Giada Signorini nota come Lulù l’inventastorie e il suo libro per bambini Ti regalo una storia

Ciao a tutti e benvenuti a questa nuovissima intervista di BookNess.

È veramente un grandissimo onore avere dall’altra parte Giada Signorini, autrice di un libro meraviglioso, un gioiellino: Ti regalo una storia.

Giada ciao, dicci chi sei e di che cosa ti occupi.

Ciao sono Giada Signorini.

Il mio nome d’arte è Lulu l’ InventaStorie, perché scrivo storie giocando.

Mi occupo di scrittura creativa e di fantasia.
Alleno il pensiero creativo delle persone giocando proprio con la scrittura, dato che la prima a farlo sono io stessa.

Ho scritto 30 racconti per alleviare un po’ questo periodo e regalare storie online, da qui il titolo del libro, Ti regalo una storia.

Tutto è iniziato da un gioco che ho lanciato, sempre online, dove ho chiesto ai bambini di inviarmi dei disegni regalandogli, in cambio, una storia nata dai loro stessi disegni.

Fantastico!
Abbiamo pubblicato questo libro in Self Publishing, per cui i diritti dell’opera sono tuoi e ovviamente ti abbiamo assistito con la nostra esperienza editoriale.

Il tuo libro, diciamo, è un libro creativo, tu stessa lo hai preannunciato, un libro con dei disegni per bambini inevitabilmente a colori, un libro che deve essere anche toccato, con una copertina che ha una certa consistenza e con le alette.

Per chi mastica di self publishing sa che Amazon, con il team del Direct Publishing, non permette la pubblicazione di libri così personalizzati da un punto di vista visivo e cartaceo, perché altrimenti non riesce a creare una scalabilità della vendita in tutto il mondo, con le sue tipografie standardizzate.

Con Self Publishing Vincente sei riuscita comunque a pubblicare il tuo libro attraverso il nostro servizio Amazon Seller.

Proprio in questi giorni stai riprendendo la promozione online, ma la cosa molto molto interessante è che tu stai cercando un finanziamento per acquistare un pulmino per girare l’Italia, vendere e promuovere la tua attività: Lulu e il tuo libro.

Parlaci di questa cosa straordinaria che stai progettando.

A dire il vero a me piace la presenza e fare le cose in presenza.

Le mie storie sono in rima, suonano ed è molto bello ascoltarle perché faccio anche la cantastorie.

Il mio sogno è quello di viaggiare e portare non solo il libro, che è un mezzo con cui le mie storie devono viaggiare e arrivare nelle case delle persone, ma riuscire anche a raccontarle per strada.

Questa estate ho fatto la cantastorie per strada vendendo il libro, oltre agli eventi Comics in cui sono stata ospite, perché ho già molti contatti.

Mi occupo di scrittura creativa anche giocando direttamente con le persone dopo aver letto le mie storie, quindi ho bisogno di poter viaggiare e sto cercando degli sponsor, attraverso la formula “vengo, ti faccio da cantastorie e tu sponsorizzi il mio progetto”.

Non solo, io offro il doppio di quello che ricevo: mi fai da sponsor, mi paghi mezza giornata lavorativa, così da poter finanziare questo progetto, e allora regalo un’altra mezza giornata lavorativa. Perché?

Perché è giusto che chi dona riceva, quindi questo è il mio modo di ripagare le persone che credono nel mio sogno di viaggiare e portare le mie storie nei luoghi, nelle piazze, agli eventi.

Chi ci segue è un autore come te che spera, appena possibile, di presentare dal vivo la propria opera.

Tu, che sei abituata ad intrattenere le persone, sei una “showgirl”, nel senso che crei uno spettacolo, un intrattenimento, come riesci a livello pratico a vendere questo libro?

Fai lo spettacolo e poi alla fine proponi il libro, oppure lo proponi all’interno dello spettacolo, o addirittura hai un’altra formula, un format diverso?

In realtà utilizzo l’emozione.

Nel momento in cui ascolti la mia storia e ti emoziona, ti piace, capisci che l’ho scritta io e che non sono soltanto una cantastorie, nasce una magia che contorna la storia stessa e che arriva alle persone.

Ma è anche importante sapere che una parte delle vendite di questo libro è destinata in beneficenza all’ospedale di Bergamo.

Questo libro contiene tanti messaggi che hanno dei temi ricorrenti, relativi al periodo che stiamo vivendo.

C’è una storia su un allenatore di rugby che vuole tornare in campo con i suoi ragazzi.Secondo lui il cuore si ferma solo per il troppo amore e proprio, per la speranza di riuscire a tornare in campo con i suoi ragazzi, non si è mai fermato del tutto.

Come la storia de Il castello felice in cui si inizia la giornata con un bacio in fronte, non per misurare la febbre e il raffreddore, ma per alzare la temperatura del buon umore; parla proprio dell’amore di casa, quelle case in cui siamo un po’ confinati e pazienti.

Racconta veramente tanto di questo periodo storico ed è stato anche un “buttar fuori”, un aiutare i bambini a lasciare andare attraverso i disegni.

Il libro contiene storie anche per adulti, che piacciono anche agli adulti e arrivano a tutti.

Un complimento che mi ha davvero emozionata è stato quello in cui mi hanno detto di “essere un po’ alla Rodari”.

Quindi non vendo un libro, ma vendo un’ emozione, lascio qualcosa.

Il libro è soltanto uno strumento per arrivare alle persone; nel momento in cui non punti alla vendita, ma a passare un messaggio, vendi, vendi indirettamente.

Questo è un po’ quello che faccio io.

In effetti ciò che dici è assolutamente coerente con quelli che sono i principi della vendita.

La vendita si innesca, più che altro, per leve emotive piuttosto che logiche, quindi compriamo più per emozioni che per ragionamenti.

Complimenti per ciò che fai.

La domanda che vorrei farti ora è: questo personaggio quanto è entrato dentro di te, nel senso ti senti più Lulu l’ InventaStorie o più Giada Signorini?

È una bella domanda.

Diciamo che è un’interiorità, è un po’ come mettere una maschera, che dà una forza, una carica diversa nel raccontare le storie.

Giada è quella che le scrive, Lulu quella che le racconta.

È la mia parte artistica che riesce ad essere, ad entrare, in relazione con gli altri nella semplicità del tornare un po’ bambini; il riuscire a far fantasticare attraverso quello che rappresenti.

Sono comunque Giada, però le persone mi chiamano Lulu e mi riconoscono come Lulu.

Lulu è il mio personaggio scenico già da dieci anni, da quando facevo animazione per i bambini.

Adesso sto raccontando storie del bosco e nell’immaginario dei bambini io sono Lulu, perché ero quella con la parrucca che animava i compleanni.

Lulu è un po’ il mio alter ego, quella che riesce ad esprimere a trecentosessanta gradi l’arte e ad affascinare.

È un po’ come quando ti metti un vestito più bello e ti senti un’altra persona… ti cambia anche l’umore.

È come vestirsi di qualcosa che riesce a rappresentarti veramente e, non è solo una maschera, è il proprio modo di essere.

È riuscire a far sognare attraverso le emozioni!

Riuscire ad arrivare con il furgone scenico dove i bambini disegnano e io gli racconto la storia del loro disegno, arrivare con il cappello, con il pennino, farli scrivere con l’inchiostro… è magia, perché non sono abituati a vedere queste cose.

Qualcuno mi ha detto che sono un mix tra il Cappellaio Matto di Alice nel Paese delle Meraviglie e Mary Poppins.

Effettivamente è anche così, perché sono i miei punti di riferimento!
Mi ha fatto sorridere che qualcuno l’abbia notato.

La metafora che mi viene è quella del super eroe, che indossa la tuta, la maschera, e diventa Wonder Woman.

Beata te che hai questa possibilità, questo alter ego, che ti permette veramente di essere te stessa nel momento in cui metti questo cappello.

Magari fra un po’ salirai su questo pulmino, i problemi e le preoccupazioni tenderanno a scivolare, e tu potrai trasformarti in qualcosa che serve a trasmettere delle emozioni positive, a chi avrà la fortuna di incontrarti nei tuoi spettacoli.

Complimenti veramente Giada per ciò che fai che è qualcosa di anacronistico, fuori dai tempi, fuori da quelli che sono gli standard a cui siamo abituati ad aderire, ed è qualcosa di straordinario.

Soprattutto perché riesci ad allietare i bambini, queste creature pure, queste creature meravigliose, che rendono la nostra vita più significativa.

Giada il tuo libro è in cartaceo e a colori, come devono essere i libri per i bambini, però è possibile anche acquistarlo in ebook, in digitale, è corretto?

Esatto!
Tra l’altro c’è l’estratto gratis dove trovate anche la mia storia biografica e del mio personaggio, perché sono anche un personaggio cartoon disegnato nel libro.

Ho messo due biografie: una di Giada Signorini scrittrice e l’altra, in rima, di Lulu l’ InventaStorie. Quindi sono trentaracconti più uno che è quello di Lulu.

Una chicca che non ho mai detto: la storia di Lulu che parte e torna dal Paese delle Meraviglie, ma anche da quello di Berenice, la trovate proprio nella parte gratuita da leggere in ebook.

Avevi anche degli stickers, se non ricordo male, associati a questo libro.
Li stai usando o stai distribuendo soltanto il libro adesso?

Sto usando gli stickers per le vendite alle fiere: quando mi chiedono il libro autografato invio questi 50 stickers; su BookNess ce ne sono ancora 48 pacchetti.

Una volta terminati potranno essere richiesti soltanto a me che, a quel punto, spedirò con il libro autografato.

Questi sono i vantaggi del Self Publishing: la possibilità di poter personalizzare anche le proprie strategie di vendita in maniera assolutamente arbitraria e in funzione dei propri obiettivi, anche con del materiale aggiuntivo, come i tuoi stickers.

Quindi compriamo questo libro di Giada Signorini!

Per sponsorizzarti con il pulmino come possiamo fare?
Bisogna inviarti una email per aderire alla tua iniziativa oppure hai un link sui social o sul sito web?

Su Giada Signorini scrittrice per Instagram o Facebook, oppure potete scrivermi alla mail giadasignorini.scrittrice@gmail.com

Perfetto!
Il link www.bookness.it/libro-signorini/ per comprare il libro su Amazon, è una pagina di presentazione, che abbiamo costruito insieme a Giada.

Giada avevi qualcos’altro da dire prima di salutare i nostri ascoltatori, come Lulu o come Giada?

Lulu.
Vi ricordo che ho creato il canale Youtube Lulu l’ InventaStorie dove leggo anche storie dal libro, quindi potete già ascoltarne qualcuna.

Sto ancora scrivendo storie dai disegni.
Quindi, sempre attraverso i canali, se volete mandarmi un disegno, scrivo storie non solo per bambini, ma anche per adulti.

Ho lanciato un nuovo gioco, quest’anno, Dammi tre parole, di cui ho già finito la prima raccolta, che è in fase di correzione e sono storie per adulti.

Davvero molto interessante. Giada una abbraccio! Ci vediamo presto!

Grazie per questo tempo dedicato e grazie per avermi seguito in quei passaggi, che non sarei mai riuscita a fare da sola.

Ringrazio veramente BookNess e Self Publishing e quello che hanno fatto per il mio libro.

Grazie a te Giada. Un abbraccio.

Se hai scritto un libro e vuoi sapere quanto costa pubblicarlo, allora sei nel posto giusto!

Registrati al Webinar per scoprire come anche tu puoi sfruttare il Metodo V.O.L.A. grazie al quale 138 autori sono diventati bestseller Amazon.
Share This