Ilaria Marchioni life coach e autrice del libro La tua traccia, Dieci passi per essere felici

Ciao a tutti e benvenuti in questa nuovissima intervista di Bookness. Per me è veramente un grande piacere avere dall’altra parte Ilaria Marchioni life coach e autrice del libro La tua traccia. 10 passi per essere felici“, Quindi una bella camminata che noi tutti vorremmo fare. Conosciamo quindi l’autrice.

Ciao Ilaria. Ora, prima di dirci come questa camm inata deve avvenire perché forse la camminata è più importante della nostra vita, dicci chi sei e di che cosa ti occupi.

Ciao Emanuele. Mi chiamo Ilaria Marchioni e mi occupo di coaching, di training, di formazione. Tengo corsi di crescita personale e di sviluppo del potenziale umano per coloro che si vogliono mettere in gioco e migliorare la qualità della loro vita. E attraverso i miei libri, appunto il libro che hai citato, “La tua traccia. 10 passi per essere felici” e l’altro libro che avevo già scritto in precedenza, divulgo proprio il mio pensiero per arrivare alle persone e aiutarle.

A fare cosa? A cambiare comportamenti, a cambiare abitudini e soprattutto a impostare la propria vita all’insegna della felicità, migliorandone la qualità.

Fantastico. Infatti, leggo la descrizione del tuo libro: “Grazie a questo libro imposterai le tue giornate valorizzando ciò che hai e perseguendo la felicità”. Ora, perdonami la domanda marzulliana, ma cos’è la felicità?

La felicità è uno stato dell’essere ed è un diritto di nascita, secondo me, perché se veramente ci orientiamo a pensare che la felicità è un diritto di nascita, è veramente qualcosa che dobbiamo perseguire, che possiamo più che dobbiamo perseguire e che siamo nati per essere felici, cambia completamente la prospettiva.

Invece attualmente, quando parlo con le persone, sembra che la felicità sia una chimera, che non sappiano nemmeno bene cos’è. Anzi, quando le persone sono felici quasi non lo dicono. Se tu parli con una persona e le chiedi “come stai?”, se ti deve dire bene, lo dice sottovoce e invece se ti può dire che sta male, può elencarti tutti i propri malanni e lo dice in maniera più convinta. È come se veramente non fossimo capaci di essere felici, quando invece la felicità è per me un diritto di nascita.

Con questo libro voglio in qualche modo dare appunto dieci nuove prospettive, dieci nuove chiavi per orientarsi verso una vita felice.

Bellissimo questo concetto. La felicità è un diritto. Ma allora ci spieghi perché veramente quando si chiede a una persona “come stai?”, 99 volte su 100 sappiamo qual è la risposta. E poi emergono sempre le solite parole: la crisi, i dolori, i soldi. Sono sempre quelle alla fine le parole più ricorrenti.

Però ogni tanto c’è quella persona su 100 che cambia tutta la nostra giornata. Quando la incontriamo e per la prima volta la vediamo, c’è quel sorriso, c’è quella capacità comunicativa, seppur magari questa persona sta vivendo un periodo negativo, c’è però questa felicità che emerge anche nella comunicazione. Perché secondo te c’è questa diversità così sbilanciata?

Secondo me ormai è proprio un’abitudine lamentarsi. C’è un’epidemia in corso, che è peggio di quella del Covid quasi, che si chiama “lamentite”. Non so se ne hai sentito parlare. Le persone si lamentano appunto di qualcosa che non va, di qualcosa che gli hanno fatto, dando la colpa fuori e scaricando la responsabilità. Perché? Perché è quasi più facile se qualcosa non va, dare la colpa a qualcos’altro, a qualcun altro, piuttosto che guardare cosa emana da noi, qual è il nostro posto di responsabilità e prenderci davvero in carico il nostro stato d’animo.

Allora, se mi prendo in carico il mio stato d’animo e mi oriento alla felicità, cerco di essere concentrata, per esempio, su quello che va piuttosto che su quello che non va, su quello che ho piuttosto che su quello che non ho più. Semplicemente cambiando il focus e il modo di interpretare la realtà, cambia il mio stato d’animo.

Infatti la felicità non deriva da quello che succede nella vita, ma da come interpretiamo quello che succede. Purtroppo vedo sempre più persone che si sono come adagiate in questa modalità di paura, di abitudini negative, di lamentarsi, di non prendere la responsabilità per la propria felicità, perché, come hai detto tu, la maggior parte della gente non è felice e quindi sta un po’ in mezzo al gregge. Quando emergi e fai vedere un’altra direzione e sei anche da modello, perché puoi veramente mostrare che nella vita si può essere felice, qualche volta le persone ti guardano in maniera un pochino sospettosa.

Pensano che probabilmente ti sei bevuto il cervello, quando invece dovrebbe essere davvero una condizione preponderante, costellata ovviamente anche di prove. Perché nella vita, lo sappiamo, Emanuele, non è che va sempre tutto bene, ci sono delle prove. Infatti questo libro viene da una prova, che ho vissuto l’anno scorso, che è stata la morte della mia mamma. Però non posso dire di non essere felice anche a seguito di questo.

Tendenzialmente sono felice, nonostante questo e ci sono dei momenti in cui ovviamente arriva la tristezza, arriva il momento di lutto, arrivano le prove della vita che possono essere separazioni, fallimenti, conflitti, qualsiasi cosa, ma vanno a innestarsi in una situazione complessiva di felicità. Questa è la mia esperienza.

Mi ha anticipato la successiva domanda. Quello che mi ha colpito del tuo libro è proprio questo aspetto legato alla concretezza della nostra quotidianità e forse deriva proprio dal fatto che questo libro è ispirato a una storia vera e al dramma che hai dovuto superare di recente.

A comprova ci sono le recensioni super positive che stai ottenendo di questa efficacia, come dire, narrativa che ha la tua opera proprio perché insegna, ma allo stesso tempo ha questa capacità, com’è successo per me, di appassionare, perché dietro c’è comunque un contesto completamente realistico da cui attingere.

Quello che poi è interessante e che mi ha colpito ulteriormente, è che all’interno del testo tu ci insegni come migliorare la qualità della vita attraverso degli insegnamenti trasformativi e quindi evolutivi, semplici. Ma semplice non vuol dire banale. Quindi ho una duplice domanda da farti.

 

Che cos’è la qualità della vita? Ovviamente è una risposta che mi devi dare in poco tempo Ilaria. So che ci vuole un’enciclopedia per rispondere, però tu devi darmela in poco tempo. E poi la domanda successiva è: facci degli esempi di questi passaggi trasformativi.

Volentieri. Hai ragione, potrei parlare una settimana di questi aspetti. Proverò a essere molto sintetica. Cos’è la qualità della nostra vita? Per me è quando ci alziamo la mattina che siamo contenti della giornata che andremo a vivere. Quando ci brillano gli occhi, Emanuele.

Quando siamo soddisfatti delle varie parti della nostra vita e allora ogni persona che ci sta ascoltando può farsi questa domanda: “Quanto sono soddisfatto della qualità della mia vita in questo momento?” Da 0 a 10? Possiamo andare poi a esplorare tutti gli altri diversi ambiti.

Potrei essere soddisfatto in media sette, però magari quel sette è composto da una media di quattro per il lavoro, dieci per l’amore o i figli o il tempo libero. Ovviamente devo andare a osservare quali sono gli aspetti della mia vita che ancora non mi rendono del tutto soddisfatta, per cambiare, trasformare comportamenti, abitudini che mi possono aiutare ad alzare ulteriormente la qualità della mia vita. Perché? Perché così posso vivere giornate piene, emozionanti, soddisfacenti, anche senza cambiare nessuna condizione esterna, ma solo perché ho cambiato il mio modo.

E questo, visto che mi hai chiesto qualche esempio concreto, è il primo suggerimento che voglio dare. Anche senza trasformare nulla di pratico all’esterno della mia vita, posso già migliorarne la qualità, perché mi oriento a vedere, per esempio, quello che va piuttosto che quello che non va. Interpreto diversamente gli eventi che mi accadono e li guardo come opportunità piuttosto che criticità. Non cambia niente di fuori, cambia tutto dentro e quando cambio io, cambia il mondo intorno a me.

Quindi posso intanto cominciare a osservare, accorgermi di dove vanno i miei pensieri. Vanno verso il negativo, vanno verso il positivo? Come effettivamente mi ha insegnato l’Agnese, che è la mia mamma e che ha ispirato questo libro in questi dieci passi per essere felici.

Sono insegnamenti semplici ma non banali, come hai detto tu, insegnamenti universali. Chi ha letto questo libro mi ha detto che gli ha strappato una lacrima e un sorriso. Un sorriso perché sono aneddoti tutti molto simpatici, dai quali poi ho estrapolato un vero e proprio corso di crescita personale.

Lo faccio di mestiere, l’ho voluto fare in questo libro, prendere aneddoti e mostrare come io li applico nella mia vita per orientarmi ad essere maggiormente felice. Gli ho strappato quindi un sorriso e una lacrima. Perché? Perché li ha ricollegati agli insegnamenti universali delle persone care.

Ognuno di noi ha qualcuno che purtroppo ha perso e qualcuno mi ha detto che ha ritrovato in queste pagine suo nonno, la nonna, il papà, la mamma, un amico che non ci sono più. Leggendolo si possono veramente rispolverare insegnamenti che sono veri per tutti, universali davvero per tutte le persone del pianeta.

Bellissimo. “La tua traccia. 10 passi per essere felici“, ispirato a una storia vera come, secondo me, dovrebbe essere qualsiasi tipo di testo che ci insegna come migliorarci. Perché la teoria è la teoria, mentre chi, attraverso la pratica, attraverso un certo tipo di sfide, è riuscito a migliorarsi, migliorare gli altri, ecco che ci mette a disposizione un bagaglio di conoscenze, come fa Ilaria, che attingono veramente dalla realtà.

Non so tu, ma io sono molto stanca di sentire persone che predicano bene e razzolano male, che ci dicono cosa fare e poi nella loro vita non lo fanno. Infatti nel libro ci sono anche molti esempi di vita mia personale per mostrare come applico quegli insegnamenti nella mia vita.

Proprio per mostrare coerenza. Dico una cosa e poi la faccio, se no non posso pretendere che nessuno mi segua nelle indicazioni, nei suggerimenti. È bello poter davvero mostrare che quelle cose le facciamo, se no non siamo credibili.

Sì, mi hai tolto le parole di bocca perché questa è una battaglia che faccio oramai da anni. In particolar modo nei confronti di quegli pseudo guru che fanno self publishing prendendo articoli scritti da scrittori che stanno in qualche parte del mondo e che riguardano temi sul miglioramento personale, sul miglioramento psicofisico, sul miglioramento finanziario. Temi molto delicati. Non puoi fare libri, copia incolla di argomenti a caso.

C’è alla base una necessità assoluta di avere un’esperienza umana completa per trasmettere questo tipo di informazioni agli altri, perché altrimenti veramente si possono fare dei danni. Tu me lo insegni, devi avere un’esperienza umana completa per trasmettere questo tipo di informazione.

Infatti il mio motto, l’ho ripreso anche sul mio sito, è che non posso portare nessuno dove non sono stata io. Nel senso che quello che posso consigliare alle persone vale perché l’ho testato su di me.

Ho fatto una grandissima esperienza di ricerca spirituale, di crescita personale e di trasformazione interiore per tutto quello che ho messo a fuoco nella mia vita e adesso posso portarci le persone. Non potrei se non ci fossi stata io. Mi sentirei totalmente incoerente.

Grazie Ilaria, ti ringrazio veramente. Questo è un libro assolutamente da tenere sulla propria scrivania in ogni momento, in ogni momento di questa vita che scorre a volte più frenetica di quello che immaginiamo.

Ilaria, un’ultima domanda, come ti sei trovata con il nostro servizio Bookness?

Mi sono trovata benissimo, al punto che anche i libri che ho pubblicato precedentemente li voglio riscattare, appena potrò, per pubblicarli con voi, perché è stato qualcosa di estremamente efficace.

Mi sono sentita molto guidata in tutti gli aspetti, a partire dal libro, il sito, la pubblicazione, il post pubblicazione, il rapporto con te che è sempre molto arricchente per tutti i consigli che vengono dalla tua esperienza, Emanuele.

Quindi, io che tutto sommato sono ancora una pivella nel self publishing, perché questo è il primo che pubblico attraverso di voi, trovo veramente sempre moltissimo valore nel confrontarmi con te e seguire i tuoi consigli. Il vostro servizio lo consiglio assolutamente.

Grazie di cuore Ilaria, veramente. Ti mando un abbraccio. A presto.
Grazie. Grazie a tutti e a tutte. A presto.