Ciao a tutti e benvenuti in questa nuovissima intervista di Bookness.

Per me è un piacere avere dall’altra parte una persona che conosco da circa un anno, un professionista che si applica, che studia, che sperimenta… e soprattutto che scrive. Lui è Francesco Termite, un esperto di Web Marketing o meglio di segmentazione di mercato e ha scritto un libro che è una bomba, uscito da pochissimo: si chiama “Basta Ipotesi”. Ma bando alle ciance come mi piace dire, Francesco dicci chi sei e di cosa ti occupi.

Ciao a tutti, ciao Emanuele, grazie per questa intervista. Sono un Market Analyst e Seo Strategies, mi occupo di Seo e di analisi di mercato. Ho pubblicato questo libro Basta Ipotesi, e ti ringrazio per la “bomba”, in cui ho messo nero su bianco un metodo scientifico per analizzare e segmentare il mercato quindi massimizzare i risultati delle campagne sia Seo che advertising andando a modificare la comunicazione, a segmentarla. Questo punto permette in modo scientifico e matematico di prendere i clienti da più angolazioni e quindi portarli naturalmente all’acquisto.

Sì ho detto che è una bomba sai perché Francesco? Il mio collaboratore Marco, che è un editor molto esperto, ha avuto la possibilità di leggerlo in anteprima e mi ha detto: “Guarda questo libro come è scritto bene, come è strutturato bene dal punto di vista dei contenuti” seppur sono dei contenuti tecnici e di un certo tipo come hai descritto tu… e lui, Marco, mi ha detto che è molto chiaro e molto ben strutturato, si capisce come partire da un mercato iniziale, come poi estrarre da questo mercato le informazioni che servono per vendere e come vendere con una comunicazione profilata e ben mirata. Quando mi hai contattato qualche mese fa mi avevi detto che avevi queste conoscenze che volevi impacchettare e sviluppare all’interno del libro. Poche settimane dopo vedo arrivare nella casella di posta il tuo file di testo che poi ho dato a Marco da correggere e in così poco tempo, sfogliandolo, ho visto veramente che avevi prodotto degli ottimi contenuti di circa 150 pagine in poche settimane. Posso chiederti quali sono stati i segreti di questa tua produttività nonostante tu non sia uno scrittore professionista?

Esatto, è proprio questo il punto. Non ho mai scritto un libro, era la prima volta ma sono riuscito a impacchettarlo e a trovare una struttura efficace grazie al Bestseller Framework che ho appreso in un tuo workshop all’interno del coaching di Giacomo Freddi, di cui io ero studente avanzato. Mi ha interessato molto perché veramente era un Framework che ti diceva come partire per scrivere un libro diciamo “marketing friendly” se vogliamo dire così… se lo vogliamo chiamare segreto è stato questo il segreto.

Questo mi fa un grande piacere. Il Bestseller Framework, per chi ci sta seguendo, è una struttura di contenuti che ho ideato e che nasce da un’analisi su centinaia di libri non fiction, Bestseller mondiali scritti da formatori, imprenditori e liberi professionisti per spingere al meglio il loro business grazie al libro. Il Bestseller Framework, come potete nel mio canale Youtube e nel sito Bookness.it, è una struttura di contenuti a macroblocchi. Il primo blocco è l’introduzione magnetica. Quindi nel corso che hai fatto tu Francesco ti ho spiegato, rispondendo a semplici domande, come scrivere questa parte fondamentale… se il buongiorno si vede dal mattino è chiaro che un buon libro deve presentarsi bene dalle prime pagine. Dopo c’è la seconda parte che è la storia empatica, io l’ho chiamata così, e serve per far connettere le persone con la storia dietro all’autore del libro o chi per lui è la testimonianza che ciò che è all’interno del libro funziona alla grande. E poi alla fine c’è il knowhow, la soluzione schematica. Cioè come queste conoscenze, ad esempio le tue tecniche di web marketing, di segmentazione di mercato, siano applicabili e siano realizzabili per chi parte all’inizio del libro da “ignorante” per poi diventare una persona consapevole e informata alla fine del libro. Una penultima sezione che io ho chiamato riprova sociale contiene le storie di persone che grazie alla soluzione schematica appresa all’interno del libro riescono ad ottenere dei risultati. Tutte le guide, soprattutto manuali e saggi, sono autoreferenziali. Questa parte serve per abbattere queste obiezioni. Alla fine c’è il ponte finale che serve per portare le persone verso il servizio o il prodotto che tu vuoi vendere dopo il libro.

Perdonami Francesco per questa parentesi però credo sia utile capire cosa significhi Bestseller Framework: significa scrivere seguendo delle regole ben precise con un modello collaudato. Questo ti permette di scrivere un libro in modo molto più rapido anche se non hai mai scritto un libro come è successo nel tuo caso.

Confermo perché grazie al Framework è stato tutto più semplice. L’ho scritto in pochissimo tempo perché avendo materiale e metodo a disposizione ho dovuto solamente seguire il Bestseller Framework e mettere nero su bianco le mie conoscenze. Poi Emanuele con il tuo staff hai fatto tutto il resto per la pubblicazione e l’editing. Tra l’altro mi hanno fatto molti complimenti per a copertina.

Sì e io te li faccio anche per il titolo. Puoi raccontare a chi ci segue che strategia che hai utilizzato per individuare il titolo, in base proprio alla risposta del mercato anche perché tu, all’interno del tuo libro, insegni come fare Business seguendo le risposte che il mercato dà. Hai fatto un sondaggio immagino.

Ho preparato una campagna Facebook dove ho inserito diversi tutti uguali in cui cambiava solamente il titolo. L’immagine ovviamente l’ho messa un po’ sfuocata perché non avevo la copertina. Quindi ho lanciato la campagna e ho visto quale dei titoli veniva più cliccato. Quale annuncio, secondo l’unica variabile differenziante, veniva cliccata più volte. Così ho scelto il titolo Basta Ipotesi.

Bene, molto utile questa tecnica. Io in genere consiglio di fare un sondaggio quando si ha già un pubblico più o meno vasto. Però nel tuo caso, partendo da zero, con questo progetto non avevi un pubblico quindi lo hai intercettato con delle Facebook ads, con dei titoli diversi. Sotto hai messo una copertina sfuocata perché l’attenzione a questo punto andava tutta sul titolo e quello che ha ricevuto più click è diventato quello del tuo libro. Quindi complimenti proprio si vede che sei un esperto di marketing.

Ti dirò di più, ho fatto lo stesso con il sottotitolo. Tutto l’annuncio uguale solamente il sottotitolo del libro differente e così l’ho scelto.

Ottimo questo è utile per chi ci sta seguendo e credo che anch’io integrerò più spesso questa tecnica perché effettivamente non tutte le persone che pubblicano un libro hanno una community. Chiaro che per fare un sondaggio per un titolo potrebbero bastare 40, 50 risposte ma 40 o 50 risposte significa interrogare qualche centinaia di persone perché non tutti rispondono. In questa maniera, investendo qualche decina di euro, è possibile ottenere qualche decina di risposte. Quanti soldi hai investito per fare questi sondaggi?

Ho investito neanche tanto perché l’obiettivo era per visualizzazioni quindi per click, erano costi abbastanza bassi, ho speso 150/200 euro tra tutto circa, sia per titolo che per il sottotitolo.

Quindi con una spesa di 150 euro, facendo una campagna Facebook per visualizzazioni, hai avuto un numero di risposte molto elevato nell’ordine di qualche centinaia.

Ho visto i click distribuiti in tutti gli annunci perché comunque avevo creato 12 varianti di titolo, ho testato 12 varianti quindi il budget è stato suddiviso in tutti questi annunci in modo equo. Quelli che hanno preso più click son stati eletti.

Si vede che sei un esperto di marketing e per questo hai scritto un libro sul marketing e in particolar modo su queste strategie per segmentare, interrogare, sondare il mercato per estrarne poi quei valori che servono per vendere al mercato stesso ciò che il mercato richiede. Ho riassunto bene il succo del tuo libro oppure vuoi aggiungere altro?

Potrei aggiungere solamente una frase: “Il mercato ha sempre l’ultima parola”. Tutto ha a che fare con il mercato quindi è sul mercato che bisogna basare le proprie scelte di marketing, le fonti di traffico, la scelta dei canali e tutto il resto. Per me il mercato è sacro non bisognerebbe avere l’arroganza di pretendere di conoscere a menadito il mercato anche se si opera da diversi anni nel proprio settore. Questo è un errore, oggi ci sono talmente tanti nuovi stimoli che i bisogni stessi del mercato si evolvono in una maniera iperveloce, non è più come 10 anni fa, con l’utilizzo di internet e tutto quello che nasce c’è sempre un bisogno nuovo da colmare. Se noi come azienda, come imprenditori, non siamo in grado di andare a intercettare questi bisogni non stiamo facendo bene il nostro lavoro, non stiamo vendendo come potremmo.

Quello che dici è comprensibile soprattutto da parte mia perché mi rivolgo a un mercato di scrittori. Uno scrittore arriva a pubblicare col nostro servizio, che sia Self Publishing Vincente nel caso di romanzi o Bookness quando è l’imprenditore, con un libro talvolta in mente o già scritto. Ma hanno già l’idea del titolo o della copertina. Però, come tu stesso hai dimostrato, anche il titolo, anzi soprattutto il titolo e la copertina, non devono nascere da gusti soggettivi. Hai detto una frase veramente importante “il mercato è sacro”. Ciò che dice il mercato, il gusto del mercato, è quello che va seguito, non il gusto personale o di un esperto quale potrei essere io nel marketing editoriale oppure dell’autore. A volte mi chiedono quale è secondo me il miglior titolo, io dico la mia ma metto sempre le mani avanti. È comunque una scelta soggettiva, è comunque un’opinione. I numeri non si fanno con le opinioni personali, i numeri oggi si fanno con la scienza. Si fanno con le analisi oggettive che derivano dal mercato e non soggettive, oggi per fortuna abbiamo a disposizione tutti quegli strumenti che servono per estrapolare le informazioni dal mercato. Prima hai fatto un esempio quello delle Facebook ads per capire quale è stato il miglior titolo e miglior sottotitolo… quali sono gli altri strumenti, tool, che tu suggeriresti ai nostri ascoltatori per fare analisi di mercato.

Allora per fare analisi di mercato sicuramente ci sono i sondaggi e ci sono le interviste che possono essere inviate ad una lista: se qualcuno possiede già una lista clienti può creare un sondaggio e inviarlo ad esempio con Google Moduli. È molto semplice creare sondaggi on line con Google Moduli e c’è anche un export di risultati molto efficace. Poi ci sono le interviste che possono essere fatte in ogni modo, però sono live quindi non è uno strumento reale. Penso che le interviste sono molto potenti perché ti mettono in relazione con il pubblico e iniziano a creare già quel rapporto con la tua audience. Oggi con il marketing tutti si riempiono la bocca ma il marketing è relazione, è creare relazione. Attraverso interviste e sondaggi tu vai a creare questo tipo di contatto. Come altri strumenti per fare analisi di mercato c’è il web, abbiamo Facebook, Instagram, Amazon, Google, sono tutti strumenti che possiamo utilizzare per estrapolare microdati da utilizzare nel marketing. Quando dico microdati sono problemi frustrazioni desideri che andiamo a trovare dove le persone parlano di questi problemi cioè i social network piuttosto che Google, Linkedin… dipende dal settore però abbiamo veramente a disposizione una vasta fonte da cui attingere i dati o attraverso strumenti anche di marketing intelligence più avanzati ma anche attraverso semplici azioni come possono essere interviste, sondaggi o la ricerca sul web.

Grazie Francesco, molto utile. Allora quando inizierai a promuovere questo ottimo libro? Ce lo fai sapere in maniera tale che così ci riaggiorniamo tra qualche mese, ci confrontiamo e tiriamo giù i dati di marketing per analizzarli come piace fare a noi. Quindi quando partirai con la promozione e cosa farai?

Allora partirò a brevissimo, stavo completando di costruire tutto il sistema che viene dopo il libro. Il libro lo vorrei regalare e farmi pagare solamente le spese di spedizione. Per uno scrittore può essere un mezzo per produrre direttamente rendite invece per un consulente come me è il biglietto da visita quindi la cosa importante non è vendere un libro ma entrare negli uffici nelle web agency, di marketer o consulenti che creano campagne diciamo di marketing. Quindi il mio obiettivo è questo, non è il guadagno immediato, lo darò gratis, ovviamente poi dietro è collegato tutto un sistema di vendita dei servizi che offro come consulente.

Sì, per chi come te ha creato un libro con lo scopo di farlo diventare un vero e proprio amplificatore del suo business, quindi per vendere più consulenze, credo che questa sia una scelta ottimale, cioè sviluppare il così detto funnel “Free plus shipping”. Viene consegnato gratuitamente il libro e poi la persona, dopo che ha inserito l’indirizzo di spedizione e le coordinate delle carte di credito (immagino tu lo faccia come è previsto in questo funnel), viene raggiunta da un’offerta imperdibile magari di un infoprodotto che costa 37 o 47 euro… a quel punto riesci a monetizzare subito la vendita del libro e poi inserirai questa persona all’interno di un funnel, cioè di una sequenza di comunicazione che servirà per trasformarla in acquirente dei tuoi servizi / prodotti. Ma questa persona che ha preso il libro è una persona già dal punto di vista del marketing molto calda, perché è il libro stesso a scaldarla, a educarla. Quindi credo sia proprio una strategia super adeguata per i tuoi fini, per le modalità con cui hai scritto il libro e per gli obiettivi che ti sei proposto. Quindi Francesco grazie veramente, dove possiamo trovarti sui social, dove le persone possono contattarti?

Sul mio sito www.francescotermite.com, su Linkedin e anche su Facebook sempre come Francesco Termite.

Grazie un abbraccio e ci riaggiorniamo prestissimo per le ultime novità.

 

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