Gianfranco Conti pubblica il ibro Estero Sicuro per imprenditori

Ciao a tutti benvenuti a questa nuovissima intervista di BookNess.

Per me è veramente un grande piacere avere dall’altra parte un professionista, un imprenditore di grandissimo livello, Gianfranco Conti, che aiuta gli imprenditori a internazionalizzare la propria azienda in maniera assolutamente pianificata e strategica.

Ciao Gianfranco, dicci chi sei e di che cosa ti occupi.

Ciao Emanuele e grazie mille per l’invito.

Sono un commercialista tributarista internazionale; quest’anno compio il mio trentesimo anno di attività e, proprio da 30 anni, mi occupo di internazionalizzazione di impresa e di pianificazione fiscale.

I nostri clienti variano dalle grandi imprese ai piccoli artigiani; negli ultimi periodi, con l’evoluzione del business, si sono aggiunti consulenti di impresa, tutti gli operatori sul web e tutti i negozi online.

Non ci sono ovviamente prodotti standardizzati, ma occorre valutare singolo caso per singolo caso.

Lavoriamo su 14 giurisdizioni e quello che riusciamo ad offrire è sia la pianificazione fiscale per le imprese sia la protezione del patrimonio, perché purtroppo vivendo in uno stato dove siamo sempre costretti a stare sotto la Spada di Damocle dell’Agenzia delle Entrate, delle banche e dei fornitori, abbiamo seri problemi nel proteggere il nostro patrimonio che, spesso, con tanta fatica creiamo.

Confermo che lavori su più giurisdizioni perché, proprio in queste ultime settimane mentre stavamo pubblicando il tuo libro Estero Sicuro, ti trovavo sempre in qualche aeroporto o in giro per il mondo a rispondermi tramite WhatsApp.

Quindi confermo la tua predisposizione ad essere cittadino del mondo.

Estero Sicuro. come puoi guadagnare fino al 60% in più con la pianificazione fiscale
internazionale in meno di una settimana è il tuo libro pubblicato con BookNess.
Spiegaci questo sottotitolo così promettente.

Come ti ho detto quest’anno festeggio il mio trentesimo anniversario da professionista.

In tutti questi anni ho sempre lavorato, ma non mai sono stato conosciuto al grande pubblico perché finora non mi ero mai esposto così.

La volontà e la voglia di scrivere un libro è venuta fuori dalla mia esigenza personale di cercare di aiutare quanti più imprenditori possibili.

Spesso mi ritrovo ad occuparmi di clienti, ad esempio segnalati da amici o da altri vecchi clienti, che hanno delle situazioni davvero molto compromesse.

Poiché è veramente difficile riuscire a intervenire in un’azienda quando la situazione è così compromessa, ho voluto scrivere il libro proprio per informare i lettori che non si deve morire di tasse, che ci sono delle opportunità all’estero!

È chiaro che andare all’estero così, come “l’armata Brancaleone”, non serve assolutamente a nulla anzi, spesso e volentieri, peggiora lo stato delle cose.

Bisogna andare all’estero con raziocinio, con preparazione, affidandosi a chi dell’estero ne ha fatto una sua ragione di vita professionale, a chi dell’estero ha un’ottima conoscenza, ottime introduzioni professionali e anche bancarie, senza dimenticarci che una parte importante del business è appunto il rapporto con le banche.

Ho visto tantissime aziende create in maniera abbastanza economica, sfruttando qualche sito online, solo che ci sono comunque delle incombenze, dei documenti da riempire nei confronti delle autorità straniere che, se non vengono rispettate o compilati correttamente, poi non viene consegnato il conto corrente bancario e quindi di fatto l’azienda è assolutamente inutilizzabile.

Estero Sicuro è un piccolissimo crogiolato di quella che è la mia esperienza professionale, dove ho racchiuso una panoramica generale della fiscalità internazionale e ho riportato alcuni, dei tanti casi studio, che ho trattato in tutti questi anni.

Ho cercato di invogliare il lettore a vedere oltre il proprio naso, cioè a guardare oltre i confini nazionali: all’estero si riesce realmente!

Sono storie di vita vissute realmente sulla mia pelle: persone praticamente fallite in Italia, che lavorando all’estero appunto, facendo addirittura lo stesso lavoro, non dico che sono diventate milionarie, ma hanno notevolmente migliorato il loro reddito e, in tantissimi, sono riusciti a ripagare, con i soldi guadagnati all’estero, i debiti contratti in Italia.

È importante lavorare in un Paese dove non c’è una pressione fiscale al 65% come in Italia; dove non vengono pagati contributi a fondo perduto, quelli versati all’INPS.

Perché la tassazione INPS incide in maniera fondamentale sul reddito di un imprenditore, a fronte poi di una prestazione che difficilmente verrà erogata, perché l’età pensionabile viene alzata di 5 anni in 5 anni, e se viene erogata è di fatto ad importi veramente minimi.

Altra cosa importante: la burocrazia in Italia uccide, di fatto, l’imprenditoria, perché se devi cambiare insegna al tuo negozio devi chiedere sette autorizzazioni.

Il costo del lavoro è enorme e abbiamo una legislazione sindacale e del lavoro che non è sicuramente dalla parte dell’imprenditore, ma dalla parte dei dipendenti, guardandola dal mio punto di vista.

Dobbiamo essere onesti nel dire che in Italia, probabilmente, i lavoratori sono ultra tutelati.

Ottimo.

Chi sta seguendo questa intervista molto probabilmente è un autore, un imprenditore, un libero professionista che vuole utilizzare un libro per promuovere la propria attività esattamente come hai fatto tu e magari vorrebbe anche internazionalizzare la propria azienda.

Torniamo un attimo all’utilizzo strategico del libro: sei una persona estremamente impegnata.

Passi da un aeroporto all’altro, quindi non è che hai tanto tempo e risorse da dedicare a Facebook, Linkedin, social, pagine web.

Abbiamo costruito il tuo sito web, con best seller site, ma ho riscontrato che non hai proprio tempo e risorse per fare marketing online, come è giusto che sia visto che la tua attività principale ti porta via grandi risorse temporali.

Il tuo libro ha avuto comunque un discreto successo.

Nel momento in cui è stato lanciato hai venduto qualche centinaia di copie e, nell’ottica del book funnel, ti sta strategicamente aiutando a ottenere delle consulenze “ fredde”, cioè ti sta portando nuovi clienti, come tu stesso mi hai confermato.

Se per te non è un problema, svelare questo aspetto, puoi spiegarci come sta funzionando il tuo libro da questo punto di vista.

Non è un segreto.

Volevo fare una piccola premessa prima di rispondere alla tua domanda.

La premessa è: scrivete un libro perché è divertentissimo; fatevi aiutare, fatevi consigliare, ma fatelo!

Ed è anche molto gratificante!

Consiglio a chiunque avesse voglia di esprimere le proprie competenze, di raccontare qualcosa che gli è successo nella vita, di farlo!

È un’esperienza che lascia il segno: la sensazione bella di ritrovarsi sulla scrivania un libro con la propria immagine in copertina, con la propria storia, è veramente straordinaria.

Il libro è stato un input alla mia professione, ne abbiamo parlato anche altre volte.

È una riprova sociale, nel senso che aver scritto un libro dopo trent’anni di professione, ti fa fare quel salto che, a livello di riprova sociale, è importantissimo e sicuramente aiuta nella professione.

Come dicevi tu sono una persona, grazie al cielo, abbastanza impegnata, ma i clienti, come dire, non bastano mai quando crei una grande organizzazione.

Di fatto averne di nuovi mi sta dando delle soddisfazioni, vedo che il book funnel, piano piano inizia a lavorare.

Sono molto soddisfatto di quello che ho fatto, del percorso che sto seguendo insieme a te e dell’aiuto che, sia tu che la tua organizzazione, state dando al lavoro che stiamo facendo insieme.

Il mio consiglio è affidatevi ad Emanuele per la pubblicazione del vostro libro e alla sua struttura, perché sono molto precisi, molto attenti, vi seguono, vi prendono mano per mano e vi conducono alla meta finale che è quella di avere sulla vostra scrivania, sul vostro comodino, il vostro libro.

Grazie mille Gianfranco, grazie veramente!

Mi preme ora raccontare ai nostri ascoltatori una cosa che mi hai svelato prima.

Il libro, una volta pubblicato, ci aiuta anche a capire meglio le relazioni che abbiamo, le persone che, da un punto di vista commerciale, professionale, personale, ci circondano.

E proprio dal riscontro che abbiamo con il libro, da questo tipo di output, che abbiamo chiarezza anche sulle nostre relazioni.

Si è verissimo, è una cosa incredibile!

Ne parlavamo poco fa prima della diretta e rispondo volentieri perché credo che non sia successo soltanto a me, non credo sia solo la mia esperienza.

Quando pubblichi un libro sei convinto che ci sarà la corsa dei tuoi amici, o presunti tali, a darti una mano per comprarlo.

Invece la casistica ci dice che su 100 amici 50 te lo chiedono in regalo, quindi non hanno intenzione di comprarlo; altri 50 o non lo comprano proprio o, se lo comprano, non ti lasciano recensioni o in qualche modo non ti danno importanza.

La cosa bella quale è?

È che in questo frangente si inseriscono tutta una serie di persone, tra cui estranei, oppure persone che sono un po’ lontane dal tuo giro, o che magari non vedi da anni, ma appena sanno che hai pubblicato il libro, dimostrano un entusiasmo straordinario.

Tra le recensioni di Amazon, ne ho diverse piene di questo entusiasmo straordinario, che sono spontanee, magari anche accompagnate da una telefonata o da un messaggio WhatsApp di congratulazioni.

Pubblicate un libro e avrete una fotografia delle persone che vi circondano e una riprova sociale.

Fantastico! Gianfranco ti mando un abbraccio prima di chiudere. Mettiamo qui sotto il link del sito dove trovarti, qual è il tuo sito web ?

Il sito web è www.esterosicuro.com

Qui sotto trovate le informazioni per contattare direttamente Gianfranco o per, ve lo consiglio, comprare direttamente il libro Estero Sicuro, che potete trovate anche su Amazon, basta
scrivere Estero Sicuro Gianfranco Conti.

Assolutamente, ve lo consiglio anch’io.

È un libro scritto volutamente con un linguaggio semplice, pur affrontando degli argomenti complessi e anche difficili, mi sono sforzato di scriverlo con un messaggio assolutamente fruibile a tutti.

Ed è per tutti: per liberi professionisti, per imprenditori, per quelli grandi e per quelli di PMI. Quindi la possibilità di internazionalizzare la propria azienda è per ogni partita IVA, corretto?
Assolutamente sì!
Bene Gianfranco! Grazie ancora del tuo tempo e del prezioso contenuto che dai agli imprenditori. Ti mando un abbraccio e a presto.
Grazie Emanuele!
Share This