La guarigione è dei pazienti

Ciao a tutti e benvenuti in questa nuova intervista di Bookness. È per me un grande onore avere dall’altra parte degli straordinari autori Maria Gabriella Bardelli e Andrea Leoni, autori del libro “La guarigione dei pazienti“.

Grazie, Maria Gabriella e Andrea. Potete raccontarci un po’ di voi stessi e di ciò che fate?

MARIA
Grazie Emanuele e benvenuti a tutti. Siamo una coppia nella vita e nel lavoro, entrambi animati da una passione per il nostro progetto di “Ascolto Biologico”. Da quasi 20 anni ci occupiamo della connessione mente-corpo. Il mio nome è Maria Gabriella Bardelli.

Nella mia prima vita ho studiato i classici, per amore del padre, ma poi un problema di salute ha causato un grande cambiamento nella mia vita. Mi ha fatto riscoprire l’importanza di imparare come funziona il nostro corpo in relazione alla mente.

Oggi, con il progetto “Ascolto Biologico”, accompagno le persone a scoprire la causa profonda delle cosiddette malattie e, in due parole, mi occupo di guarigione profonda.

Interessante quello che hai detto. È controintuitivo, ma spesso proprio grazie a un problema di salute che riceviamo le lezioni e i cambiamenti più importanti nella vita.

E tu, Andrea, come hai vissuto questo tipo di esperienze?

ANDREA
Ci conosciamo da più di 20 anni e poco tempo dopo il nostro incontro, Maria Gabriella ha iniziato ad avere problemi di emicrania. Ho sempre chiesto se potevo aiutarla in qualche modo, dal momento che io provenivo da anni di esperienza nella medicina alternativa naturale.

Abbiamo poi intrapreso un viaggio di ricerca di risposte a molte domande e nel 1998/1999, anche se non eravamo ancora sposati, abbiamo iniziato una grande avventura in Venezuela dove abbiamo vissuto e lavorato per circa cinque anni. Lì abbiamo incontrato un mondo molto diverso dal nostro, circondati da curanderos, sciamani e medici alternativi, e molte domande sono sorte. Gabriella ha dovuto gestire la sua emicrania durante quel periodo.

Raccontiamo questa parte della nostra storia nel nostro libro perché fa veramente parte della nostra vita. Da quelle domande abbiamo capito che ci hanno fornito delle risposte nutrienti che ancora oggi, quasi 20 anni dopo, ci continuano a meravigliare.

Grazie al lavoro di Gabriella, soprattutto nell’ascolto delle persone, abbiamo potuto elaborare un metodo che descriviamo nel nostro libro. É che è stato pubblicato per la prima volta nel 2012 e che abbiamo rinnovato nella seconda edizione, rivisto e corretto dove necessario. Questa seconda edizione è nata perché nel frattempo è stato elaborato un metodo chiamato ENIA.

ll metodo ENIA descritto nel libro e che consente alle persone di avere un’evoluzione conoscitiva, una nuova consapevolezza informativa.

Ad esempio per coloro che temono di ammalarsi o che hanno una persona vicina che soffre. Per coloro che soffrono di disagi emotivi legati a una malattia e per chi è stanco della dipendenza dai farmaci. Poi per chi è pronto ad “aprire la mente e il cuore per guarirsi”.

Questa frase potente la utilizzate spesso nel vostro libro e noi vostri video. Che cosa significa “aprire la mente e il cuore per guarirsi”?

MARIA
Questa domanda tratta molte questioni, a partire dal concetto di guarigione. Noi non siamo medici né psicoterapeuti, ma ci occupiamo di permettere alla “malattia” di guarire le parti profonde di noi.

Il nostro approccio si basa sugli studi delle cinque leggi biologiche del Dottor Hamer, un oncologo tedesco che ha esaminato la correlazione tra psiche, organo e cervello. Quando una persona subisce uno shock biologico a livello emotivo e psichico, ciò può causare sintomi nel corpo. Il metodo ENIA proposto da noi si concentra sul comprendere la causa profonda della “malattia”.

Culturalmente, siamo abituati a lottare contro le malattie e a vederle come qualcosa di negativo. Tuttavia, se consideriamo che la nostra biologia e la nostra biografia sono strettamente connesse. Cominciamo ad avere un’apertura mentale per capire che ciò che succede nel corpo ha a che fare con la nostra vita.

Tuttavia, questo richiede una vera apertura di mente e cuore, poiché rappresenta un totale rovesciamento della nostra visione della malattia e della guarigione.

Siamo culturalmente ipnotizzati dalla paura della malattia, ma nella nostra esperienza, la malattia può offrire un’opportunità. Per vedere la malattia come un’opportunità e non come un problema, è necessario avere un’apertura mentale e emotiva.

Interessante. Il vostro percorso di supporto per i nuovi lettori di questo libro, che ha riscosso un grande successo con oltre 8000 vendite nella prima edizione, consiste nell’offrire supporto all’interno del libro tramite link strategici.

Questi link personali vi permettono di aiutare le persone con ulteriore formazione: è corretto?

MARIA:
All’interno del libro c’è la possibilità di scaricare materiale integrativo che certamente dà maggiori conoscenze, ad esempio nell’ambito di “Come aiutare una persona cara che sta male”. Questo è un regalo che facciamo ai nostri lettori.

Un ebook che contiene delle chiavi importanti per molte persone che si trovano di fronte alla sfida enorme di accompagnare o stare vicino a una persona cara che sta male. La malattia viene vissuta come un problema non solo dalla persona stessa, ma a volte anche di più dai familiari.

Ciò che abbiamo elaborato in questi anni e migliaia di ore di ascolto è come individuare le chiavi importanti per aiutare le persone che si trovano di fronte a questa grande sfida.

Ad esempio, una persona cara che riceve una diagnosi, le persone vicino potrebbero chiedersi “Come faccio a stare accanto a lei?” e questo è uno dei doni che chiediamo ai nostri lettori nella nuova edizione del libro “La guarigione dei pazienti“.

ANDREA:
Questo libro è stato scritto con un’estrema attenzione alla divulgazione degli argomenti trattati. Siamo lieti di constatare che molte delle recensioni raccolte nel corso degli anni confermano questo aspetto.

Abbiamo cercato di rendere accessibili le complesse 5 leggi biologiche che sono una parte importante del libro. Inoltre, abbiamo fornito indicazioni pratiche su come utilizzare le “chiavi di ascolto” per aiutare il nostro corpo a manifestare una malattia. È importante sottolineare che non proponiamo il libro come una cura alternativa, ma come un modo per comprendere e ascoltare il nostro corpo.

Come diceva Ippocrate, padre della medicina, il nostro corpo ha un potere innato di autoguarigione e noi possiamo aiutarlo in questo processo attraverso l’ascolto e il lavoro su pensieri ed emozioni. Di fronte a una diagnosi che ci fa paura, non siamo impotenti, ma possiamo diventare potenti conoscendo il funzionamento del nostro corpo. Il libro “La guarigione è dei pazienti” ha un doppio significato: la guarigione è in mano alla persona, che è il centro attivo della guarigione, e richiede tempo.

Spesso ci sentiamo sotto pressione per agire rapidamente quando ci viene fatta una diagnosi nefasta, ma noi crediamo che la guarigione dei pazienti significhi darsi il tempo per guarire. In generale, spesso abbiamo paura e fretta di fronte a problemi di salute, ma se conosciamo il funzionamento del nostro corpo e ci diamo il tempo, possiamo superare la paura e aiutare il nostro corpo a guarire.

È evidente che questo libro, basato sul tema della guarigione, si rivolge a un pubblico ampio. Tuttavia, per una questione di efficacia comunicativa, è necessario restringere questo pubblico target.

Secondo voi, a chi si rivolge precisamente questo libro?

MARIA:
Il libro si rivolge a coloro che sono stanchi di una malattia cronica e di dover prendere farmaci senza poter fare altro. Si rivolge a chi è disposto a guardare la malattia da una prospettiva diversa e a scoprire ciò che può fare per la propria guarigione, anche in collaborazione con i farmaci.

Non si tratta di una soluzione alternativa che richiede di interrompere le cure, ma piuttosto di diventare parte attiva nella propria guarigione e di poter eventualmente smettere di prendere farmaci. Inoltre, questo libro è adatto anche a coloro che hanno paura della malattia e vogliono scoprire come prevenirla.

Infine, si rivolge a coloro che sono disposti ad aprire mente e cuore per incontrare nuove opportunità e a vedere la malattia da una prospettiva diversa.

In sostanza, facciamo un lavoro simile, poiché io fornisco servizi editoriali e voi avete un metodo che rende il paziente l’autore della propria guarigione.

L’autogestione richiede sempre il supporto di professionisti esperti, ma permette di conoscersi meglio e di migliorare se stessi, come dimostrato dai molti casi studio sui vostri siti web. La guarigione è realmente nelle mani del paziente grazie alla Mappa del Dottor Hamer e al metodo Enia, che avete creato.

Complimenti per la vostra straordinaria storia e il coraggio mostrato in Venezuela. Vi ringrazio ancora e vi invio un abbraccio.