Formatrice autopubblica un libro

Ciao a tutti e benvenuti in questa nuovissima intervista di bookness.
Per me è veramente un grande onore avere la nota formatrice Nan Coosemas che ha scritto questo libro “quarantena e adolescenti” in un
periodo ovviamente ben specifico, cercando di portare nel mercato tutta una serie di informazioni che servono alle famiglie per superare questo periodo difficile, svolgendo quindi un ruolo importantissimo.

Nan, dicci chi sei e di cosa ti occupi…

Ciao Emanuele grazie mille per l’invito.
Io sono una family coach. Da dieci anni ho iniziato in un azienda che si occupa di formazione per le famiglie adolescenti in Italia.

Noi lavoriamo durante l’anno, non in ogni caso, attraverso programmi scolastici, seminari, workshop e campus estivi per ragazzi per lavorare sulla loro consapevolezza e autostima. E la stessa cosa con i genitori.

Quindi lavoriamo sulla formazione per i genitori e questo è quello che facciamo normalmente.

Complimenti! Svolgi un ruolo veramente importante. Io come papà di due bambini (una bambina di otto anni un bambino di due anni) per me questa quarantena e stata veramente come dire una gestione imprevista perché ho dovuto affrontare una serie di situazioni che prima non avrei mai immaginato.

Ti faccio un esempio: da una parte sono stato veramente felice perché ho avuto l’occasione di passare due mesi a stretto contatto con tutta la mia famiglia, con mia moglie che mi ha appena telefonato adesso mentre eravamo in call e quindi è stata veramente positiva da questo punto di vista punto; Però con il bambino quello che notavo era veramente una sofferenza da parte sua. Il bambino voleva andare all’asilo mi diceva papà domani andiamo a scuola? Era stanco di rimanere a casa. Mentre per quanto riguarda la bambina più grande ho visto che a volte era più nervosa del previsto, soffriva proprio stare chiusa, non uscire, quindi se tu dovessi darci dei consigli su come affrontare questa fase, che cosa ci consiglieresti?

Credo che oggi come oggi dobbiamo affrontare i nostri figli con piccoli passi sicuramente hanno vissuto la quarantena in un certo modo, ognuno a modo suo.
Ragazzini che hanno paura di uscire e dall’altra parte sono tanti bambini che vogliono uscire. Lì c’è un po’ la via di mezzo e credo che oggi anche attraverso il libro abbiamo creato sette passi per guidare prima il genitore. Perché chiaramente noi siamo genitori siamo l’esempio per i nostri figli quindi se noi abbiamo una buona leadership ma soprattutto se noi parliamo di ansia la trasmettiamo automaticamente a loro.

Sicuramente anche oggi io mi rendo conto quando vado fuori vedo delle cose che dico boh ok. Perché un bambino che assorbe è un bambino spugna che assorbe le cose di noi genitori. La prima cosa che posso dire è che essere bravi come genitori significa dire cosa è tuo e cosa no, cosa è giusto e cosa no e soprattutto quel che è giusto per te.
Anche portare fuori i figli: oggi puoi farli uscire passo per passo se fanno fatica ad uscire. Anche io ho un bambino di due anni e mezzo e vorrebbe stare con la gente, la chiama. Una strategia è creare routine tornare alla realtà pian piano. Tenersi chiaramente le regole ma soprattutto tenere il dialogo aperto. Qui ti parlo di più di ragazzi adolescenti e meno di bambini.

Ok molto utile, questi consigli li dispensi all’interno del libro. Ma al di là del fatto che questo libro è quasi come dire sincronizzato sull’evento lockdown, mi pare di capire che ci siano dei consigli che possono valere sempre. Quindi leggere un libro di questo tipo può essere fatto in qualsiasi momento.

Sì soprattutto perché c’è poca formazione per adolescenti. Ci sono tante cose per bambini ma chiaramente ci vuole anche l’esperienza. Loro hanno tanto bisogno di noi e noi genitori spesso non ce ne rendiamo conto.
In quel libro parliamo anche di come gestire i compiti oggi che non ha niente da fare con il lockdown.

Parliamo di sistemi immunitari, parliamo della routine come creare un routine dentro casa e come gestire l’emozione dei figli. Quindi sicuramente la traccia riguarda la quarantena ma non solo, anche cose sul rispetto e l’ascolto tante cose che oggi come oggi sono molto importante per il mondo di dei genitori e degli adolescenti.

Parliamo un attimo di strategie di self publishing, di marketing.
Tu hai creato un “istant book” e c’è un’esigenza un bisogno che il tuo libro ha colto. Ma per quel che riguarda la prima promozione che hai fatto in Italia hai avuto subito un ottimo riscontro poi in parallelo pochi giorni dopo hai pubblicato anche il libro in inglese.
Ora questo instant book ha sfruttato questo evento da un punto di vista esclusivamente mediatico per cercare di fornire delle informazioni puntuali.

Il vantaggio che tu hai e ne parlavamo poco prima di questa intervista è che grazie al self publishing tu puoi cambiare questo libro perché i diritti sono i tuoi c’è una gestione completamente flessibile e semplice. Può cambiare eventualmente il titolo, dato che i contenuti sono trasversali. Potresti cambiare il titolo del libro in italiano e dargli una veste che sia percepita come un libro sempre utile e non solo utile in questa fase specifica.

La cosa bella vostra è che siete molto veloci e credo che proprio in questo periodo ci voleva la velocità. Non 8 giorni ma si è fatto in 3 giorni e con gli editori classici si fa più fatica a fare questo.
Siete stati sul pezzo e questo a me in generale piace ma soprattutto credo che sia molto importante per un libro del genere che dovrebbe uscire subito in tutti i due mercati. Insomma è stato utilissimo.
Fondamentale qua la velocità: un ritardo di qualche mese significava veramente essere fuori
dai giochi.
Arrivare in tempo dopo una settimana che tu ce l’hai inviato, ci ha permesso di cogliere ancora l’ondata mediatica che però speriamo finisca il prima possibile!
Si esatto! Fa bene scrivere un libro su questo però c’era tanta richiesta e tanti genitori ci hanno proprio ringraziati perché avevano bisogno un pilastro di sicurezza. E in questo periodo se ne parla poco.
Hai intenzione di pubblicare altri libri entro il 2020?
Si si noi abbiamo credo sette libri in commercio quindi adesso dobbiamo riguardarli e fare.
Poi ce ne saranno altri nuovi. Poi se la velocità è così veloce ed efficace, se possiamo contribuire in questo modo ad un mercato che ha tanto bisogno mi piacerebbe molto assolutamente pubblicarne di nuovi.
Qual è stata la tua esperienza con la pubblicazione in inglese?

Significava capire il titolo giusto che adesso lo stavamo cambiando.
Però bene! Molto veloce e le persone rispondono comunque. Bisogna fare un po’ di marketing in più certamente perché se non hai il mercato inglese fai più fatica. Non è mio lavoro principale diciamola così fare questo perché chiaramente non sono la tipa del marketing però credo che anche
sull’inglese è facile entrare.

Avevamo più la speranza come dicevate anche voi di stare attenti con certe parole. Ci avete proprio guidato perché noi avevamo un titolo completamente diverso però grazie a voi almeno ci siamo salvati. Quindi abbiamo cambiato tutto e l’abbiamo chiamato lockdown invece di coronavirus perché non verrebbe accettato e quindi eravamo contenti che è stato anche accettato sul mercato inglese.

Sì non ti nego Nan che è stata un po una scommessa nel senso che le regole per essere accettati non erano pubbliche. Amazon non aveva nei mesi scorsi definito quali erano i titoli che potevano andare bene però per fortuna siccome pubblichiamo 15 libri al mese, pochi giorni prima della tua pubblicazione avevamo già tre messaggi da una donna che erano tutti allineati cioè Amazon aveva mandato dei messaggi a tre libri dove all’interno del libro, attraverso un algoritmo, erano state identificate delle parole che non andavano bene.

Guarda a caso tutte e tre le parole erano coronavirus, quindi abbiamo fatto in tempo a bloccare quel tipo di nomi e poi ne abbiamo utilizzato un altro. Però io credo che il self publishing può essere veramente un percorso di ottimizzazione continua. Pubblico il libro poi lo si ottimizza ma nulla vieta che sia continuamente ottimizzato per farlo vendere sempre.

Questo libro ha ovviamente dei contenuti che possono essere letti da qualsiasi genitore e io consiglio l’acquisto perché è veramente interessante. Ci sono dei consigli validi per rendere le famiglie più felici.

Sei una family coach non solo per l’individuo bensì per il nucleo familiare ed è qualcosa che da un punto di vista sociale credo abbia una valenza straordinaria.
Quali sono i siti dove possiamo approfondire la tua conoscenza?

www.youniteonline.com e www.genitoriinazione.it (che è la nostra scuola).
Il sito è online per genitori con bambini da 8 anni fino a 18 e poi ho il mio sito www.nancoosman.com.

Nan grazie mille e a presto!
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