libro primo su amazon

Ciao a tutti e benvenuti a questa nuovissima intervista di BookNess.
È veramente un grandissimo piacere avere dall’altra parte un amico, una persona che mi ha
accompagnato negli ultimi 25 anni della mia vita, un Dj famosissimo nel mio territorio, nelle
Marche, e lui si chiama Gianni Schiuma.
Gianni ciao!
Dicci chi sei di che cosa ti occupi più nel dettaglio.

Ciao a tutti! Emanuele non sapevo di averti cresciuto… Mi chiamo Giovanni D’Angelo, ma per tutti sono Gianni Schiuma. Anche se ho un età importante mi occupo di locali, piccola arte, piccole performance tra le Marche e l’Abruzzo, nel centro Italia in genere. Ho lavorato in più di 100 locali e mi è sempre piaciuto scribacchiare. Mi piace cantare, ma non sono mai riuscito a diventare un cantante. Sono buddista da tanti anni per cui utilizzo la filosofia, l’ironia e la coerenza nei limiti delle mie possibilità. Vivo da sempre a San Benedetto del Tronto, dove ho un locale sul lungomare che si chiama Viniles, chiuso naturalmente per Covid ormai da mesi, che spero tanto di riaprire almeno a maggio. Ho scritto questo libro in collaborazione con questo ragazzo simpatico e importante che, ahimè, ho fatto soffrire per un po’ di mesi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.
La tua passione per la scrittura risale a molti anni fa e, proprio in questa stessa stanza, da dove ora stai trasmettendo la tua immagine e la tua voce, dovresti avere un quaderno della tua adolescenza… il tuo primo libro. Se lo prendi, lo mostriamo per la prima volta in mondovisione.
Eccolo qua! È il diario che tenevo da ragazzino, in seconda-terza media, sulla copertina c’è la formazione della Sambenedettese Calcio, risale al 1975, quando giocava in serie B. Scrivevo il mio diario giorno per giorno, attimo per attimo, i miei amori, le mie gioie, le mie passioni e ogni domenica riportavo la cronaca della partita della Sambenedettese, annotavo i goal al minuto, al centesimo e naturalmente la formazione rossoblu. In questa pagina riporto la settima giornata di ritorno, Avellino – Sambenedettese 1 a 0; mannaggia abbiamo perso, mentre all’andata era finita 0 a 0 .
Da questo si vede che già avevi una passione per la scrittura e questa passione la ritroviamo a distanza di qualche decennio, senza naturalmente svelare la tua età.
Avrò 60 anni a luglio, ma in realtà non appartengono alla mia testa, forse un pochettino al fisico, ma mi difendo ancora.
È da lì che nasce la tua passione. Si vedeva che avevi voglia di scrivere, ma soprattutto il bisogno di tracciare la tua storia, quello che ti accadeva intorno e nella vita. Ad un certo punto ti sei dedicato ad altre forme di arte e di espressione di te stesso. Hai fatto il Dj, il performer, il vocalist e tante altre cose che riporti nel libro che hai scritto. Il libro si intitola Solo l’amore ci salverà: Vita Notturna, Onirica e Aneddoti di un Quasi DJ. Mi soffermerei per un attimo su quell’ aggettivo: onirica. Tu hai sognato alcuni racconti e li hai scritti; racconti inventati, “sognati” e mi hai contattato per farne un libro. Raccontaci questa parte iniziale, da cui tutto è nato.
Nel frattempo ho sempre scribacchiato, anche piccole poesie che usavo per conquistare le ragazze di allora, ma anche racconti. Da diversi anni sono felicemente sposato, ho due figli, di 17 e 14 anni, Emma e Ottavio, naturalmente presenti nel mio libro. Circa 20 anni fa ho scritto un paio di libricini, auto prodotti, con poesie e piccoli racconti che regalavo ai clienti, al personale dei locali dove lavoravo. Poco tempo fa, con Manu Latini e Fabio Paci, attore e giornalista importante, abbiamo iniziato a preparare una sorta di copione teatrale: un monologo sulla mia vita e la musica, rimasto bloccato, però, a causa del Covid. Spero di metterlo in scena entro la fine del 2021, probabilmente tra novembre e dicembre a Montappone, il paese dei cappelli in provincia di Fermo. Negli ultimi dieci anni mi sono ritrovato a scrivere dei racconti che tenevo nel cassetto. Quindi il copione, i racconti, mi hanno portato a considerare l’idea che fosse arrivato il momento giusto per un libro. È stato allora che, il mio carissimo amico e collaboratore, Augusto Novecento, personaggio unico, mi ha parlato di Emanuele Properzi, scrittore del libro Apologia del Piano B ambientato proprio nelle discoteche, che successivamente, diventando un editore indipendente, stava facendo uscire un sacco di libri. Mi sono fatto lasciare il numero di telefono. Ad ottobre l’ho contattato e il 21 marzo è uscito ufficialmente il mio libro, grazie soprattutto ad Emanuele.
Ringrazio sia te che Augusto, che ci ha messo in contatto, nostro comune amico. Coloro che ci seguono su questo canale sono scrittori e imprenditori che vogliono utilizzare il libro come strumento di marketing, per cui è interessante l’esperimento che abbiamo fatto da un punto di vista letterario. Il tuo libro è diverso dagli altri, perché ha una formula fiction: ci sono i tuoi racconti inventati, “sognati”, che però attingono dalle tue esperienze notturne, ma anche adolescenziali. Parliamo dei fantastici anni 60 e 70, anni a volte duri, del terrorismo, della rivolta sociale. Insieme abbiamo deciso di creare un prodotto a più ampio respiro con una parte della tua storia, quella che poteva interessare alle persone a te vicine e care. Quindi racconti della tua vita notturna, dei locali in cui hai lavorato, il tuo pensiero, la tua evoluzione da un punto di vista personale e sentimentale, perché nell’accezione più generica di questo termine, il titolo del tuo libro è basato su una parola chiave: l’amore. È l’amore, la parola che durante le serate citi e ripeti in continuazione! Che cos’è per te l’amore Gianni?
Il mio concetto di amore è particolare, non è legato ad un concetto personalistico o egoistico. È legato più ad un significato universale. L’amore è l’atteggiamento, la predisposizione e parte dal pensiero per arrivare all’azione; è ciò che tu trasmetti agli altri. Viviamo in un mondo fatto di difficoltà, di astio, di conflittualità, di potere in cui l’umanità e le relazioni hanno grandi difficoltà. Ho avuto la possibilità di esprimere questi concetti nei locali, nelle discoteche a volte fumose, a volte ampie, a volte con centinaia di persone, a volte con migliaia di persone. Con un paio di occhiali e un cappello, come un giullare moderno, mi sono espresso cercando di trasmettere in quel momento di gioia, di condivisione legato al divertimento, questi messaggi legati all’unione, al sentimento e alla forza che ognuno di noi può avere per esprimere la propria essenza. È necessario tirare fuori il meglio di sé stessi e andare anche contro gli stereotipi legati allo sballo, a tutto quello che concerne il senso di perdizione, che un locale o il mondo della notte possa trasmettere. In realtà la discoteca, e l’abbiamo scritto anche nel libro, non è altro che un microcosmo che rappresenta un macrocosmo della società, per cui c’è il bene e c’è il male, c’è la luce e l’oscurità, c’è il sentimento, la passione, il colore, l’ingenuità, c’è l’approccio, c’è la ricerca. Chi cerca l’amore, chi cerca un cocktail particolare, chi va per la musica, chi per il Dj, chi per la cameriera o chi perché semplicemente si stava annoiando. Attraverso questo ho elaborato un concetto d’amore che mi appartiene e poi il buddismo ha fatto un lavoro di estrapolazione, di esaltazione, del concetto di amore. L’amore se non è condiviso, se non è dare, rimane freddo, distaccato, individualista, chiuso in se stesso e non può mai sbocciare come un fiore fatto di colori e di profumi straordinari.

Grazie Antonio! Grazie veramente; è lusinghiero il tuo parere, grazie di cuore.
Ricapitolando: operatore olistico, scrittore, ex allenatore di basket, artista e tanto altro!
Qual è stata la reazione delle persone intorno a te quando hai pubblicato il libro?
Essendo così poliedrico, avranno visto questa tua nuova specializzazione come qualcosa di probabilmente ancillare e forse, a livello di vendite, potrebbe essere un limite?
Ovvero, facendo tante cose, ad un certo punto hai deciso di proporre il tuo romanzo, qual’è stato quindi, da un punto di vista delle vendite, il riscontro subito dopo la pubblicazione nella tua situazione così speciale?

Devo dirti che, in questo momento, sono maledettamente soddisfatto e questo è dovuto agli sforzi che ho fatto in prima persona, coinvolgendo ovviamente le centinaia di persone che ho avuto modo di conoscere nella mia intensa vita. Al di là delle vendite, che lasciano il tempo che trovano, indubbiamente gratificanti, in 20 giorni ho venduto circa un’ottantina di copie, la cosa più bella in assoluto è che, questo libro, mi sta offrendo la possibilità di contattare persone che sono nel mio cuore, che appartengono alla mia vita, che appartengono alla mia storia, che non si sono mai dimenticate di me e che, grazie appunto a questo libro, stanno ricollegandosi, riconnettendosi al sottoscritto e a volte anche in maniera sorprendentemente forte. Io stesso a volte resto stupito della bellezza di questi nuovi incontri con persone che sono già appartenenti al percorso della mia vita e non c’è vendita che tenga. Questa è la parte in assoluto più gratificante è più bella di questi ultimi 20 giorni.
Ora ti faccio una domanda Gianni. Come ti sei sentito, e lo dobbiamo dire, dopo la prima settimana dal lancio, successo oltre ogni più rosea previsione, ad essere primo in classifica su Amazon, nelle biografie più vendute davanti a Carlo Verdone, Asia Argento a Nino Manfredi?
Beh sinceramente mi sembrava una fake news. Poi non solo me lo hanno confermato alcune persone, ma tu stesso in prima persona e mi sono emozionato! Mi sono emozionato non per chi avevo alle spalle in classifica, ma perché non mi sentivo all’altezza; la mancanza di autostima è forse uno dei miei più grandi problemi. Scrivere un libro è una sorta di psicoanalisi, di travaglio interiore in cui rivedi la tua vita, la tua infanzia, certi aspetti, le emozioni e ci sono cose che vorresti togliere e altre tenere. Ogni volta che rileggevo il libro non mi sembrava mai pronto per essere pubblicato e tu hai avuto molta pazienza portandomi all’obiettivo finale, che non era quello di vendere, ma di trasmettere la mia testimonianza personale. Riuscire anche a stimolare le persone a comprendere che ognuno può scrivere un libro sulla propria vita, l’importante è avere il coraggio di farlo, ma soprattutto capire quale messaggio si vuole lasciare in base alla propria esperienza. Ecco allora che possiamo dire di aver vinto ed essere soddisfatti. Non serve scrivere un libro per esaltare il proprio ego.
Dal mio punto di vista, il tuo è un libro importante e ce lo confermano le decine di recensioni, piene di entusiasmo, che abbiamo ricevuto. È un libro che racconta un’esperienza di 4-5 decenni caratterizzata da situazioni che tutte le persone del territorio hanno vissuto. Chi non vorrebbe conoscere gli anni del Why Not, magica discoteca nell’ascolano, o gli anni del Mahè, altra discoteca nei pressi di Pedaso? Non sono gli anni di quei locali, sono gli anni di quella vita tra persone, di quella vita sociale, di quella vita notturna dove ci sentivamo liberi e grazie a te abbiamo avuto la possibilità di essere noi stessi al 100%.
Siamo partiti dagli anni 60, dalle prime esperienze canore per arrivare poi negli anni 70, alle esperienze anche personali, al collegio, ai disagi, alla creatività, alla sensibilità, alle difficoltà e alle gioie. Per restare nel format prefissato, concentrato in modo preciso e di circa 200 pagine, ho dovuto rinunciare a racconti, a parlare di tutti i locali che ho cavalcato e questo mi è dispiaciuto molto. Ma la cosa bella è che questo libro è arrivato in ogni dove tramite Amazon; è arrivato a New York, a Rio de Janeiro, in Australia dai miei cugini e amici, è arrivato in Inghilterra, in Francia, in Germania, in Italia, ovunque! Tante persone mi scrivono in privato e tutti gli amici più cari si fanno la foto con il libro, che poi viene puntualmente ripostata sui social grazie a mia moglie, che è sempre molto attenta. Questa è la soddisfazione più bella, più grande! Purtroppo in questo periodo abbiamo le mani legate non potendo fare alcuna presentazione; penso al mio locale chiuso, che in questo momento non posso usare neppure per divulgare il libro. Abbiamo qualche libreria amica che ci chiede il libro, qui in zona, tra le Marche e l’Abruzzo, e noi glielo diamo. Le librerie possono richiederlo anche su Amazon, che ha un link ben preciso a condizioni economiche molto vantaggiose. Lo faremo crescere ancora!

Benissimo Gianni.
Il sito sui cui trovarti e giannischiuma.it, con link diretto su Amazon per acquistare il libro cartaceo ed ebook; in più c’è una sezione anche per le librerie, che possono acquistare il libro tramite il servizio Amazon business o ordinarlo direttamente dall’editore.
Altra cosa molto interessante è che all’interno del libro di Gianni troverete una serie di QR Code, per poter ascoltare le colonne sonore di tutti i locali in cui ha lavorato e in più ci sono anche dei video, delle foto un po’ “segrete” di situazioni curiose descritte all’interno del libro stesso.
Gianni grazie e speriamo veramente di vederci presto… magari in una discoteca affollatissima.
Ti mando un abbraccio, a presto.

Grazie! Un bacio e grazie a tutti!
Share This