Mauro Cervini Il coraggio di crescere

Mauro Cervini Il coraggio di crescere

Ciao a tutti e benvenuti in questa nuovissima intervista di Bookness. Per me è veramente un grande onore avere dall’altra parte Mauro Cervini, autore del libro “Il coraggio di crescere“. La roadmap segreta delle aziende che raggiungono il successo quotandosi in Borsa”. Ciao Mauro.

Mi verrebbe da chiederti di parlare un po’ di te e del tuo percorso professionale, ma capisco che potrebbe richiedere molto tempo. Potresti invece indicarci le tue super competenze, in modo da avere un’idea più precisa delle tue abilità. Inoltre, potresti dirci quale è stato il motivo che ti ha spinto a scrivere questo libro?

Effettivamente il mio percorso professionale è stato lungo, circa 38 anni, durante i quali ho acquisito esperienza in tutti gli aspetti della finanza e dell’imprenditoria. Ho lavorato con piccole e medie imprese a tutti i livelli, intermediando attività per un valore complessivo di circa 5 miliardi di euro nel management, nelle PMI, nel mondo delle istituzioni e della finanza. Grazie a questa esperienza diretta sul campo, ho accumulato un grande bagaglio di conoscenze pratiche.

Ho deciso di scrivere un libro per spiegare in modo semplice e comprensibile i meccanismi della finanza e dell’imprenditoria che spesso sembrano complessi. In particolare, ho analizzato un campione di 25 aziende che sono partite da zero e sono arrivate al successo, seguendone la crescita dall’interno come se fossero figli.

Ho individuato 8 passaggi strategici che tutte e 25 le aziende hanno seguito per raggiungere il successo, e ho cercato di raccontarli in modo accessibile a chiunque voglia partire da zero e diventare un’azienda di successo, sia che si tratti di un imprenditore, un professionista o uno studente.

Il mio modello rappresenta un approccio innovativo in Italia, basato su un campione di 25 aziende e incentrato sui passaggi strategici che le hanno portate al successo.

Sì, quello che mi ha colpito del tuo libro è stata proprio l’idea iniziale che mi hai proposto. Un’idea fatta di queste tappe che fanno parte, per l’appunto, dei punti strategici di un viaggio che ha una destinazione ben chiara. E poi queste tappe sono anche corredate da delle, permettimi, vignette stupende che danno anche un tocco estetico a questo libro.

Quello che mi ha colpito è la facilità di apprendimento di un certo tipo di tematiche, che solitamente sono un po’ ostiche per la gran parte delle persone. Ora, queste considerazioni semplicemente per farti questa domanda: ma a chi veramente è rivolto questo libro?

Devo dirti che sto vedendo anche i riscontri che arrivano ed effettivamente abbiamo individuato a chi era rivolto. È rivolto anche a chi vuole iniziare un percorso da zero con un’idea che ha ben chiara nella sua testa. Hai fatto bene a ricordare il tema del viaggio, perché nel libro, per chi lo legge, è stato simulato un viaggio che prevede un check in, un metal detector, e poi le otto tappe che sono le destinazioni. Queste destinazioni sono messe in maniera cronologica, ossia si deve fare la prima tappa, poi la seconda tappa, poi la terza tappa in ordine cronologico. E quindi chi parte oggi per una nuova impresa può trovare un modello a cui si può ispirare, ma anche chi è già a metà del percorso può avere degli spunti importantissimi.

Pensa che hanno trovato spunti interessanti, ne parlavo l’altro giorno. Un imprenditore di un’azienda che fattura 500 milioni ha detto: guarda, la 5.ª e la 6.ª tappa sono state per me molto interessanti. Quindi, diciamo, è un modello che comunque fa riflettere ognuno in materia di come strutturare un’impresa o un’iniziativa imprenditoriale, una Pmi, un’azienda, di come gestirla e fa riflettere a che punto sta, dà degli spunti, sia a chi parte sia a chi sta già facendo il percorso.

Il tema delle vignette è perché abbiamo fatto un’altra cosa. Abbiamo cercato di scaricare l’umanesimo nella finanza. Cosa vuol dire l’umanesimo della finanza? Rimettere al centro l’imprenditore con le sue debolezze e con le sue paure perché è l’uomo, è l’imprenditore che fa l’azienda. E questo è un altro aspetto molto importante. Ecco perché tocchiamo proprio la strategia che è stata adottata da queste aziende e le strategie vengono fatte dagli uomini.

Bellissima considerazione. Senti Mauro,

È evidente che il tuo libro è unico sul mercato editoriale sia per il contenuto che per il formato. Se da un lato il contenuto è innovativo, dall’altro il formato editoriale è ibrido e rappresenta una vera e propria novità. Infatti, sei il primo autore a pubblicare un libro che, per motivi istituzionali, è cartaceo e viene pubblicato da un editore tradizionale, Edizioni DrawUp, mentre l’ebook è pubblicato con Bookness, un editore indipendente.

Le due versioni del tuo libro, l’ebook e il cartaceo, coesistono nella stessa pagina di vendita su Amazon, il che rappresenta una vera rivoluzione editoriale. La mia domanda per te è: come hai vissuto questo percorso ibrido a doppia faccia?

Intanto, nella vita mi è sempre stato ripetuto: ‘nel nostro settore funziona così’, o ‘noi facciamo così’. Tuttavia, in diverse occasioni io e i miei collaboratori abbiamo rotto il mercato o cambiato le regole del gioco. Sai perché, Emanuele? Perché spesso i cambiamenti o le evoluzioni di un settore non vengono fatti dalle persone che lavorano in quel settore, ma da soggetti esterni che si avvicinano ad esso.

Detto questo, a mio parere, e adesso, dopo averlo fatto, ne sono ancora più convinto, l’editoria tradizionale e l’editoria indipendente, come quella di Bookness, ragionano in maniere diverse e fino ad ora non hanno mai dialogato o ragionato insieme.

Devo dire che, durante il processo di pubblicazione, stesura e confronto, gli input che provenivano dall’editoria tradizionale, con il loro modo di approcciare tradizionale, e gli input provenienti da te e dal tuo team, sono stati molto complementari per me. In questo modo, abbiamo creato un unico progetto che non ha più distinzione. La mancanza di distinzione indica che entrambe le parti possedevano delle professionalità e, anche se ragionavano in modo diverso, hanno contribuito alla creazione del prodotto finale che abbiamo distribuito su Amazon e nelle librerie. Quindi, forse, abbiamo aperto una nuova strada, Emanuele

Assolutamente sì. “Il coraggio di crescere“. Ora Mauro mi hai anticipato che nel tuo sito, www.maurocervini.com, è esposta una pagina in cui si parla proprio di eventi. Già ne abbiamo visto uno all’Università di Pisa, ma poi c’è un’ottima collaborazione, da quello che mi hai anticipato, che riguarda le scuole italiane. Parlaci di questa iniziativa.

Sì, diciamo che adesso inizierà un momento altrettanto interessante. Forse è uno di quei momenti che a me piacciono tanto. Perché? Perché si ritorna in mezzo alle persone. Non che non amo stare sul digitale. È un approccio importantissimo anche quello, ma amo altrettanto stare in mezzo alla gente e in particolare in mezzo anche ai ragazzi. Quindi sta per iniziare una serie di interventi presso i ragazzi giovani, soprattutto dei licei, dove andremo a raccontare utilizzando anche spesso le vignette. Perché poi, guardando le vignette, si riesce a cogliere il principio del modello.

Noi dobbiamo incominciare a dare formazione e cultura dei metodi, i più semplici possibili, ma anche che sono utili alle nuove generazioni e dobbiamo intervenire già in quella fase. Devo dirti che involontariamente le vignette aiuteranno moltissimo a far arrivare i messaggi ai ragazzi più giovani. Quindi inizierà a campione un giro dei licei per regione organizzato dai vari presidi coordinati col Ministero e dove spiegheremo come si fa un’impresa da zero.

Sì, perché, è chiaro, un libro di questo tipo viene subito da dire è rivolto a imprenditori e in particolar modo alle Pmi. Tuttavia, una delle lacune della scuola italiana è proprio quella di cui spesso si parla e riguarda l’educazione finanziaria.

Si dice spesso che le scuole italiane, a differenza soprattutto di quelle anglofone, pecca in questo ambito. Quindi il tuo libro è rivolto agli imprenditori ambiziosi che vogliono crescere, ma è anche rivolto alle nuove generazioni.

Alle nuove generazioni che, attraverso un linguaggio comprensibile, all’interno del tuo libro, possono apprendere quelli che sono gli step, quelli che sono i passaggi. Ma quello che è anche uno scenario attuale, da un punto di vista anche sociale oltre che economico, che nel tuo libro emerge che il tuo libro sia anche un saggio. Condividi questa mia ultima affermazione?

Sì, si tratta di un saggio. Secondo me hai espresso molto bene ciò che volevi comunicare, è proprio un saggio. Inoltre, oltre alle casistiche pratiche che hai presentato, il principale approccio che chiunque voglia intraprendere una nuova iniziativa, o avviare un nuovo business, dovrebbe avere, è quello di comprendere cosa sta succedendo intorno a lui. Contestualizzare il più possibile la situazione, strategizzare, comprendere le direzioni e le tendenze che emergono, per poi agire in modo tempestivo ed appropriato.

Come hai visto, poiché hai letto il saggio per primo, abbiamo fornito alcune indicazioni, contestualizzando il momento storico, e alla fine abbiamo cercato di fornire degli input su come comportarsi per il futuro. La contestualizzazione del proprio contesto è fondamentale, poiché aiuta a prendere decisioni più lucide. Quindi, posso affermare che si tratta di un saggio, perché il suo obiettivo principale è quello di mostrare un modello e aiutare a comprendere il proprio contesto.

E questo è stato ben recepito dal mercato. Ora stiamo girando questo video a pochi giorni praticamente dall’uscita del libro, e già possiamo dirlo, è stato un successo importantissimo, con oltre 1000 ordinazioni che hai ricevuto. Ma oltre a questo, e nel tuo sito maurocervini.com si può vedere, hai avuto veramente dei contributi da parte di personaggi importantissimi per l’economia, per la politica della società italiana.

All’interno del tuo libro, sono presenti anche opinioni esterne rispetto alla tua, poiché la tua è la linea guida del libro e tu sei l’autore. Si tratta di opinioni espresse da grandi esperti in diversi ambiti. Quindi, il libro ha anche voci plurali in relazione a settori specifici. Perché hai deciso di includere questi contributi esterni?

Penso che viviamo in un mondo in cui non funziona più essere esperti in tutto. Una cosa è avere un’ampia esperienza strategica in diversi settori, ma come chi leggerà il libro scoprirà, molte tematiche richiedono una competenza approfondita per affrontare le sfide che si presentano. Ho voluto rafforzare questi aspetti dando voce a esperti autorevoli e con una conoscenza approfondita del settore, per fornire ai lettori una prospettiva più completa e dettagliata.

Uno dei temi fondamentali del libro è la conoscenza e l’approfondimento, fornendo in modo semplice le informazioni necessarie per affrontare le tematiche affrontate. Ho spinto gli autori dei contributi esterni a parlare in modo semplice. É stata una grande sorpresa vedere come gli opinion leader coinvolti abbiano interpretato e utilizzato lo stesso linguaggio centrale del libro, rendendo i messaggi chiari e utili come il resto della matrice del libro. Sono molto contento di questo risultato e di come l’equipaggio del libro, ovvero chi ha scritto con me in diverse sezioni, abbia interpretato la necessità di fornire messaggi semplici e chiari.

Bene Mauro, ti ringrazio. Mi preme farti un’ultima domanda, è un po’ scomoda, non ti arrabbiare, permettimelo. Il tuo brand come professionista, con un’esperienza pluridecennale, è un brand forte, soprattutto offline, perché tu giocoforza hai lavorato. Lo hai detto all’inizio, ti sei sporcato le mani con le aziende, lavorando sul campo e all’estero. Hai girato il mondo e oggi però c’è anche l’online.

In che modo libro il libro sta aiutando la tua visibilità al di fuori del tuo mondo di riferimento, dove sei già riconosciuto come un’autorità nel tuo settore, ovvero offline? Quanto ti sta aiutando a costruire un brand online, che possa interessare le persone che finora non hanno avuto la fortuna di conoscerti?

Il libro è un aiuto importantissimo, devo dire che è uno strumento che se ha i contenuti giusti, se ha un messaggio interessante, effettivamente è da consigliare. Per chi ha qualcosa da dire di grosso, di forte, importante, di utile, il libro rappresenta uno degli elementi importanti da adottare. Devo dire che non bisogna improvvisarsi. Il libro, l’online, insieme all’offline, ci deve essere un coordinamento e dei professionisti insieme a te.

Insegno un modello manageriale e sto cercando di applicarlo anche nel vivere quotidianamente la diffusione del libro. Spero arrivi su più tavoli possibili, perché lo ritengo molto utile, però deve essere anche qui coordinato. Cioè l’online deve funzionare, ma deve essere affiancato con strumenti che ti consentono managerialmente di funzionare bene. Il libro deve essere fatto bene e avere dei contenuti. Ma lo consiglio, se fatta bene l’operazione a tutti perché è uno strumento che aiuta tanto e anche a chi da 38 anni è conosciuto nel suo ambiente.

Vi assicuro che anche l’ambiente on line e molti altri soggetti, persone che non mi conoscevano, adesso stanno cominciando ad ascoltare a volte i consigli. Sai quante mail arrivano sul sito? Parecchie. Incominciano a chiedere consigli, a confrontarsi.

Bene, Mauro ti ringrazio. Spero magari di incontrarci in qualche ristorante, nella capitale o nella riviera adriatica. Ti mando un caro saluto, a presto. Ciao Mauro.

Anche a te.

Ciao Emanuele.