libro su amazon

Ciao a tutti e benvenuti a questa nuovissima intervista di Bookness.

È veramente un grande onore avere dall’altra parte Massimo Giacchino, autore del best seller

Metodo Design Marketing: analizzare i micro-dati per testare e scalare strategie di mercato.

Voglio fare una presentazione del tuo libro, prima di darti la parola.

Libricino? No!

È un librone! Un libro fantastico, un libro pieno di contenuti, in formato tascabile con una

comunicazione molto schematica, fatta di slide. Un libro che sta avendo un successo

incredibile, un libro in cui, ahimè, all’inizio non credevo.

All’inizio, quando appunto Massimo mi ha parlato delle sue slide, di un progetto di marketing di

comunicazione innovativo, mi sono detto si interessante, proviamo a pubblicarlo, perché mi

sembrava veramente tanto diverso.

Il Marketing è think different, ho riassaporato questo concetto e Massimo me lo ha reinsegnato,

e visto che Massimo ci credeva tantissimo, siamo andiamo avanti.

Questa premessa credo che sia onesta. Ecco Massimo presentati e dicci chi sei e di cosa ti

occupi.

Grazie! Grazie a te.

Dopo averti visto ad un evento in cui spiegavi il book funnel, dove mi era piaciuto il tuo

approccio non solo consulenziale, ma editoriale e di marketing, ti ho scritto. E mi era piaciuto il

tuo funnel!

Ci siamo sentiti e sei stato gentilissimo!

Quando ti ho detto questa cosa un po’ pazza di fare un libro orizzontale, con foto e slide sei

stato un po’ titubante, ma in realtà mi hai detto subito “si” e con entusiasmo.

Ti ringrazio e ti ringrazio davanti a tutti.

È stato un libro difficile, non classico, anche per la parte editoriale.

Il tuo staff mi ha aiutato, è stato paziente e siamo riusciti a fare questo libro! È stata una cosa

dura e oggi siamo a 2.000 copie vendute in due mesi. È andato molto bene e sta piacendo il

formato orizzontale perché è un manuale da tenere sulla scrivania.

Sono un collega di marketing, con cui hai voluto condividere l’esperienza di questo mondo,

mentre io sono specializzato in analisi di mercato.

Questo è quello che faccio e pensando un po’ diversamente ho creato un mio modo di

analizzare il mercato, che sono appunto i micro-dati.

Il titolo è stato difficilissimo perché volevo dire tante cose, dovevo far vedere il mio metodo e

oggi siamo a 101 recensioni.

Sono molto contento e, davvero, prometto e mantengo quello che dico in questo mega titolone.

Grazie Emanuele, davvero!

Analizzare i micro-dati per testare e scalare strategie di mercato. È un libro “verticale”, che si

rivolge ad esperti di marketing, a praticanti di marketing.

Credo che sia veramente un caso editoriale, perché hai creato un prodotto completamente fuori

dagli schemi del mercato editoriale stesso e sta avendo delle vendite strepitose, per il mercato a

cui si rivolge.

Non è un romanzo, non è un manuale sul miglioramento personale o il solito libro sulla dieta,

ma è qualcosa di completamente diverso, verticale, di nicchia.

Massimo sei la dimostrazione, perdonami sono veramente entusiasta, che credere in sé stessi,

credere nei propri progetti anche quando questi sono completamente diversi, anzi soprattutto

quando questi sono completamente diversi, ne vale incredibilmente la pena.

Tutte cose importantissime.

Credo che il libro stia vendendo tanto perché ho avuto ben chiaro, come mi hai suggerito, l’

obiettivo, a chi volevo vendere, a chi volevo parlare e ne ho fatto un manuale per i miei colleghi

di marketing, per i liberi professionisti, business strategy e agenzie di marketing.

È un manuale per loro, se lo legge un imprenditore non lo capisce, avrei dovuto fare un libro

divulgativo, concettualmente, però ho scelto il mio target, ho dato un contributo che piace a

quel tipo di professionisti e non piace agli altri.

È vincente fare un funnel di marketing, ma la vera chiave è che ho venduto oltre 1.000 copie

senza advertising, ovvero la gente lo comprava e condivideva.

Questa è la cosa che mi ha fatto crescere, perché questo è un libro per il mio target specifico,

che risponde ad un bisogno di mercato, ad un problema specifico di un target specifico.

Ho fatto un “corso” su carta, praticamente, come mi dicono in tanti.

Questa secondo me è la chiave.

2.000 copie vendute sono tante e come dicevi tu, nel mio settore, quando arrivi a 500/ 700

copie hai già fatto molto, a parte magari i grandi nomi, come la Gentili, che ne vende 3.500.

Naturalmente deve esserci un buon contenuto e spingere di marketing. Adesso infatti ci sono le

Ads!

E la strategia cosa è?

Il libro va venduto prima, come diceva, Seth Godin , si vende tre anni prima e, come dici tu,

occorre creare un po’ di aspettative, un po’ di rumors.

Con gli strumenti che abbiamo oggi di advertising, di tracciamenti e con la persona giusta, il

contenuto giusto, al momento giusto, basta iniziare tre quattro mesi prima.

Sono d’accordo con te. Anche due mesi prima si riesce a fare un bel tam-tam mediatico per poi

manifestare la pubblicazione come un vero evento. Credo che la chiave sia quella, quella

famosa parola lancio.

Il lancio è un evento e questo evento va pubblicizzato soprattutto prima perché crea aspettativa

e nel momento in cui avviene bisogna, come dire, aprire il carrello e fonderlo.

Verissimo!

Ci sono varie fasi. Il pre-lancio, il lancio e il post lancio.

Adesso io sono in post lancio, in cui ho attaccato l’ advertising, che su Facebook funziona

benissimo, perché sto parlando ad un target specifico dicendogli che risolvo un problema

specifico, scusa se mi ripeto, però credo che questo valga per tutti i tipi di libri e prodotti.

Volevo fare una considerazione in relazione al numero di copie, di cui stavi parlando.

Sto guardando, degli esempi.

Hai citato Veronica Gentile. Nel momento in cui uno si affida ad un editore che veicola un certo

livello di marketing, cosa rimane all’autore?

Dei diritti e dei guadagni molto più bassi rispetto a quelli del Self Publishing incassati magari a

fine anno con una sorta di “conguaglio”, anziché ricevere le royalties ogni mese, come succede

a te con Amazon. Quindi ci sono altri tipi di dinamiche da valutare.

Nel tuo caso sei un Self Publisher che si è messo sul mercato con la propria idea, super

personale, e da solo hai spinto la vendita di un libro cartaceo a 20,00 euro arrivando a questo

gran numero di copie e ad un mercato molto di nicchia.

Quindi il tuo “successo”, certo non stiamo parlando di un romanzo da un milione di copie,

sottolineo, che effettivamente la dimensione del riscontro che hai avuto è ancor più di valore,

nel momento in cui è contestualizzata dal modo in cui tu hai pubblicato, cioè sei editore di te

stesso.

Certamente non dico che sono un editore, però sono molto felice di aver fatto il primo libro in

Self Publishing perché mi dà un’autonomia infinita.

Indipendentemente dal fatto che guadagno molto di più perché mi rimangono, mi danno, 12,00

euro a copia, questo mi permette di fare advertising proprio con quella somma lì e se domani

decido di cambiare il prezzo, lo cambio senza chiedere niente a nessuno.

Il libro è uno strumento di comunicazione, uno strumento di marketing per farmi conoscere ed è

importante che lo possa gestire io.

Questa è la cosa più importante!

Poi è anche vero che la casa editrice dà autorità, ma visto che so fare marketing perché non

spingerlo da solo, non farlo da solo, quindi consiglio assolutamente Self Publishing ma non per

fare pubblicità ad Emanuele.

Ci sono dei tecnicismi che non conoscevo, ognuno conosce il proprio lavoro, come se fare

Facebook Ads fosse diverso da Google Ads, ci sono competenze diverse, tecniche diverse del

problema, ci sono dei tecnicismi che non possiamo imparare solo comprando un corso e questo

è importante.

Bisogna affidarsi a professionisti.

Sono molto contento e spero che mi aiuterete ancora!

Lo consiglio per la libertà che si ha nella gestione del libro stesso!

Ad esempio, un mio collega tanto conosciuto ha scritto un libro per avere ancor più autorità e

non interessandogli né le copie vendute né il margine, ha scelto di farlo con una casa editrice

e non credo che sia sbagliato, però per chi inizia come noi è fondamentale partire con Self

Publishing.

È molto interessante ciò che dici dal punto di vista del marketing, ma anche da un punto di vista

imprenditoriale perché tu guadagni 12,00 euro a copia vendendo il cartaceo.

Tu incassi questi soldi alla fine di ogni mese, ma al di là del fatto puramente materiale, c’è un

fatto di imprenditorialità, cioè alimenti il tuo marketing in autonomia, hai del budget a

disposizione per creare una sorta di effetto volano per rivendere poi il tuo libro, con i soldi stessi

che il libro incassa tramite la vendita.

È ciò che spiego esattamente nel mio webinar, nella pagina di selfpublishingvincente.it ed è

proprio questo l’approccio che fa la differenza nel Self Publishing.

È una questione di mentalità, è una questione di strategia.

Chiaro che Massimo è un esperto di marketing, però pensiamoci un attimo, avere la possibilità

di incassare qualche migliaia di euro con continuità, rende più motivati, permette di avere un

atteggiamento diverso verso il proprio progetto, in quanto non occorre aspettare la fine

dell’anno per incassare le royalties e capire come muoversi. No!

Oggi possiamo controllare le vendite in tempo reale e questa è già una cosa importantissima,

come magari sapere che fra pochi giorni ci sarà l’incasso delle vendite fatte durante le scorse

settimane e se abbiamo un piano, e ce lo dobbiamo avere per andare lontano, questo denaro

può essere reinvestito almeno in parte nel marketing come fa Massimo, ad esempio facendo

pubblicità.

Quale è stata la reazione delle persone a te vicine dopo che hai pubblicato il tuo libro?

Provengo da un mondo start up ed è stato come quando hai un’idea, la dici la prima volta e tutti

ti dicono che sei un pazzo e poi, quando vai a fare l’exit, a me è capitato, ti dicono ah forse è

interessante!

La reazione più o meno è stata questa.

Qualcuno mi diceva tu scrivi libri?

Allora rispondevo che non stavo scrivendo un romanzo.

Non mi definisco assolutamente uno scrittore, anzi Emanuele mi ha dato una mano con la

correzione delle bozze, ha un servizio per questo ed è fondamentale avvalersene.

Quando poi sono uscito ho iniziato a ricevere recensioni, a fare webinar, perché il libro mi ha

permesso di farli appunto con Studio Zoom, con Studio Samo del settore e mi ha scritto

Raffaele Gaito sul suo blog. Adesso uscirò con un articolo su Shopify, blog ufficiale.

Le persone vedono tutto questo e si congratulano con me, mi guardano in modo diverso.

Ho aumentato i prezzi delle consulenze, che erano già più alti della media per le competenze

che ho, proprio perché il libro mi dà l’autorità di farlo.

Chiedo alle persone se hanno letto il libro e se hanno visto la mia pagina con ciò che offre e se

sono d’accordo ci sentiamo.

Ho una gestione diversa del lavoro, perché ho più autorità e dall’altra parte, le persone, cercano

meno di contrattare e, oltre al beneficio economico di avere 12,00 euro a copia con il Self

Publishing, ho il beneficio di attualità perché appunto sono visto in modo diverso e questa

attualità incide sul mio lavoro quotidiano.

Devo anche dirti che sono stato contattato da una casa editrice e succede anche questo!

Magari uno scrittore di romanzi, ad esempio, può fare un post su un giornale, poi dopo gli viene

chiesto di fare un’intervista, oppure gli chiedono un secondo libro.

Da dopo il libro, si, cambia, magari sei la stessa persona di prima con gli stessi contenuti, però

è una cosa tangibile al di là del fatto di vendere una, cento o mille copie.

Sto consigliando tutto questo ad una mia amica molto brava in marketing export. Le ho detto

che è una cosa di nicchia, di non preoccuparsi di quante copie possa vendere, perché quelle

persone che lo comprano sono fornitori di target ed è questa la cosa importante, al di là del

numero delle vendite.

È importante, è autorità il libro.

Esatto, è uno strumento di marketing e va usato in questi casi, quando si vende ad esempio in

B2B, o quando si vendono delle consulenze ad alto costo, proprio come strumento di

negoziazione di vendita.

Ti porto un esempio, sono andato in un centro posturale perché sono sempre a lavorare seduto

e dopo la terza, quarta visita, parlando del più e del meno, ho raccontato del libro e del perché è

interessante fare analisi di mercato. Gli ho regalato il libro, che per me ha un costo ovviamente

ridicolo, e dopo mi hanno chiesto l’analisi, che naturalmente ho fatto. La stessa cosa mi è

capitata anche con il dentista, fra novembre e dicembre, grazie al libro.

Lo hai regalato e sono diventati tuoi clienti!

si.

Lo puoi portare quasi in tasca te lo metti nel giubbino.

Si, si ce l’ho sempre nello zainetto.

In realtà, se ci fai caso, è della stessa grandezza di un libro verticale, solo che è orizzontale.

Qualcuno mi fa una critica dicendo di non riuscire a leggerlo perché è così grande e rispondo

che non deve essere letto alla sera sul letto, ma seduto, vicino al computer perché è un libro

che guida passo passo a fare l’analisi di mercato.

Quindi, se mi dicono che è scomodo vuol dire che quelle persone non rientrano nel mio target,

vuol dire che lo stanno leggendo per informarsi, e va benissimo, ma ribadisco non fanno parte

del mio target, dell’agenzia a cui vendo informazione.

Il mio scopo è questo: è insegnare alle agenzie e ai freelancers a fare l’analisi di mercato.

Il libro mette “l’acquolina in bocca” e dopo mi contattano per capire come.

Questo è ciò che facevo prima, solo che era più difficile, era più per passaparola, adesso il

passaparola viene naturale ed è all’ennesima potenza.

Un trucco.

Nel libro quando dico cose forti, che invalidano alcune informazioni, teorie, perché ormai

obsolete (ad esempio che non possiamo più affidarci a cose del ‘94, perché siamo nel 2021)

chiedo a chi non è d’accordo di fare un post su Linkedin. Se c’è un punto tosto, un’informazione

complessa chiedo, di farmi una recensione e di contattarmi su Linkedin.

Forse è questo che ha spinto tante persone a condividere. Le prime 1400 copie le ho vendute

tutte per passaparola proprio perché nel libro c’erano tutte queste call to action, non invasive.

È molto utile ciò che stai dicendo, dal punto di vista del book marketing, perché crei interazione

sociale da dentro le pagine del libro ed è come se mettessi il libro dentro i social network, una

persona nel momento in cui legge quel contenuto, interagendo, va a creare pubblicità

automatica.

Si le persone sono entusiaste.

Quando mi scrivono gli dico di aggiungermi su Linkedin per confrontarci.

Sono sincero, sono entusiasta del mio lavoro e, anche sul web, se guardate su YouTube, si

nota che mi piace condividere, confrontare perché penso che ognuno di noi non possa sapere

tutto, è troppo vasto, e quindi c’è bisogno di confronto.

Le persone mi scrivono ringraziandomi dopo aver letto il mio libro e mi aggiungono su Linkedin,

allora chiedo loro con gentilezza di lasciarmi una recensione su Amazon e lo fanno subito.

Spesso non lo fanno perché non ci pensano. Quindi le persone vanno stimolate: marketing call

to action.

Chiedi e ti sarà dato, diceva qualcuno famoso. 

Prima dai e poi puoi chiedere in cambio e ti viene dato all’ennesima potenza. Ecco quanto

valgono le recensioni.

Si. La prima parola ricercata su Google in associazione ad un libro, ad un titolo, o al nome

dell’autore è proprio recensione, parere, testimonianza, cosa ne pensano.

Infatti se andate a vedere sul mio sito designmarketing/libro nella pagina di riprova sociale, a

parte che ho fatto un A/B test, cioè una pagina tecnica e una pagina con riprova sociale,

indipendentemente dal numero di copie vendute, ci sono gli screenshots di Amazon sotto le

persone che mi hanno fatto il post su Linkedin linkandomi, di quando ho partecipato agli eventi,

perché sono stato invitato su Zoom, su Studio Samo, su XML.

Mettendo tutto questo ho tre riprove su sei diverse.

Quindi, ricapitolando, ho detto recensioni di Amazon, recensioni e post condivisi su Linkedin e

relativi agli eventi a cui ho partecipato per far capire che sono un professionista, facendo

passare appunto questo messaggio rafforzandolo al tempo stesso.

Come si chiama la pagina?

design-marketing.info/libro.

Questa cosa funziona dal 30 al 40%, dipende dal giorno, dalle persone che atterrano sulla

landing page e che fanno aggiungi al carrello, cioè vanno poi su Amazon a vedere.

Pazzesco, 3 su 10 dei visualizzatori delle pagine fanno aggiungi al carrello.

Sì, è una riprova sociale.

Una cosa bella che ho notato, anche da più browsers e da più telefoni è che sembra che

Amazon mi stia premiando perché gli porto traffico andando in retargeting.

Se scrivi marketing viene fuori Godin, Kotler e poi ci sono io tra i libri più venduti, adesso sono

settimo o ottavo in categoria.

Ho controllato due giorni di fila e mi è andata così. Adesso non so per quanto tempo l’algoritmo

di Amazon decida questo.

Quale è il punto? Se noi aiutiamo, spingiamo le vendite, Amazon ti amplifica, ad esempio con il

fatto che vendo tutti i giorni mi tiene il libro scontato ma continua a pagarmi le royalties a prezzo

pieno .

Certo! Questo è il Self Publishing. Dicono che con il Self Publishing non si possono fare queste

cose. Ho scritto marketing e compare Seth Godin, Kotler e Massimo Giacchino, Gabriel

Musardo, Al Ries, Armstrong.

Pelle d’oca no, Massimo? Soprattutto per chi come noi ama in maniera smodata il marketing.

Stiamo facendo una conversazione, parliamo di aspetti di marketing e andremmo avanti forse

per qualche ora.

Ho scritto qua in descrizione innamorato del marketing.

Ci hai dato delle chicche veramente utili.

Inserire all’interno del testo dei richiami all’azione sui social network in funzione di contenuti

specifici che incuriosiscono. Chiedere se è piaciuto questo contenuto, ma soprattutto se si è

d’accordo o meno, poi confrontarlo su Linkedin o sul social network di riferimento e all’interno

del libro mettere dei richiami alla azioni, delle call to action, per inserire le recensioni su

Amazon.

.

La riprova sociale è sulla landing page ed è la più importante che sono riuscito a mettere.

Ci sono gli screenshots delle prime recensioni e se, ad esempio, siete un autore di romanzi e

avete vinto un premio letterario, mettete una foto in cui vi stanno premiando, concettualmente.

Ognuno metta ciò che rappresenta le sue autorità.

Ad esempio se hai un ristorante la tua autorità è Tripadvisor, 5 stelle su Tripadvisor.

Se sei uno scrittore di gialli e hai vinto un premio in quello, fallo vedere e ribadisco che è una

bomba. Tre su quattro, quattro su dieci mi aggiungono al carrello, ovviamente qualcuno si

perde.

Il risultato di questo tuo split test, tra una landing page, una pagina di vendita classica e una

pagina di vendita fatta quasi esclusivamente di recensioni e testimonianze, ha dato un esito che

è completamente coerente con ciò che ho detto prima accadere su Google, sul motore di

ricerca, dove le persone cercano recensioni, pareri, testimonianze.

Il tuo split test ha dato esito vittorioso, guarda caso, alla pagina con le testimonianze.

Guarda do un’altra chicca da dare.

Le persone sono spinte dalle Ads, dalla pubblicità su Facebook (ciao vuoi conoscere, vuoi

capire….. scopri il libro).

Le persone vanno sulla landing page, qualcuno fa direttamente aggiungi al carrello e va

direttamente su Amazon, altri vanno su Google a cercare opinioni su di te.

Cosa ho fatto nei mesi prima? Ho creato articoli su Medium che è un blog indicizzato bene, su

Linkedin pools, ho creato dei video su YouTube, ho creato su SlideShare.

Se adesso scrivi su Google Massimo Giacchino Design Marketing appare il mio sito, che sta

indicizzando ovviamente, ma vengono fuori questi contenuti, queste piattaforme, che in realtà

ho scritto io. E dimostro che, appena ho acceso le Ads, mi sono aumentate le visualizzazioni

degli articoli di Medium, le visualizzazioni su YouTube perché le persone (come se l’aggiunta al

carrello fosse più alta in realtà) escono, vanno a cercare e dopo che hanno cercato su Google,

tornano su Amazon.

Bisogna fare autorità!

Magari uno dice ma io che cosa me ne faccio di un articolo su Medium nel mio settore e io

suggerisco di farlo lo stesso, oppure scrivere sui blog di settore, le vecchie PR.

Ho fatto un post sul blog di Raffaele Gaito, un collega a cui è piaciuto il mio concetto e

scaricando i micro-dati viene fuori il post di Gaito, del blog, che ovviamente ha molto SEO e a

me dà una grande visibilità!

Secondo me questa è un’altra chicca da usare!

Questa chicca è formidabile Massimo, formidabile! Ricapitoliamo per chi magari non mastica

marketing come noi.

Mesi prima di pubblicare creare degli articoli preferibilmente su siti terzi, dei guest post, oppure

su Medium, video su YouTube, che si indicizzano alla grande su Google, perché YouTube e

Google sono figli dello stesso genitore e questi video, questi articoli, questi post devono

abbattere l’obiezione su cosa ne pensano gli altri di questo libro. Corretto?

Assolutamente si!

Vi consiglio di fare due video su YouTube, con un proprio canale, anche perché il nome si

indicizza subito.

Quindi nome, cognome, titolo del libro e fate due cose su YouTube: una si chiama panoramica

libro Design Marketing e l’altra si chiama recensioni Design Marketing e questa seconda devo

ancora farla perché aspettavo le 100 recensioni, che ho raggiunto appunto tre giorni fa.

Cosa succede? Quando scrivi libro pareri o panoramica, parole che sono anche nella

descrizione della SEO, nella descrizione del video su YouTube, appari su YouTube, c’è una

panoramica del tuo libro.

Adesso devo fare un video di tre minuti, che chiamerò Recensioni libro Design Marketing, lo

carico e vedrete che magari facciamo un’altra intervista e mostrandovi i risultati. Non è casuale

il tutto!

Come minimo per queste consulenze di Massimo, comprate immediatamente il libro Design

Marketing, qua sotto trovate il link designmarketing,info/libro/, che è un libro strapiacevole da tenere anche in mano con

questa cover un po’ vellutata.

La copertina è fantastica! Io ne sono rimasto stupito!

Tanti pensano che la stampa su Amazon sia una stampa di bassa qualità, non è vero.

Questa è una stampa di una qualità medio alta, ma una stampa di una qualità incredibile

considerando come Amazon rende scalabile questo prodotto in Italia e in tutto il mondo,

perché è acquistabile negli Stati Uniti, in America, in Australia.

Viene stampato in tre giorni e spedito al cliente, dalle tipografie di tutto il mondo.

Non è che possiamo fare un libro con le alette, cartonato, perché altrimenti non sarebbe

scalabile.

Quale è il beneficio più grande? Essere distribuito, venduto in tutto il mondo, oppure avere le

alette?

Questo, a volte, mi è difficile da far capire a tanti autori, perché pensano che uno compri il libro

perché ha le alette. No!

Uno compra il libro per i motivi che abbiamo detto in questa video intervista.

Ora Massimo, tu che sei esperto di marketing, ti metto un po’ alla prova.

Provo a metterti un pochino in difficoltà e se ci riesco sono felice.

Allora perché uno deve comprare il tuo libro? Hai 20 secondi!!!

Wow!!

Bisogna comprare il mio libro perché se hai una domanda per te stesso o per i tuoi clienti e ogni

giorno hai un prodotto nuovo, ci dice quale è il potenziale di mercato di questo prodotto, quali

sono i concorrenti, quali sono le buyer persone, quali sono le parole da usare nel copy della

creatività delle landing, insomma dà la risposta a tutte queste domande e anche i trands.

Come dico anche nelle recensioni, analizzare il mercato dei micro-dati per testare e scalare il

mercato. Parte tutto dall’analisi e sembrerebbe dalle 5 stelle che prometto e la promessa è

mantenuta.

Bene Massimo! Prova superata!

Altra domanda e altri 20 secondi!

Che cosa sono questi benedetti micro-dati?

È una parola che ho coniato io, in un certo senso, dai micro momenti di Google.

Google dice che oltre 200 volte al giorno accediamo online, ai social per fare domande, per

vedere la vita degli altri, per informarci e ogni volta che facciamo questa azione, questo micro

momento che viviamo lascia delle tracce, dei segnali, cioè i micro-dati, come li ho chiamati.

Se noi siamo in grado di costruire queste tracce, questi segnali, questi micro-dati, siamo in

grado di capire la buyer persona, la concorrenza, chi è la persona, cosa cerca online e così via.

Quindi sono tracce, segnali, che la persona lascia online, utili per fare analisi di mercato.

Chiarissimo! Quali sono i link dove trovarti?

Su Linkedin, appunto, va benissimo, Massimo Giacchino.

Massimo ci aggiorniamo e per il prossimo libro, mi raccomando, dimmelo un po’ prima, così mi

preparo.

Sai, ho imparato un tante cose con te! Ti ho fatto un sacco di domande, hai sempre risposto con

tanta pazienza e quindi grazie!

Un abbraccio Massimo! E complimenti ancora!

Grazie e ciao a tutti!

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