Andrea Bizzocchi autore Bookness libro Covid 19(84) oltre il Corona virus
Ciao a tutti e benvenuti a questa nuovissima intervista di BookNess.

Per me è veramente un grandissimo piacere avere dall’altra parte un amico, un corregionale, un viaggiatore del mondo: Andrea Bizzocchi.

Il suo mantra è “Doing it my way”.

Andrea ciao, dicci chi sei e di che cosa ti occupi.

Ho molteplici interessi di cui studio tutto, ogni cosa pertinente, e mi considero un esploratore della vita.

Ho iniziato a scrivere ormai una quindicina di anni fa e una buona parte di questi libri riguardano lo stile di vita.

Insieme a mia moglie e le mie figlie, nate in Centro America, abbiamo messo in pratica questa nostra filosofia di libertà, per cui abbiamo viaggiato molto e vissuto anche all’estero.

Abbiamo scelto di vivere una vita semplice, non dico anticonsumistica, ma dando priorità a due cose: la libertà e le relazioni umane, ritenendo le amicizie autentiche e profonde una vera ricchezza.

Gli altri libri risultano essere un pochino più scomodi, come l’ultimo che ho pubblicato grazie alla vostra preziosa collaborazione, etichettati come “complottisti” e, anche se odio le etichette, devo dire che questo termine oggi è molto in voga.

Mi ritengo tutto fuorché un complottista ma, semplicemente, uno che, per carattere, mette un po’ tutto in dubbio, perché mi piace capire con la mia testa e mi piace cercare di sperimentare.

Quindi, una buona parte dei miei libri trattano di questi temi un pochino scomodi, che vanno contro la narrativa.

Quale dei tuoi libri ha avuto più riscontro, più successo?
Un libro per bambini in realtà, una favola di Babbo Natale, intitolato Lettera Da Babbo Natale.

L’ho ripubblicato due anni fa e ha venduto veramente tante copie, oltre un migliaio.

L’ultimo libro che ho scritto è andato abbastanza bene, tratta di un tema di attualità il cui titolo è Covid-19(84) Oltre il corona virus, quindi Covid-1984, facendo riferimento al famoso romanzo distopico di George Orwell.

Anche Vivere Senza Lavorare è andato molto bene.

Smettila di rompere (e datti da fare) è un libro motivazionale, deriva da un’altra delle cose amo fare: seminari su come superare blocchi, paure, seminari motivazionali fondamentalmente, anche se in questo momento è difficile farli in presenza.

Poi ci sono altri libri ma risalgono a dieci o quindici anni fa.

Ce n’era uno molto carino: Non prendeteci per il PIL: Lavorare Meno, Vivere Meglio, Ritrovare La Libertà Perduta.

Da quanti anni è che fai questa vita libera?
Sono sempre stato un po’ così.

Anche quando avevo attività imprenditoriali, la libertà era il mio chiodo fisso, tanto che sono andato all’estero, ai Caraibi, a New York ecc, proprio per uno spirito di avventura che, all’epoca, si coniugava con la mia stessa imprenditorialità.

Il definitivo cambio di vita è avvenuto nel 2004 quando mia moglie è rimasta incinta della nostra prima figlia, ma entrambe sono nate in Costa Rica, dove abbiamo trascorso periodi veramente lunghi, pur non cambiando la nostra residenza.

Quindi è quasi una ventina d’anni che viviamo così, anche se, nell’ultimo anno e mezzo, ci siamo dovuti fermare a causa della pandemia.

Adesso stiamo cercando di ripartire, di muoverci insomma, perché è una cosa che mi manca come l’aria.

Ogni volta bisogna un po’ improvvisare, come stiamo facendo adesso.

Visto che stiamo facendo una videocall l’audio non è eccezionale e questo Andrea è il prezzo della libertà, ed è un prezzo che si può assolutamente pagare.

Quindi venti anni in giro per il mondo con la famiglia, con due bambine, scrivendo libri, divulgando il tuo pensiero, i tuoi studi, le tue ricerche, facendo seminari.

E credo che, la fetta preponderante del tuo tempo, sia dedicata all’educazione, allo stare insieme alle tue figlie, è corretto?

Adesso un po’ meno, per il semplice motivo che stanno crescendo, una ha 17 anni e l’altra ne ha quasi 14.

Tra l’altro, per la prima volta nella loro vita, da un anno e mezzo vivono in maniera “stabile”.

Hanno sempre avuto amicizie ovunque, ma adesso qua hanno anche il ragazzo.

Paradossalmente, stavamo molto più insieme quando eravamo in giro, rispetto ad ora.

La nostra è stata proprio una scelta di vita, Emanuele, perché questi tempi moderni ci rubano il tempo da dedicare agli affetti più cari e, invece, bisogna cercare di tenere bene a mente che queste sono le cose più preziose che abbiamo.

Noi cerchiamo di dare importanza assoluta al tempo e alle relazioni, alle relazioni familiari, ma anche a quelle con gli amici e lavorative.

A me piace fare quello che faccio quando collaboro con persone di cui sono anche amico, con le quali riesco a sviluppare un rapporto e un’empatia che vanno un po’ al di là dello stretto ambito lavorativo.

Abbiamo sempre dato la priorità a questa cosa.

Purtroppo la società in cui viviamo ha un’altra graduatoria di priorità.

Com’è stata la tua esperienza, Andrea, con Self Publishing Vincente, al di là di quella che potrebbe essere una recensione al nostro servizio, rispetto alle tante esperienze precedenti che hai avuto, oppure in autonomia?

Te lo dico con la massima sincerità: mi sono trovato veramente molto bene.

Avrei potuto sfruttare meglio la vostra competenza, professionalità, ma purtroppo sono impegnato in talmente tante cose, che più volte avete dovuto sollecitarmi in senso buono.

Solo che ho l’abitudine di mettere troppa carne al fuoco e a volte mi rendo conto che è davvero tanto.

Mi sono trovato assolutamente bene e non ho dubbi: il prossimo libro lo faremo insieme!

Grazie Andrea.

Senti, dacci una mano a capire perché dovremmo leggere un libro che ha come sottotitolo “Tutto quello che devi sapere dalla sottomissione dell’umanità a un futuro transumano”.

E’ potentissima questa frase, ma bisogna rifletterci!

Sono temi a cui mi interesso ormai da tanti anni per cui, per me è come bere, mangiare e respirare.

Credo che quasi tutti, me lo auguro quantomeno, si siano accorti che viviamo un tempo, un’ era che non ci aspettavamo, fino a due anni fa.

Basta studiare alcune ricerche per capire che erano cose preparate già da tanto tempo.

Come in tutti i miei libri, per mia precisa scelta, metto il mio punto di vista, basato su bibliografie, su documenti pubblicati, desecretati, dando un po’ un’idea di ciò che ci aspetta nel futuro.

Credo che celebrità del calibro di Elon Musk, di cui ho anche letto la biografia, con le sue Tesla, le sfide nello spazio, secondo uomo più ricco al mondo, sia uno di quei personaggi che servono al sistema per sdoganare certe cose.

Quindi il libro, che parte dal tema del Covid, in realtà inizia dal passato, si svolge molto nel presente e finisce nel futuro, parlando di cambiamenti che, inevitabilmente, ci attendono da un punto di vista economico, politico, sociale e addirittura antropologico.

Ci sono fiori di autori che hanno parlato di queste cose.

Per le persone che hanno voglia, non dico di sapere la verità, perché né Andrea, né nessun altro racconta la verità assoluta, ma avere degli stimoli intellettuali, farsi una propria opinione più libera e scevra possibile da condizionamenti mediatici, è un libro che mi sento di consigliare.

Inevitabilmente è un libro che divide.

Sto leggendo le recensioni che hai ricevuto.

Quelle negative ti etichettano come un “complottista”, da cui sembra di doverci difendere.

Quelle a quattro e cinque stelle, danno diversi spunti.

Come ad esempio quella di Andrea Rossi, dove dice che cambiare atteggiamento nei confronti di quello che l’informazione e il mainstream ci suggerisce ogni giorno, non fa male.

Questa considerazione non è banale perché, effettivamente, siamo sommersi da un’informazione monotematica di un certo tipo che, mettere un po’ le mani avanti, può essere interessante.

Andrea dice un’altra cosa importante: “Preferisco stabilire un patto finzionale con questo autore per sapere dove va a parare, piuttosto che con i giornaloni e le informazioni mainstream che, invece, so benissimo dove mi stanno pilotando. E cioè verso la rovina.”

Quindi preferisce fare un patto con te, che sei un cultore della verità, piuttosto che con tutto il resto!
Questo è un aspetto molto interessante, sei d’accordo?

Purtroppo, Emanuele, bisogna essere terribilmente ingenui per credere che i giornali raccontino la verità, che le case farmaceutiche ci curino perché ci vogliono bene e così via.

Lo dico pacificamente, anche a chi ha opinioni diametralmente opposte alle mie.

Onestamente credo che ci siano dei limiti.

Non vorrei neppure parlare di questa cosa adesso, però penso che si sia andati ben al di là di quello che poteva essere una ragionevole preoccupazione per la salute delle persone.

E’ una semplice osservazione, al di là di ogni polemica.

Ci sono degli aspetti che con la questione medico sanitaria non hanno niente a che vedere, insomma
il green pass al supermercato no, in altri luoghi sì, mezzo metro più in là no, fino alle sei sì.

Possiamo raccontarci tutte le favolette che vogliamo però, insomma siamo adulti.

Sì, Andrea abbiamo capito.

Bene, il libro Covid 19-(84): Oltre Il Coronavirus, un libro “ prova”, un libro che ci mette di fronte a un certo tipo di ragionamenti che dobbiamo assolutamente affrontare.

Andrea grazie veramente.

Grazie a te Emanuele.
Mi è piaciuto fare questa chiacchierata con un audio non ottimale, al telefono, proprio perché è coerente con la tua libertà e con il tuo “anticonsumismo a tutti i costi”.

Grande Andrea.

Ti aspetto a Porto Santo Elpidio per una birra!

Un abbraccio!
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