Ciao a tutti e benvenuti in questa nuovissima intervista di bookness dall’altra parte Andrea Ghedina un bolzanino osteopata laureato in Germania. Là in queste ultime settimane per via, del coronavirus, si è dimostrato quanto la sanità sia efficace, di un livello molto elevato. Questo ce lo spiegherà Andrea che ha scritto un libro su queste tematiche.

E’ un libro che chiaramente non è per tutti perché parte da una conoscenza di base relativamente elevata e il libro si chiama re-evoluzione umana. Di cosa ti occupi in particolare?

Ciao a tutti come anticipato da Emanuele io mi occupo di osteopatia. Faccio l’osteopata a tempo pieno sia nella clinica con i miei pazienti e nella ricerca attraverso una fondazione e nella formazione. Ho insegnato in diversi istituti e spero in futuro di insegnare nuovamente in altre scuole. Ho dei progetti a livello anche internazionale che spero si concluderanno felicemente nel prossimo futuro.

Come osteopata diciamo, riferendomi ai principi della osteopatia soprattutto dell’ottocento, dico che l’antica famosa ruota di medicina degli sciamani è un po è un tema ricorrente di tutti gli antichi. Cioè si contemplava la parte mentale, la parte spirituale, la parte emozionale e la parte fisica. Cosa ho fatto io ma non solo io, come un po’ tutti gli osteopati? Stiamo un po’, attraverso le radici dell’osteopatia, rivisitando la mente attraverso il grande favore che le neuroscienze stanno facendo all’umanità con grandissime nuove scoperte, anche attraverso le nuove tecnologie ora disponibili. Mi sono permesso di cambiare la parte mentale l’ho chiamata cognitiva e la parte spirituale l’ho chiamata esistenziale per dare diciamo giustizia anche a tutti coloro che non si riconoscono in ciò che si chiama spirito e per restringere un po il campo mentale e utilizzare la parte cognitiva che ci riporta appunto dei concetti di fisica nelle neuroscienze. Attraverso questa cosa ho dato delle indicazioni su tutte le cose che possono servire al paziente e al terapeuta, quindi sicuramente anche ai miei colleghi e anche ai medici fisioterapisti e ad altre persone nell’ambito sanitario per poter lavorare su se stessi, in modo che queste quattro aree siano il più possibile equilibrate e portino allo sviluppo di una nuova percezione. Avendo integrato queste quattro aree si crea una sensazione di se stessi emergente, cioè nuova.

Attraverso l’equilibrio di queste quattro aree e il loro allenamento metodico nel quotidiano, dovrebbe portare per quello che è la mia ricerca ed esperienza personale, ad una forza, ad un equilibrio, una visione percettiva importante dell’area che non è solo frutto degli studi ma anche frutto di qualcosa finita dentro di noi che emerge da se stessi.

Interessante e chiaro. Tu prima di questa intervista mi hai svelato che probabilmente, parti già da un livello conoscitivo all’interno del libro che potrebbe essere adeguato a una persona che abbia un minimo di istruzione. Però i benefici che tu ci stai ora illustrando sono dei benefici che definirei trasversali che possono essere goduti da qualsiasi persona.

Io stesso seppur non sia esperto di queste materie ho avuto la possibilità di consultare il tuo libro e posso dire che è molto chiaro e si capisce esattamente qual è il percorso in cui ti vuole portare all’interno di queste quattro aree. 4 è un numero che mi viene in mente ho ritrovato in tantissimi libri, i quattro elementi fuoco terra aria acqua oppure le suddivisioni nelle quattro aree del pensiero mi vengono in mente. Quando tu una persona l’accompagni all’interno di queste quattro aree per migliorare, che cosa fai? Ragioni a compartimenti stagni oppure c’è sempre una sinergia tra un’area e l’altra oppure proponi degli esercizi mirati oppure degli esercizi che tengono conto di dinamiche
complessive?

Per coloro che arrivano alla fine del libro c’è un link direttamente ad un questionario su google. Il questionario vuole proprio incominciare a capire ogni singola persona che cosa combina nella sua vita rispetto a queste quattro aree cioè cosa fa spontaneamente nella sua vita. In base a questo, capendo i punti più forti e i punti più deboli, organizzo delle proposte di training personale rispetto a tutte e quattro. Ma è chiaro che se uno è già molto forte per esempio in una o due è bene incominciare a lavorare su quella più debole.
Poi mano a mano che uno va avanti, quando diciamo che le ha conosciute e ha capito all’interno di ogni area come fare delle cose, per poterle rendere più performanti allora dopo ci sono dei lavori che si possono fare assolutamente collegando le diverse aree tra loro attraverso degli esercizi specifici.

Quindi soprattutto si vuol capire come utilizzare il libro come strumento di marketing per la propria azienda o per la propria attività,come nel tuo caso e tu grazie a questo questionario alla fine del libro riesci a fare una cosa molto intelligente dal punto di vista del marketing che è quella di proseguire la comunicazione con il lettore e soprattutto entrare a conoscenza di quelli che sono i dati del lettore. Immagino che per fare questo sondaggio il lettore dovrà poi lasciarti due dati e in questa maniera puoi fare in modo di ricontattarlo e questo è molto importante perché il lettore ha letto il tuo libro e per di più ha compiuto un’azione esplicita di approfondimento attraverso l’interessamento al questionario.

E’ chiaro che tu hai pubblicato sfortunatamente un po prima del periodo di lock down e ci ritroviamo adesso avendo programmato in precedenza tutta una serie di presentazioni. Però ora mi stai dicendo che siccome queste presentazioni dal vivo non puoi farne stai facendo proprio una comunicazione online quindi spiegaci meglio questa comunicazione online che tipo di obiettivi ha e come la stai facendo.

Volevo utilizzare diverse comunicazioni a seconda del target. Un primo target è individuato dai professionisti nel campo sanitario ma naturalmente possono essere anche persone che si prendono cura anche a livello aziendale per esempio, come tu hai appena spiegato, di un team; che possono comunque lavorare sulla salute perché non è una cosa particolarmente irraggiungibile da chi non è una persona sanitaria.

E’ una questione di skills di conoscenze che sono presenti comunque nella letteratura e si trovano abbastanza facilmente o di rivolgersi a dei professionisti specifici per ogni area con i quali lavorare. Bisogna però avere sempre come punto di riferimento il centro del libro cioè quello che è l’unione delle quattro aree che alla fine è l’essere umano.

A proposito del questionario, faccio questa promozione web anche per far capire che uno può leggersi il libro e può essere finita lì, però il libro potrebbe essere semplicemente (questa era l’idea introduttiva) un inizio per poi contattarmi. Grazie a questo, il questionario fa in modo che io abbia dei dati delle persone e ci si può accordare affinché io possa diventare colui che fa una supervisione a distanza quindi anche attraverso il web, anche a Catania o Napoli, per esempio. La mia è una supervisione di un lavoro su se stessi che uno può fare con dei professionisti fisici che trova nel luogo dove abita.
Io vorrei avere questo ruolo di management diciamo di coordinamento dell’attività e attraverso ogni area posso dire a seconda di come sei che cosa ti serve di più in quel momento e a che professionisti rivolgerti. Posso in qualche modo fare da regista di questa sinergia.

Quindi stai creando la tua scala di prodotti e servizi da vendere dopo il libro che non è solo una semplice consulenza e non è una semplice seduta ma stai progettando qualcosa a livello anche di net working e poi molto interessante quel discorso che avevi fatto inizialmente in relazione alla
donazione che fai con le vendite con alcuni libri?

Ci puoi spiegare meglio che tipo di donazione fai e come potresti utilizzare questo gesto benefico a fini di marketing, ovviamente in maniera del tutto etica?

Io mi trovo all’interno di una fondazione di ricerca che si occupa di ricerca in ambito osteopatico, cioè in soldoni, utilizza la ricerca per avere dei risultati sulla ricerca stessa e per aiutare i più deboli che possono essere persone con disabilità semplicemente. Uno dei grossi progetti che c’è fin dall’inizio è la prematurità quindi noi ci occupiamo della vita da quando è quando esiste già nel grembo della madre e poi quando c’è la nascita a volte la nascita purtroppo non è come ci si aspetterebbe e ci sono bambini che nascono di 36 di 35 settimane. Ormai riescono a salvare i bambini di 33 di 34 settimane quindi i reparti di prematurità sono stati utilizzati grazie a delle sinergie bellissime con gli ospedali. Grazie a questo abbiamo fatto della bella ricerca e quindi poi, dopo una volta che i bambini sono usciti dall’ospedale, c’è tutta la fase post ospedaliera sul territorio. Quindi stiamo organizzando degli osteopati che con i loro studi privati possano fare beneficenza attraverso delle tariffe agevolate inizialmente e attraverso una serie di ritorni più performanti poi. O ancora con con delle donazioni gratuite attraverso degli eventi con questi bambini che magari poi nel loro percorso di vita presentano a volte dei deficit o comunque vanno seguiti con più attenzione di un bambino che non ha avuto questo questo evento iniziale. E’ una delle attività ma ce ne varie in questa fondazione.

Quindi l’idea che mi è venuta è che il libro venga venduto attraverso i canali della fondazione e che una parte della vendita del libro venga donata in uno di questi progetti che sono già in essere in fondazione, in modo da poter aiutare i più deboli.

Fantastico! Il libro è diventato in poco tempo, da quando lo abbiamo pubblicato l’elemento cruciale per la comunicazione di tutte le tue attività sia a livello di professionista sia a livello anche di contatti con questa importantissima fondazione. Questo insomma ci rende felici perché abbiamo fatto insieme un lavoro che è realmente utile.

Detto questo, una volta che hai pubblicato il libro, quando hai comunicato questa notizia alle persone che conosci qual è stata la loro reazione?

Guardare la reazione mi ha sorpreso non mi sarei aspettato una tale sorpresa e anche riconoscenza in un qualche modo perché per me scrivere un libro non mi pareva una cosa così pazzesca.
Ma in realtà molti mi hanno osservato in questo modo e sono rimasto contento.Ho avuto risposte di questo genere anche per il contenuto del libro, soprattutto dai miei pazienti ma anche dagli amici e anche da persone che non vedevo da molto molto tempo. Faccio un esempio: ci siamo trovati con degli amici delle scuole medie che ogni tanto vedo, abbiamo fatto una cena apposta perché hanno voluto sapere cosa avessi scritto.

Allora il tuo nuovo biglietto da visita è il libro?

E’ sicuramente importante.

Sicuramente pubblicando in self publishing riesci ad avere delle coppie autore a prezzi più che accettabili e abbordabili.

E’ importante perché ti permette di avere un buon margine.

Andrea grazie quali sono i siti dove possiamo trovarci ed entrare in contatto con te?

Allora il sito è www.andreaghedina.com come professionista e per il libro www.rivoluzioneumanalibro.it

Andrea ci vediamo fra un paio di mesi speriamo. Se sarò a Vipiteno ti chiamo per una mia ernia!

Volentieri ti aspetto!

Ciao Andrea a presto!

Share This