Barbara Zebellin autrice di Uno Scrigno Segreto

Ciao a tutti e benvenuti a questa nuovissima intervista di BookNess .

Per me è davvero un grandissimo piacere avere dall’altra parte Barbara Zebellin, una ricercatrice, una studiosa e soprattutto, nell’ambito di questa intervista, l’autrice del libro Uno Scrigno Segreto: Il tuo Pavimento Pelvico.

Ciao Barbara dici chi sei e di che cosa ti occupi.

Ciao a tutti il mio nome e Barbara ed è il nome che hanno scelto papà e mamma assieme, perché aspettavano con tanta trepidazione una femmina dopo tre maschi.

Sono un insegnante di educazione fisica ed una istruttrice Pilates e mi occupo di salute e di benessere al femminile.

Infatti il tuo libro, Uno Scrigno Segreto: Il tuo Pavimento Pelvico, va proprio in questa direzione.

La prima volta in cui ci siamo incontrati Barbara avevi un progetto in fase di finalizzazione.

Avevi una sorta di manuale, di saggio da rivolgere alle donne per migliorare la loro condizione fisica, ma anche psichica, attraverso un percorso che spieghi nel libro.

E non solo, perché c’erano anche dei disegni, dei disegni di un certo personaggio.

Così hai legato la parte scientifica con una parte comunque molto piacevole, molto creativa.

E allora raccontaci, per favore, come ti è venuta questa idea di legare questi due mondi e come si è sviluppato questo tuo progetto editoriale, per come l’ho introdotto.

Il pavimento pelvico è una zona tabù, una zona poco conosciuta e una zona che crea un forte imbarazzo.

Le persone parlano poco del loro pavimento pelvico e, se ci sono dei problemi, si vergognano a parlarne.

Devo tornare indietro negli anni, sempre a mamma e papà, perché essendo l’unica figlia femmina dopo tre maschi, ho vissuto un po’ imitando ciò che facevano i miei fratelli, soprattutto il primogenito, il leader della situazione.

Mio fratello aveva il vizio di succhiarsi il dito ed io, all’età di quattro o cinque anni, pensai di imitarlo, visto che era il più grande.

Ma mia madre allora decise di spiegarmi che quella non era una bella cosa, e mi spiegò che dentro di me c’era una vocina che tentava di ammaliarmi dicendomi di succhiarmi il dito, ma che non avrei dovuto ascoltarla.

Avrei piuttosto dovuto imparare a riconoscere le vocine che dicono cose sagge da quelle che invece non dicono cose sagge, perché dentro di me c’erano anche quelle.

Quella voce è sempre rimasta dentro di me e anche quando sono cresciuta, sono diventata una donna, ho sempre detto che dentro di noi c’è quella parte saggia.

Così mi sono chiesta come avrei potuto parlare alle donne di un argomento tanto delicato, di un argomento che porta vergogna con sé, e così ho pensato di utilizzare quella voce.

Da lì è nata Coci, la vocina saggia che mente, ma che ti aiuta, ed è nata poi tutta la costruzione del personaggio e la sua rappresentazione nel libro.

Sulla copertina del libro c’è Coci, quel personaggio bellissimo, quel personaggio che veramente guida la lettrice verso un’esperienza di conoscenza, di consapevolezza, di interattività.

Nel tuo libro ci sono esercizi da fare per migliorarsi andando proprio a lavorare su un aspetto di cui, come ci hai raccontato, solitamente una donna si vergogna anche a parlarne.

Qual è stato il riscontro dopo la pubblicazione di questo libro che abbiamo fatto con BookNess?

Vedo già degli ottimi numeri per quanto riguarda le vendite, ma al di là di questo, a me interessa il riscontro delle lettrici, rispetto a questa duplice faccia messa nel libro: Coci, il personaggio gentile che racconta e la parte testuale dove tu spieghi come migliorarsi.

Devo dire che il riscontro che sto ricevendo è molto gratificante.

Ho capito che ho colto nel segno nel senso che, le persone leggono questo libro, lo leggono in modo rilassato, quasi divertente sotto certi aspetti, e si stanno affezionando a Coci, alla loro Coci.

Ovviamente spiego che ognuno di noi ha una Coci dentro se stessa, che deve ascoltare e deve rispettare.

E tutti quanti mi dicono che Coci è veramente simpatica, insomma piace proprio.

È vero che questo libro l’ho scritto per tutte le donne, però è un libro di prevenzione e alla domanda ma quand’è che una donna dovrebbe scoprire che ha un pavimento pelvico, rispondo : quando sta bene.

Ho pensato ad un libro che una ragazza di 18 anni prende, sfoglia e non dice questo non lo leggerò mai!.

Non è molto pesante, non è molto lungo perché le ragazze guardano anche al numero di pagine, ci sono delle immagini che possono risultare simpatiche e che vogliono invogliarle a leggerlo.

Il mio obiettivo è soprattutto attirare le ragazze giovani, le donne che stanno bene, perché più donne riesco a raggiungere quando stanno bene, meno donne poi avremo che stanno male.

La prevenzione e la chiave di tutto!

Qual’è stato il piano di marketing, perdonami Barbara perché le persone che ci stanno seguendo sono scrittori e scrittrici, imprenditori e imprenditrici che come te, vogliono utilizzare il libro come strumento di marketing, come strumento per veicolare la comunicazione della propria attività.

Quindi qual è il tuo piano di marketing per promuovere questa straordinaria opera che hai messo in piedi?

Tocchi un argomento che mi ha impegnato tantissimo.

Non sono molto social, ma devo utilizzare anche questo sistema.

Ho cercato di capire quali fossero i miei punti di forza, quindi il mio piano di marketing è raggiungere le persone che intanto mi conoscono, le persone che hanno seguito i miei corsi.

Ho una mailing list di tutte le donne che hanno seguito i miei corsi di preparazione alla nascita negli ultimi dieci anni, anche se in realtà tengo questi corsi da venticinque anni, solo che allora le donne davano il loro indirizzo.

Quindi sto preparando le mail da inviare a queste persone.

Poi mi sono messa in contatto con due scuole di formazione, perché formo anche gli insegnanti di educazione fisica, e queste scuole manderanno una mail, dove avviseranno che è uscito il mio libro, sia agli studenti, che agli insegnanti di educazione fisica.

Dopodiché sto organizzando delle serate di presentazione, per quando sarà possibile, delle conferenze e già a metà giugno ne farò una all’aperto, qui a Bassano del Grappa.

Ieri mi sono messa in contatto con una palestra di Gemona, che già mi conosce, e abbiamo fissato intorno al 18-20 settembre per una presentazione del libro, mentre a metà luglio sarò a Tarvisio.

Ho scoperto un gruppo che si chiama Dolomitiche, formato soltanto da donne, che organizza degli eventi sempre per sole donne, e probabilmente sarò con loro ad agosto.

Questi sono gli strumenti che sto utilizzando: presentazioni e mail di persone che già mi conoscono.

Voglio vedere il tipo di risultato che ottengo e poi eventualmente inizierò anche con i post sponsorizzati.

So che sono un po’ più un “animale da palcoscenico” e quindi riesco ad entrare bene empatia con le persone nelle conferenze, nelle presentazioni, quindi quello è il mio punto di forza, e sto puntando molto su questo tipo di eventi.

Ad agosto sarò sulle Dolomiti in Val di Sole, quindi fammi sapere se farai delle presentazioni.
Certo, se va in porto sarà ad Auronzo a fine agosto, sempre se sarà possibile, e a metà luglio a Tarvisio.
Hai detto che sei un animale da palcoscenico, quindi sei brava a fare delle presentazioni dal vivo, perché non fare dei webinar, delle dirette video?

Te la sentiresti di farle sui social o attraverso il tuo ottimo sito web?

Perdonami se faccio anche un po’ di marketing.

Il sito è veramente bello!

Ti dirò che ne ho fatta una la settimana scorsa, anzi due.

Venerdì ho fatto una video-intervista con una delle migliori insegnanti Pilates in Italia.

Venerdì, di questa settimana, ne farò un’altra con un gruppo di Nord Walker, cioè donne che camminano con i bastoncini, perché mi ha contattata la loro insegnante.

Sto usando anche questo tipo di strumento, perché comunque mi trovo abbastanza facilitata nel parlare in pubblico, non è una cosa che mi spaventa molto o mi metta in ansia.

Sono più in ansia a fare un post su Facebook, che ad affrontare una platea di di persone. Faccio parte di un epoca del passato Emanuele.

Ogni autore, ogni autrice ha la propria zona di comfort .

Bisogna sempre sviluppare dei piani di marketing che siano personalizzati, adatte alle proprie potenzialità, ma anche ai propri limiti.

Il mio consiglio è sempre questo: fare poche cose, due tre attività che sappiamo fare, che possiamo rifare, scalare, utilizzarle di volta in volta, senza per forza fare tutto.

Chi fa tutto vediamo che, dopo due-tre settimane si demoralizza, perché non ottiene risultati.

Vedo che stai seminando molto bene, stai raccogliendo già online delle vendite interessanti e stai facendo delle promozioni anche offline, quindi complimenti perché è un progetto dove c’è molto del “tuo”.

È un progetto estremamente originale che nasce da una tua esperienza e, permettimi di dirtelo, da una tua visione, perché solo una visione avrebbe potuto generare Coci così, come all’interno del libro si esprime.

Barbara qual è il sito web in cui trovarti oppure gli spazi Social dove contattarti.

Potete seguirmi sul sito web e ne approfitto per dirti che sono veramente soddisfatta di come è stato fatto ed è www.barbarazebellin.it.

Su Facebook alla pagina Barbara Zebellin, e Zeba di Barbara Zebellin.

Potete trovarmi su Instagram sempre con zeba.donna di Barbara Zebellin.

Sul mio canale YouTube, dove ho iniziato a caricare dei video tutorial proprio per le donne.

Grazie Barbara, magari ci vediamo ad agosto ad una tua presentazione.

Uno Scrigno Segreto: Il tuo Pavimento Pelvico, un libro per tutte le donne indipendentemente dall’età e dalla conoscenza della materia.

A presto Barbara! Un abbraccio:

Certo a presto e grazie!

Ciao a tutti alla prossima.

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