallimento, sei tu che la prendi questa decisione.

Ma questo fallimento non arriva dalla decisione che hai preso in quel momento, arriva dal tuo passato che si ripercuote nel presente e il presente si ripercuoterà nel tuo futuro. Ti posso fare un esempio molto semplice perché sennò poi si gioca molto sulle parole e non si arriva. Hai mai sentito dire, visto che anche tu i tuoi diciott’anni mi sembra che più o meno li hai passati grosso modo, hai mai sentito dire da una donna o da uomo: incontro sempre gli stessi uomini? O incontro sempre le stesse donne? Gli stessi profili, mi riferisco, e rimango sempre fregato. Hai sentito dire una frase di questo genere?

Ecco, ora, considerando che il soggetto è sempre quello cioè chi decide di scegliere di stare con o no, vorrei farti notare che i vari soggetti che si incontrano sono sempre diversi e non si conoscono tra di loro, cioè se una donna dice: io sono quattro relazioni che incontro sempre lo stesso imbecille, uso questo termine, ma è lei che sceglie! Perché questi signori non si conoscono tra di loro e di conseguenza, uno dovrebbe chiedersi: ma perché io scelgo sempre questo profilo? Questo vale per il lavoro, vale per le amicizie, vale per qualsiasi cosa e prendo questo esempio che è molto eclatante, che tutti conosciamo per sentito dire, oppure perché in prima persona abbiamo avuto questa esperienza e sai quando tutto ciò finisce? Nel momento in cui uno arriva alla consapevolezza che può succedere. Quindi quando succede, non soffre più.

Bene Roberto, grazie. Sono concetti che vanno assolutamente approfonditi e elaborati e consultati in una fonte che potrebbe assolutamente essere il libro di Roberto Messina.

Roberto, noi ti ringraziamo per questa tua condivisione. Hai un sito web dove possiamo trovarti, degli spazi social o un’email?

Portaleavanzato@gmail.com.

Vorrei aggiungere una cosa, visto che mi stanno già arrivando delle mail: in questi mesi ovviamente, oltre che al libro, faccio anche delle consulenze. Siccome a me non piace far buttare i soldi e voglio che si ottengano risultati, prima si studia il libro, prima si pratica e poi, alla fine, dopo 4, 6 mesi di pratica, allora ricevere una vostra e-mail mi farà solo piacere. Ma come fanno alcuni che mi scrivono che hanno comprato il libro e vogliono fare una consulenza subito, io rispondo di lasciar perdere e di non buttare i soldi.

Mentre l’altro software è più complicato, è principalmente per chi fa trading e incorpora anche un sistema di trading che ho elaborato io personalmente in base a degli indicatori particolari. E lì si possono fare tutte le simulazioni che si vuole perché ci sono le istruzioni complete dentro nel software stesso.

Perfetto grazie per la tua onestà da questo punto di vista. Roberto ti ringrazio e ci aggiorniamo presto.
Ringrazio anche te Emanuele, tutti voi e anche il tuo team.
Share This