è possibile farsi scrivere un libro con il chatgpt anche senza scrivere una parola?

È possibile scrivere un libro in automatico? Che sia un libro fiction, cioè un romanzo, un libro di poesia, racconti. Oppure un libro non fiction, cioè, un manuale, un saggio, una guida, attraverso un meccanismo automatizzato come il ChatGPT?

Prima di rispondere a questa domanda bisogna dire cosa sono questi ChatGPT, dal nome apparentemente complesso, quando in verità una volta compreso il loro funzionamento non è così difficile.

Prima di tutto va detto che il nome di ChatGPT è il nome che l’organizzazione dedicata alla ricerca dello sviluppo di intelligenza artificiale OpenAI ha dato al proprio nuovo Chatbot, che alla fine del 2022 è arrivato praticamente alla conoscenza di tutto il mondo e in parte lo ha sconvolto. In verità questi Chatbot non sono una novità degli ultimi periodi, se ne parla da diversi anni.

Cosa sono i chatbot? Non sono altro che quei software capaci di simulare le conversazioni umane. Cioè, tu parli con questo Chatbot e dall’altra parte c’è un computer che ti risponde.

Come ci si parla con questo Chatbot? Ci si parla in forma scritta o attraverso delle comunicazioni vocali a voce. Tuttavia, alla fine se ci pensi è tutta una unica comunicazione, perché poi le comunicazioni a voce vengono trasformate in scritte.

Quindi devi pensare che questi Chatbot non fanno altro che prendere delle frasi scritte, delle parole scritte al computer, convertirle in un’informazione e poi attraverso una rete neurale, cioè una rete che va a interpretare queste comunicazioni scritte, ti propone una serie di risposte plausibili e logiche.

Tuttavia va detto che nessuno dei software finora presentati in commercio aveva dimostrato le capacità straordinarie che il ChatGPT sta mostrando al mondo intero. Queste capacità di interpretare queste frasi, questi messaggi in ingresso, per poi trasformarli in uscita con delle risposte che sembrano sempre più umane.

Sembra veramente di parlare con degli esseri umani perché nel momento in cui tu inserisci delle domande, delle frasi propositive, dall’altra parte ti ritrovi con delle risposte che hanno una valenza che non nasce dal tuo punto di vista e dalla tua percezione, ma che essenzialmente sono e sembrano le risposte di un essere umano.

Tuttavia, il punto su cui bisogna riflettere è questo: è possibile scrivere un libro in modo automatico attraverso ChatGPT?

Ora, puoi trovare molte persone online su YouTube e su altri canali che ti vogliono insegnare questa tematica perché potrebbe essere di moda, ma ciò che bisogna approfondire è: chi è dall’altra parte che mi sta fornendo queste informazioni? Si tratta di qualcuno che copia informazioni da altre fonti online o di una persona che ha un background conoscitivo in grado di fornirci veramente un supporto informativo da questo punto di vista.

Mi chiamo Emanuele Properzi e probabilmente mi conosci se sei su questo canale. Nella mia vita, cosa ho fatto?

Per molti anni ho lavorato nel settore dell’ingegneria occupandomi di reti neurali. Le reti neurali sono quei processi informatici e algoritmi che sono alla base di ChatGPT.

Da dieci anni a questa parte, mi occupo di erogare, attraverso la mia azienda, BookNess, servizi editoriali con cui scriviamo e pubblichiamo libri per imprenditori, professionisti, formatori, coach e commercianti, al fine di utilizzare il libro come strumento di Marketing principale per promuovere prodotti e servizi.

Quindi, ho le conoscenze per capire e spiegarti come funziona una rete neurale come il ChatGPT e ho le conoscenze per dirti cosa serve per creare dei libri efficaci per il mercato, poiché abbiamo creato e pubblicato più di 845 libri in 26 settori commerciali diversi. 845 è il numero che ho registrato fino a ottobre 2022 e ognuno di questi libri ha avuto un grande riscontro in ogni ambito commerciale.

Questo riscontro è stato possibile grazie all’aumento di autorevolezza, produttività e vendite per gli autori che hanno utilizzato il nostro strumento di vendita. Tutto questo per dirti che non sono qui a gonfiare il mio ego, ma semplicemente per dirti che forse sono una delle persone più competenti in Italia per darti un’opinione rapida su questa nuova tendenza che sta spopolando online e di cui ora ti dirò quella che è la mia.

ChatGPT è in grado di comprendere il linguaggio umano e intrattenere conversazioni molto complesse. ChatGPT è stato creato da OpenAI nel 2015 da Elon Musk e altri investitori della Silicon Valley, con l’intenzione di far avanzare l’intelligenza artificiale nel mondo per portare beneficio all’umanità. Lo sappiamo che quando si muovono queste aziende, sono benefici di natura economica. Tuttavia, attualmente, Elon Musk non fa più parte di OpenAI e ha preso le distanze da questo tipo di fondazioni.

Dal punto di vista tecnico, qual è lo funzionamento che contraddistingue ChatGPT? ChatGPT si basa su un modello di funzionale di tipo conversazionale. Cioè, può rispondere a domande e fornire informazioni in base alla domanda. È addestrato su una vasta quantità di testi trovati online, come libri, articoli, pagine web, blog, forum e contenuti sui social media e così via dicendo.

L’ampiezza, la quantità di questi campioni con cui è allenata questa intelligenza artificiale, di solito determina quanto questo sistema è accurato e quanto questo sistema è in grado di rispondere in maniera dettagliata a ogni tipo di conversazione. É come se fosse una forma di cultura che questo tipo di sistema apprende per poter poi essere in grado di rispondere a ogni tipo di domanda.

Le frasi della ChatGPT nel momento in cui vengono proposte sembrano naturali, proprio perché simulano le risposte umane, e dalle risposte umane prevedono un certo tipo di apprendimento.

Hanno una costruzione e una sintassi che sono per l’appunto indistinguibili da quelle che sono le conversazioni degli esseri umani e sono in grado di rispondere in modo pertinente al testo.

Quindi il modello ha delle capacità come dire anche reversibili. Infatti, è in grado di ammettere i suoi errori e correggere premesse che potrebbero non essere completamente adeguate. Inoltre, è in grado di dichiarare quando non può rispondere a una domanda invece di un’altra.

Ad esempio, se si pone a questo ChatGPT un quesito che riguarda emozioni, sensazioni e sentimenti, la risposta che potremmo ricevere è del tipo: “Sono un modello addestrato e non ho la possibilità di provare emozioni come gli esseri umani, quindi posso solo risponderti attraverso delle frasi preimpostate.”

Quindi, questo tipo di risposta è oggettiva e si distingue fortemente dai modelli tecnici precedentemente impostati, in particolare da Google, dove in quel caso questi Chatbot dichiaravano di esprimere anche emozioni. In realtà, cosa sono? Sono macchine che, in funzione di un numero enorme di parametri (si parla di miliardi), sono in grado di impostare opzioni di risposta che creano una modalità conversazionale che sembra umana, ma non lo è.

Allo stato attuale in Italia c’è già stato un esperimento di creazione di un’opera fiction, ovvero un libro scritto attraverso questi sistemi di intelligenza artificiale. L’autore è Rocco Tanica, una persona famosa da un punto di vista artistico e uno dei componenti del gruppo musicale Elio e le Storie Tese. Quindi, un artista poliedrico, che ha scritto questo romanzo supportato dall’intelligenza artificiale.

Il prodotto finale è interessante perché queste macchine hanno una vera capacità comportamentale e di creazione di componenti contenutistici. Tuttavia, non so fino a che punto possa essere utile.

La mia opinione nasce anche dall’analisi che ho fatto in questi anni dei fenomeni relativi al Business del Self publishing, ovvero di tutte queste persone che si presentano online e che fanno business con l’auto-pubblicazione, in particolare su Amazon.

Essi, attraverso l’analisi delle parole chiave più ricorrenti nelle ricerche online, creano libri artificiali. Questi libri non vengono prodotti con intelligenze artificiali, e oggi si potrebbe fare, ma vengono delegati a freelance in territori dove il costo del lavoro è molto più basso rispetto a quello in Italia, che usando queste parole chiave, poi vanno a pubblicare dei libri in tematiche di grande interesse commerciale, come ad esempio le tematiche che riguardano il miglioramento personale, o ancora meglio, il miglioramento del proprio benessere psicofisico o finanziario e cosi via dicendo.

Questi libri, dal mio punto di vista, sono delle vere e proprie immondizie, in particolare perché influiscono su quelle che sono delle condizioni di bisogno molto importanti, di grande sensibilità per la gran parte della popolazione e fornire questa accozzaglia di contenuti che poi sono comunque copiati online, e non giovano al lettore in maniera incisiva.

Ciò che giova a una persona, secondo me, è un contributo contenutistico e consulenziale che nasce da un’esperienza profondamente umana. Cosa significa questo? Anche se questi software come il ChatGPT hanno una profondità funzionale estesa, i parametri in gioco non sono mai paragonabili a quelli che la mente umana mette in gioco. Non ci sarà mai quella componente umana ed emozionale che fa la differenza nella trasmissione dell’informazione in ogni contesto.

Cosa significa questo? Significa che, quando apprendiamo, la nostra evoluzione nasce spesso non tanto per il contenuto asettico che apprendiamo, ma per quello che è intorno, il contesto formale e comunicativo che ci consente attraverso un’emozione, attraverso un’immedesimazione nella biografia, nello stato dell’autore, di evolverci e di migliorarci.

Ecco perché, dal mio punto di vista, l’attività svolta da BookNess, dell’analisi comparativa fatta dai miei autori ghostwriter, nei confronti dei nostri imprenditori e professionisti che si affidano a noi per scrivere il loro libro, è incomparabile e insostituibile da qualsiasi macchina.

Quando c’è da una parte una persona che si racconta e dall’altra una persona che cerca di trasferire questo racconto in informazioni scritte, si incontrano due persone con le loro emozioni e storie. Quando questo incontro avviene si sviluppa una sorta di magia che consente a questo tipo di condivisione di sviluppare un racconto, una storia, un contenuto, quindi un libro, che è insostituibile da qualsiasi forma di macchina.

In questi tempi, stiamo vedendo come alcune tecnologie sembrano portarci verso un distacco dalla nostra essenza umana, ma alla fine torniamo sempre là dove siamo. Pensiamoci. Più tendiamo a digitalizzarsi, più sentiamo il bisogno di tornare a elementi naturali e condizioni puramente umane per ritrovare noi stessi.

Credo che l’argomento sia molto ampio e, dal mio punto di vista, i ChatGPT sono veramente efficaci per ciò che riguarda, ad esempio, la riproduzione di un’assistenza nei siti e-commerce e per ciò che riguarda la creazione di un sistema di comunicazione commerciale a 360 gradi per qualsiasi tipo di attività. Per ciò che riguarda la creazione di contenuti come post sui social o articoli su siti web, che siano concentrati e completamente verticali su argomenti specifici.

Per quanto riguarda un libro, credo che nessuna macchina potrà mai sostituire la creazione di un’opera editoriale completa e memorabile. La nostra vita è probabilmente stata influenzata dai libri e ognuno di essi è associato a un autore, alla sua storia e alla sua condizione umana. La rappresentazione interna che abbiamo avuto di questa condizione umana dell’autore che ha fatto uno sforzo per trasporre le sue conoscenze all’interno dell’opera è ciò che ci ha permesso di fare progressi nelle nostre conoscenze e nessuna macchina potrà mai sostituire questo aspetto.

Per questo motivo, credo che i ChatGPT non potranno mai permettere la creazione di libri memorabili, sebbene ci sia una densità di contenuti e di variabilità per permettere l’implementazione tecnica e narrativa di un libro nella sua completezza.

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