Emanuele Properzi intervista Michele Manieri autore libro la ristorazione di successo

Ciao a tutti e benvenuti in questa nuovissima intervista di Bookness.

Per me è veramente un grandissimo onore avere dall’altra parte un super professionista e un amico. Ci siamo incontrati nei giorni scorsi più volte nella bella Rimini, ma lui è l’autore del libro “Strategie per la ristorazione di successo“.

Si chiama Michele Manieri. Ciao Michele. Come stai? Tutto bene?

Ciao Emanuele. Bene, grazie.
Bene, non vedo l’ora di ritornare nei tuoi fantastici ristoranti con quel servizio meraviglioso! Michele dicci chi sei, seppure io ora abbia fatto un preambolo indicativo e di che cosa ti occupi.

Allora sono nell’ambito della ristorazione, sono un host di sala. Nel mio percorso lavorativo ho lavorato all’estero, in giro per il mondo e ho iniziato ad avere un po’, qualche cosa che mi ha mi ha spinto, oltre la ristorazione, oltre la tecnica, dovevo scrivere questo libro per migliorare sia gli imprenditori che i dipendenti.

Le famose soft skill che sentiamo dire oggi giorno, perché oltre la tecnica, tu la puoi imparare la tecnica, se ti metti un po’ di mesi, però altre cose sono molto fondamentali.

E come dico anch’io agli imprenditori bisogna risolvere i problemi, è brutto da dire, sono contro corrente, risolvere i problemi dei dipendenti per tenerseli. Per questo anche non si trova personale.

Esatto. Poi stiamo vivendo un momento storico per la ristorazione veramente delicato per quello che hai appena detto. C’è proprio la difficoltà di trovare personale e questa tua opera, questo tuo libro va su due binari.

Come hai anticipato, infatti, il sottotitolo è “la guida definitiva per imprenditori, quindi ristoratori, e collaboratori performanti e soddisfatti”.

E ti ho visto all’opera e la tua capacità è proprio questa di creare e gestire, stimolare una squadra. Quanto conta la squadra in un ristorante?

Beh secondo me è proprio il pilastro fondamentale. Ti faccio un esempio: prima che parta la comanda, cioè noi e la maggior parte dei locali non ha un robot che prende la comanda, è sempre l’essere umano.

Se è bravo a consigliare e dall’entrata nel ristorante accoglie i clienti e se c’è un’armonia molto bella, viene un servizio impeccabile e il cliente non se ne accorge.

Se questo è arrabbiato con la cuoca o con il barista o è arrabbiato con il titolare perché non gli ha risolto qualche problema, tutto il resto viene male.

Quello che mi ha colpito nel tuo libro sono questi concetti che adesso ci stai spiegando a voce, raccontandoci quello che succede all’interno del ristorante, e che nel tuo libro invece sono spiegati in maniera strutturata, schematica, con una metodologia ben chiara che può essere applicabile da qualsiasi imprenditore, ma anche da qualsiasi operatore all’interno del settore della ristorazione.

Qual è il tuo obiettivo con questo libro? Dove vuoi arrivare?

Il mio obiettivo è aiutare tutti i ragazzi della scuola alberghiera, come ti dicevo, a fare degli switch e di collaborare insieme, di essere sempre insieme, non lavoro da solo, con dei ragazzi del 4º o 5º anno di essere coinvolti in questo percorso e impariamo insieme la comunicazione, le solite soft skill che ti dicevo e tutto quel programma che serve, la programmazione neurolinguistica e per finire andiamo a fare un test dove i ragazzi possono andare a lavorare.

Quello è il bello, coinvolgere a 360 gradi. Poi con il mio acronimo Momid, “Manieri organizzazione mediazione imprenditori dipendenti, vado a sviscerare quei piccoli tasselli, quelle piccole interferenze nel mondo della ristorazione, alberghi o bar, dove vado a vedere dove sono le peculiarità del ristoratore per portarlo in aula.

Mi definisco un mediatore tra virgolette, aiuto da una parte i ragazzi e dall’altra parte l’imprenditore.

Okay. È molto chiaro, quindi li aiuti da un punto di vista formativo e consulenziale. Quindi offri sia una consulenza sia una formazione in aula.

Qual è stato il riscontro che hanno avuto le persone a te vicine, magari i tuoi collaboratori dopo aver letto il tuo libro?

Di primo acchito è un modo, diciamo, di ascoltarmi e il libro ti porta autorevolezza, ti ascoltano di più e ti dicono okay.

Già l’altro ieri stavo parlando con un ristoratore, mi ha detto: Michi, ma perché non iniziamo a fare un programma nel ristorante, a parlare di queste cose che tu dici nel libro?

Sono sicuro che, come dico, piano piano lasceremo il segno.

Certo. Il libro cambia tutto.

È chiaro che chi nella vita magari non è abituato a fare delle presentazioni di fronte a tante persone, oppure nella vita chi come te ha lavorato per tanti anni e non so quante migliaia e migliaia di clienti avrai servito. In quel caso ognuno di noi vive in una zona di comfort che è legata alla nostra quotidianità.

Quello che hai fatto tu, Michele, è proprio uno sforzo di estrapolare tutte queste conoscenze, che negli anni hai accumulato, organizzato e le hai messe a disposizione all’interno di un libro per altre persone nel tuo ambito lavorativo, che troveranno un grande giovamento. E ora hai la possibilità anche di fare ulteriori passaggi e questo grazie, come hai detto tu, all’autorevolezza che un libro ti dà.

È chiaro quando parliamo con le persone, 99 volte su 100 già non ci ascoltano per definizione. Però quando diciamo; guarda che io sono l’autore di questo libro, di cui ora ti sto parlando, in relazione agli argomenti di cui stiamo discutendo, allora cambia, cambia l’attenzione. E la risorsa più preziosa oggi che abbiamo a disposizione è proprio l’attenzione. È questa la cosa più importante. Quindi perdonami questo sermone, Michele.

Strategie per la ristorazione di successo. La guida definitiva per imprenditori e collaboratori performanti e soddisfatti“. Michele, quali sono i tuoi programmi futuri in relazione in particolar modo a questo libro?

Come ti dicevo, di iniziare già da subito a fare un po’ di presentazioni in giro, per far capire che le risorse umane sono veramente, è tutto.

Se ti tieni queste persone, io dico “forti ma veri”, se le formi tu imprenditore con l’aiuto nostro di dargli delle piccole skill, qualcosa che gli manca anche, gli mancheranno altri tasselli, riempiendo tutta la ruota della nave, secondo me avrai sicuramente successo.

Benissimo Michele. Ti ringrazio. Un’ultima domanda: come ti sei trovato con il servizio Bookness?
Ero un po’ titubante e invece devo dire che l’obiettivo è raggiunto alla grande perché mi avete preso per mano e mi avete portato all’obiettivo e step by step e sono veramente molto contento.

Grazie Michele, grazie di cuore, ti mando un abbraccio. A presto.

Grazie Emanuele, grazie a voi.
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